HIX Europe
redazione 17/02/2018

Venini accende Saigon

Varchi l’accesso principale, una griglia in vetro e ferro, lasciando sopra la testa l’insegna luminiosa rossa e sei a Saigon: il ristorante vietnamita di Milano che traghetta nelle atmosfere rétro asiatiche dei primi del ‘900. Complici i suggestivi bagliori luminosi firmati Venini

Sembra di avere appena attraversato la spessa aria monsonica impastata col grigiore di cielo e case. Si è catapultati nelle colonie francesi del Sud Est asiatico all’interno del nuovo Saigon, ristorante chic vietnamita che, a Milano, occupa un ex magazzino industriale in via Archimede 53.
L’idea è del re della ristorazione di tendenza Luca Guelfi che si è inventato un autentico viaggio esperenziale per occhi e palato facendo rivivere quell’atmosfera incantata che tanto rievoca i romanzi di Marguerite Duras. Un mix stilistico colto e carico di citazioni, ma nello stesso tempo contemporaneo e glamour. La straordinaria cura per i dettagli estetici si gusta insieme ai sapori esotici e a una ricerca gastronomica attenta. Soffitti alti, marmi, boiserie, pavimento intarsiato fanno da sfondo anche al music bar e a cocktail esclusivi.
Sono punta di pura civetteria indocinese le sedie e gli sgabelli in paglia rivestiti in tessuto rosso a nido d’ape (3 mesi per trovare quello giusto), la tappezzeria floreale francese originale anni ’20 che arreda il bagno, i ventilatori a pale per il soffitto importati dall’India e la rigogliosa vegetazione di kenzie e banani nati in Malesia. E soprattutto le lampade firmate Venini, tre icone della collezione Art Light che rivelano la straordinaria abilità manifatturiera della vetreria fondata a Murano nel 1921. Disegnata nel 1960 ma ispirata agli anni ‘20, Triedri è composta da elementi realizzati artigianalmente uno ad uno che si avvolgono in una semisfera, e che oltre alla forte valenza decorativa trasmettono un fascio luminoso pieno e rotondo.
Le applique Anni Trenta sono, invece, un progetto del 1997 che parla di rinnovamento della tradizione: le linee sono plasmate con l’antica tecnica della soffiatura e le superfici lattiginose mostrano l’abilità dell’azienda nella lavorazione della nuance Lattimo e Pagliesco che donano al vetro un effetto intenso e brillante, quasi laccato. Infine, Belboi, lampada da tavolo datata 1985, in vetro soffiato con decoro in cristallo, ancora una volta matrimonio tra tradizione e ricerca tecnica.
Un autentico viaggio nello stile.

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