
Non è solo una collezione di oggetti per la tavola, ma un racconto di gesti quotidiani, di rituali domestici e di una certa idea italiana del vivere insieme. Nasce così La Pina1930, il nuovo progetto firmato da Tommaso Zorzi, conduttore televisivo, autore e content creator milanese, che trasforma un ricordo familiare in un brand dedicato alla cultura dell’apparecchiare.

Al centro del progetto c’è la figura di nonna Pina, nata nel 1930 e protagonista di una storia profondamente legata alla Milano del Novecento: una Milano in cui il design iniziava a entrare nella vita di tutti i giorni, tra ricerca estetica, artigianato e attenzione per i dettagli. Da questa eredità nasce una collezione che guarda al passato senza nostalgia, reinterpretando forme e immagini della tradizione attraverso un linguaggio contemporaneo.
L’idea alla base di La Pina1930 è quella di restituire valore a un gesto semplice: preparare la tavola. Non come esibizione, ma come momento di cura, capace di creare un’atmosfera e accompagnare la convivialità. Una visione che riporta il design nella dimensione più intima della casa, dove gli oggetti non sono soltanto elementi funzionali ma partecipano alla costruzione della memoria.


La prima collezione si sviluppa in tre capitoli: porcellana, cotone e tessili per la cucina. La linea Favola interpreta il servizio da tavola attraverso il mondo delle fiabe, riletto con un segno grafico ispirato all’energia creativa degli anni Trenta e alle sperimentazioni del Futurismo. Pinocchio, Cappuccetto Rosso, il Gatto con gli Stivali e altri personaggi dell’immaginario collettivo diventano protagonisti di piatti e accessori caratterizzati da un tratto deciso e contemporaneo.


La seconda collezione, Cementine, recupera invece un elemento iconico dell’architettura domestica milanese di inizio Novecento: le mattonelle decorate che rivestivano pavimenti e superfici delle abitazioni dell’epoca. Tradotti su tovagliette e tovaglioli in cotone, i pattern geometrici evocano una raffinata quotidianità fatta di dettagli, equilibrio e memoria urbana.


Chiude il progetto la linea Canovacci, che porta sulla tela immagini legate alla ritualità della cucina: la moka fumante, il canestro di limoni, la teiera. Piccole scene domestiche che trasformano un oggetto ordinario in un elemento narrativo.

Con La Pina1930 Tommaso Zorzi parte da una storia personale per costruire un progetto che parla di un patrimonio più ampio: quello dell’ospitalità italiana, del piacere della tavola e di un design capace di entrare nella vita reale. Una collezione che celebra l’eleganza discreta delle cose pensate per essere vissute, giorno dopo giorno.





