alessandra-bergamini 11/07/2026

Il mare dentro

Amor à Vida, il 67 metri varato da CRN, è un esemplare unico progettato e costruito full custom, dallo scafo alle maniglie. Una sfida tecnologica ed estetica voluta dall’armatore e portato a termine dall’Engineering Team di CRN con Nuvolari Lenard e Moran Yacht & Ship

Naval architecure: CRN Engineering
Exterior and interior design: Nuvolari Lenard
Interiors and furnishing: custom designed and made in collaboration with Valentina Zannier, Nuvolari Lenard Interior Art Director
Hull/Superstructure: Steel/Aluminium
Gross Tonnage: 1447 GT
LOA: 67,55 m
Moulded beam: 11,50
Engines: 2 MTU (12V4000 M63 1500kW@1800 rpm/min
Generators: 2 CAT C9.3 246 ekW, 400V- 50 Hz
Guests: up to 14
Crew: 17
Max speed: 16 knots (trial load)
Cruising speed: 15 knots
Photo credits: Maurizio Paradisi (running and drone shots), Giorgio Baroni (exterior and interior), courtesy of CRN Gruppo Ferretti

Il mare e la luce ‘dentro’, negli spazi fisici e in quelli della mente. Questo appare l’obiettivo principe ascoltando il racconto della gestazione e realizzazione del superyacht Amor à Vida, 67 metri di lunghezza con un baglio di quasi 12 per un’opera unica, meticolosamente costruita full custom, dallo scafo alle maniglie, in un intenso lavoro di collaborazione fra l’armatore, l’Engineering team di CRN e Ferretti Group Superyacht Division, lo studio Nuvolari Lenard, che si è occupato del progetto di esterni e di interni, e la brokerage house Moran Yacht & Ship.

Amor à Vida, dichiara Andrea Le Moglie, Project Manager, “rappresenta un grande passo avanti per CRN, abbiamo cercato di superare i nostri standard realizzativi, cercando una maggiore qualità su tutti gli aspetti, stilistici, estetici, di design, di tecnologie, di sicurezza. È stata una sfida importante e impegnativa per il cantiere, un concentrato unico di competenze e know how in cui abbiamo implementato soluzioni del tutto nuove”. 

Prima fra tutte, la propulsione ibrida richiesta dal cliente, con 2 motori e 4 generatori, di cui uno di emergenza, unita a un sistema di recupero del calore per un maggiore bilanciamento dei consumi, e a un livello altissimo di insonorizzazione e confort ottenuto grazie a una combinazione di materiali fonoisolanti/assorbenti, smorzanti delle vibrazioni. In uno scafo disegnato da Nuvolari Lenard, lo studio scelto dall’armatore, caratterizzato da linee tese, scolpite, aerodinamiche e un profilo dai tratti curvilinei dall’upper deck al beach club, l’evidente fil rouge che si snoda in tutti i 6 ponti è il costante contatto visivo con il mare e il ‘bagno’ di luce naturale, ottenuti massimizzando le superfici trasparenti con vetrate full beam e skylight. Altro tema progettuale che governa la configurazione di spazi interni ed esterni, e la loro fluidità, è quello della condivisione e socialità, per la famiglia e gli ospiti dell’armatore ma anche per i viaggiatori delle crociere charter, visto che il superyacht sarà reso disponibile per alcuni periodi dell’anno. 

Oltre il vastissimo owner’s aparment nell’upper deck, composto da studio, guardaroba, stanza da bagno, camera da letto con skylight, vetrata panoramica e ponte esterno privato, Amor à Vida dispone di una VIP suite a tutto baglio nel main deck e di 4 guest cabin nel lower deck, per un totale di 12 ospiti, che possono condividere sia le raffinate zone pranzo e lounge interne, nel main salon o nell’upper salon, sia quelle esterne, arredate anche con american bar, barbecue, piscina e firepit, nel main, nell’upper o nel bridge deck.

Spazio multifunzionale di socialità anche la beach area del lower deck, dotato di un portellone abbattibile incernierato in basso, che diventa piattaforma calpestabile, e due murate laterali abbattibili asimmetriche, una nel lato della zona fitness e l’altra nell’area benessere con sala massaggi, bagno turco e sauna. Come racconta Costanza Pazzi, Project Architect, sono su misura e su disegno tutte le finiture degli interni e gli arredi, progettati insieme a Valentina ZannierNuvolari Lenard Interior Art Director.

La sfida lanciata dall’armatore è stata la richiesta di privilegiare linee, forme e decorazioni materiche arrotondate, se non proprio sferiche, per arredi loose e fissi, accessori, rivestimenti orizzontali e verticali, per i prospetti delle porte – in sicomoro lucido con disegno a raggera. Nel corpo scale con ascensore circolare il pavimento in legno è lavorato con motivi a sfera per riprendere il tema dell’irradiazione della luce solare, cerchio che si completa all’interno dell’ascensore.

Molti pezzi di arredo sono opere uniche di altissima manifattura, come i tavoli-scultura del main salon, i tavolini in resina 3D e bronzo, il mobile bar con top in quarzite cristallo e il motivo decorativo delle cime marittime – ricorrente in molti arredi –, i piani e i rivestimenti in marmo Taj Mahal dei bagni. Il mix sartoriale di materiali pregiati comprende, oltre al marmo Taj Mahal, teak, sicomoro, nabuk, pelle, metalli, mosaici nelle piscine, e molti tessuti, scelti per ‘ammorbidire’ le linee e gli ambienti. In una palette chiara e neutra, spicca il colore blu peacock, mutuato dalle brillanti cromie marine, un altro modo per portare il mare ‘dentro’.

Le nostre ultime storie

Rooftop con vista
Minutes icon
1 minuto

Rooftop con vista

Il rooftop del Falkensteiner Hotel WaltherPark di Bolzano, con vista sulle Dolomiti, è valorizzato dalla pergola bioclimatica progettata da Ke

Portfolio
L’arte di lavorare
Minutes icon
2 minuti

L’arte di lavorare

A Parigi, Gustave Collection è un’idea nuova di spazi pensati per il lavoro ma con l’appeal di un hotel di lusso

Office & Retail
Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet
Minutes icon
5 minuti

Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet

Eugeni Quitllet racconta la sedia Libre per Pedrali. Un progetto che unisce libertà di movimento, innovazione tecnica e un design emozionale, frutto di una lunga e proficua collaborazione che spinge la materia al limite del possibile

People
A casa di Pina
Minutes icon
2 minuti

A casa di Pina

Dalla memoria familiare di Tommaso Zorzi nasce La Pina1930, una collezione per la tavola che reinterpreta porcellane, tessili e accessori attraverso il linguaggio del design contemporaneo, tra richiami alla Milano del Novecento, fiabe e rituali quotidiani

Design
La Triennale del futuro
Minutes icon
2 minuti

La Triennale del futuro

Con la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza si apre una nuova fase per Triennale Milano. Un assetto rinnovato, guidato da Michele De Lucchi come Creative Director e Direttore del Museo del Design Italiano, delinea la strategia dell'istituzione per il quadriennio 2026-2030

Design
Poliform Café, oltre lo showroom
Minutes icon
2 minuti

Poliform Café, oltre lo showroom

Nel cuore di Milano apre il nuovo flagship store Poliform: tre piani dedicati al design residenziale e un nuovo format esperienziale con il Poliform Café. Un progetto che supera il concetto tradizionale di showroom per creare un luogo di incontro tra design, arte e convivialità

Retail