
Project: Studio Vincent Eschalier
Chef: Victor Chollet
Photos: Jean-Pierre Vaillancourt
Gustave Collection è una piccola catena di spazi pensati per il lavoro in un’ottica innovativa: quattro realizzazioni, tutte a Parigi e in quartieri di grandissimo prestigio, arredate con l’attenzione al dettaglio e al valore aggiunto del design che di norma associamo agli hotel di lusso. All’origine del progetto c’è una persona, Mathieu Billard, con oltre dieci anni di esperienza nel settore del coworking, che ha individuato un bisogno inesplorato nel mercato: quello di spazi di lavoro che uniscono le funzionalità di un ufficio e un contenuto molto alto di stile, con l’obiettivo di incontrare le esigenze dei clienti più esigenti, fino a oggi non presi in considerazione dal mondo coworking, che è calibrato su misura delle esigenze di lavoratori nomadi e di start-up.

Gli indirizzi di Gustave Collection sono 21 rue de la Paix, 43 avenue de l’Opéra, 10A rue de la Paix e, da luglio, 232 rue de Rivoli: una collezione di immobili importanti, di grande immagine, dove le esigenze di ogni singolo cliente sono curate come in un salone di haute couture – paragone che per Billard è un punto di riferimento. Ci sono, inoltre, programmi per espandere l’idea ad altre capitali nel mondo.
Uno dei concetti chiave qui è quello di savoir faire, quel sapere artigianale di cui la Francia si sente custode e portabandiera, unito allo standard di servizio e di prestazioni tipico dei grandi alberghi: ristorante, bar, room service, palestra con sauna e hammam. L’edificio di rue de Rivoli sarà un po’ il gioiello della corona: 2.500 m² sviluppati su cinque piani, di cui tre dedicati a uffici privati. Ci sarà anche un’ampia terrazza alberata di 200 m² affacciata sul cortile interno e una vista sui Giardini delle Tuileries, la Torre Eiffel e il Grand Palais.



L’arredamento è raffinato e alterna mobili da ufficio di alto design a creazioni di giovani progettisti indipendenti appartenenti alla vivace scena contemporanea francese. Il progetto di interior design di ogni edificio è curato dall’architetto Vincent Eschalier, che ha al suo attivo progetti nel mondo della moda e dell’arte contemporanea, a cui Gustave Collection ha commissionato anche un pezzo “signature”, presente in tutte le sedi: Bureau Gustave, una scrivania che unisce flessibilità d’uso e immagine sofisticata.
Regolabile in altezza al centimetro, poggia su due elementi in lamiera d’alluminio che le danno una presenza scenica decisa. Il piano in rovere massello è rivestito da linoleum dalle tonalità profonde – verde inglese o color vinaccia, a seconda delle sedi. Il meccanismo di sollevamento è nascosto da un tessuto sviluppato su misura, mentre un timer digitale invita ad alternare le posture di lavoro. I cavi, invece, scompaiono in una struttura interna preservando la purezza della linea.


Gli spazi comuni evocano l’atmosfera di un club: giochi di materiali e di colori, scansione degli spazi morbida, con grande uso di linee curve e angoli smussati; tanto legno in essenze pregiate accostato a cemento o a tocchi di colore vivo; specchi e cemento lavorato “grezzo”. Tutto disegna un nuovo concetto che mette insieme “art de vivre” e lavoro. Una sintesi interessante.






