HIX Europe
redazione 4/10/2018

Diario di Helsinki

Quattro giorni alla scoperta della capitale finlandese tra la Fiera Habitare e il sogno Löyly, passando per l’affascinante Design District e il sorprendente Amos Rex

Dici Helsinki e pensi Suomenlinna, freddo, Babbo Natale, Cattedrale della dormizione e sauna. Ed è proprio così, ma non solo. Tra le vie della capitale finlandese si respira design. Un profumo gentile, non ingombrante e quasi nascosto. Infatti, in molte occasioni l’arte non è a portata di tutti, ma occorre scovarla, come nel caso del laboratorio di Leena Kouhia, un vero scantinato ai confini della Design District dove la ceramica viene lavorata come un tempo. Quando la trovi però, sa sorprendere.

Habitare Signals, foto di Martti Jarvi

Habitare Signals, foto di Martti Jarvi

Dal 12 al 17 settembre si è tenuta Habitare, fiera dell’arredamento e fiore all’occhiello della Helsinki Design Week (7-17 settembre), occasione per scoprire la città e le sue affinità con il settore. Quattro giorni – tanto è durato il press tour organizzato da Business Finland, a cui anche IFDM ha preso parte – raccontati attraverso gli highlights che abbiamo vissuto.
Il primo assaggio della città avviene al Lonna Island Restaurant, situato sull’omonima isola raggiungibile con una piccola imbarcazione che salpa direttamente dalla piazza che ospita il mercato. Qui il primo approccio con i designer e i curatori protagonisti della settimana. Il giorno dell’inaugurazione è d’obbligo la visita ad Habitare nel centro fieristico Messukeskus: le aspettative non sono state tradite. Perché la Finlandia è ben riconoscibile in tutte le aree e le esposizioni, i valori di autenticità e veridicità ricercati nel tema Roots si assaporano attraverso i prodotti, perlopiù in legno, e i colori. Un’intervista a Laura Sarvilinna, creative director di Habitare Pro ed è già tempo di Design Week Awards al bellissimo Clarion Hotel dove si sono distinti una serie di promettenti designer finlandesi e non solo.

Habitare Signals, foto di Martti Jarvi

Habitare Signals, foto di Martti Jarvi

La mattinata seguente si viaggia nel futuro all’Emma –Espoo Museum of Modern Art, dove va in scena la casa dei tempi che verranno: una vera e propria navicella circolare. Lo spazio espositivo di 5mila mq fa dell’Emma il più grande museo della Finlandia.

Emma Museum

Emma Museum

C’è il tempo anche per una passeggiata nel già citato Design District. Colpiscono la varietà e l’artigianalità delle proposte: dal piccolo shop di Antrei Hartikainen, premiato come miglior giovane designer del 2018 grazie ai suoi lavori che combinano tecniche tradizionali di falegnameria con disegni moderni, fino a gioielli e prodotti in pelle di Laakso & Snellman, passando per lo studio di prodotti interior di Harri Koskinen.

Amos Rex 20180620  Bio Rex, Helsinki

Amos Rex 20180620 Bio Rex, Helsinki

Da non perdere, il nuovo Amos Rex inaugurato lo scorso agosto: una sala espositiva totalmente al buio di 2mila mq situata sotto la piazza Lasipalatsi. A illuminare la sala ci pensano le proiezioni, anche interattive. Proiezioni che derivano da disegni colorati dai visitatori e poi scannerazzati: gli animaletti prendono così vita sulle pareti e il pavimento del museo.

Amos Rex 20180620  Bio Rex, Helsinki

Amos Rex 20180620 Bio Rex, Helsinki

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Amos Rex Amos Anderson museo, Helsinki

Nel tardo pomeriggio, poi, è la volta dello showroom Lifestyle Finland, immerso nella natura finlandese e lontano dal traffico cittadino.
Last but not least, appuntamento al favoloso ristorante Ultima, dove i migliori chef finlandesi Henri Alén e Tommi Tuominen combinano tecnologia alimentare finlandese, design di classe mondiale di Ateljé Sotamaa, economia circolare e, soprattutto, la loro capacità di preparare cibo delizioso in modo sostenibile.

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L’ultima giornata si apre in totale benessere con la visita alla sauna finlandese Loyly, situata in riva al mare all’interno di una splendida architettura piramidale realizzata completamente legno. Non lo nascondiamo: l’esperienza caldo 80° – freddo 8° del mar Baltico è da fare almeno una volta nella vita.

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Il tour si chiude all’Helsinki Design Museum che ospita l’esposizione di Timo Sarpaneva, artista famoso per le sue opere in vetro. Qui si torna a respirare un po’ di Italia per via della fortissima ispirazione a Murano.
Insomma, Helsinki accontenta tutti i gusti e quello che promette, lo rispetta.

DesignMuseum, Susanna Lönnrot

DesignMuseum, Susanna Lönnrot

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