
Naval architecure: CRN Engineering
Exterior and interior design: Nuvolari Lenard
Interiors and furnishing: custom designed and made in collaboration with Valentina Zannier, Nuvolari Lenard Interior Art Director
Hull/Superstructure: Steel/Aluminium
Gross Tonnage: 1447 GT
LOA: 67,55 m
Moulded beam: 11,50
Engines: 2 MTU (12V4000 M63 1500kW@1800 rpm/min
Generators: 2 CAT C9.3 246 ekW, 400V- 50 Hz
Guests: up to 14
Crew: 17
Max speed: 16 knots (trial load)
Cruising speed: 15 knots
Photo credits: Maurizio Paradisi (running and drone shots), Giorgio Baroni (exterior and interior), courtesy of CRN Gruppo Ferretti
Il mare e la luce ‘dentro’, negli spazi fisici e in quelli della mente. Questo appare l’obiettivo principe ascoltando il racconto della gestazione e realizzazione del superyacht Amor à Vida, 67 metri di lunghezza con un baglio di quasi 12 per un’opera unica, meticolosamente costruita full custom, dallo scafo alle maniglie, in un intenso lavoro di collaborazione fra l’armatore, l’Engineering team di CRN e Ferretti Group Superyacht Division, lo studio Nuvolari Lenard, che si è occupato del progetto di esterni e di interni, e la brokerage house Moran Yacht & Ship.


Amor à Vida, dichiara Andrea Le Moglie, Project Manager, “rappresenta un grande passo avanti per CRN, abbiamo cercato di superare i nostri standard realizzativi, cercando una maggiore qualità su tutti gli aspetti, stilistici, estetici, di design, di tecnologie, di sicurezza. È stata una sfida importante e impegnativa per il cantiere, un concentrato unico di competenze e know how in cui abbiamo implementato soluzioni del tutto nuove”.
Prima fra tutte, la propulsione ibrida richiesta dal cliente, con 2 motori e 4 generatori, di cui uno di emergenza, unita a un sistema di recupero del calore per un maggiore bilanciamento dei consumi, e a un livello altissimo di insonorizzazione e confort ottenuto grazie a una combinazione di materiali fonoisolanti/assorbenti, smorzanti delle vibrazioni. In uno scafo disegnato da Nuvolari Lenard, lo studio scelto dall’armatore, caratterizzato da linee tese, scolpite, aerodinamiche e un profilo dai tratti curvilinei dall’upper deck al beach club, l’evidente fil rouge che si snoda in tutti i 6 ponti è il costante contatto visivo con il mare e il ‘bagno’ di luce naturale, ottenuti massimizzando le superfici trasparenti con vetrate full beam e skylight. Altro tema progettuale che governa la configurazione di spazi interni ed esterni, e la loro fluidità, è quello della condivisione e socialità, per la famiglia e gli ospiti dell’armatore ma anche per i viaggiatori delle crociere charter, visto che il superyacht sarà reso disponibile per alcuni periodi dell’anno.
Oltre il vastissimo owner’s aparment nell’upper deck, composto da studio, guardaroba, stanza da bagno, camera da letto con skylight, vetrata panoramica e ponte esterno privato, Amor à Vida dispone di una VIP suite a tutto baglio nel main deck e di 4 guest cabin nel lower deck, per un totale di 12 ospiti, che possono condividere sia le raffinate zone pranzo e lounge interne, nel main salon o nell’upper salon, sia quelle esterne, arredate anche con american bar, barbecue, piscina e firepit, nel main, nell’upper o nel bridge deck.


Spazio multifunzionale di socialità anche la beach area del lower deck, dotato di un portellone abbattibile incernierato in basso, che diventa piattaforma calpestabile, e due murate laterali abbattibili asimmetriche, una nel lato della zona fitness e l’altra nell’area benessere con sala massaggi, bagno turco e sauna. Come racconta Costanza Pazzi, Project Architect, sono su misura e su disegno tutte le finiture degli interni e gli arredi, progettati insieme a Valentina Zannier, Nuvolari Lenard Interior Art Director.
La sfida lanciata dall’armatore è stata la richiesta di privilegiare linee, forme e decorazioni materiche arrotondate, se non proprio sferiche, per arredi loose e fissi, accessori, rivestimenti orizzontali e verticali, per i prospetti delle porte – in sicomoro lucido con disegno a raggera. Nel corpo scale con ascensore circolare il pavimento in legno è lavorato con motivi a sfera per riprendere il tema dell’irradiazione della luce solare, cerchio che si completa all’interno dell’ascensore.

Molti pezzi di arredo sono opere uniche di altissima manifattura, come i tavoli-scultura del main salon, i tavolini in resina 3D e bronzo, il mobile bar con top in quarzite cristallo e il motivo decorativo delle cime marittime – ricorrente in molti arredi –, i piani e i rivestimenti in marmo Taj Mahal dei bagni. Il mix sartoriale di materiali pregiati comprende, oltre al marmo Taj Mahal, teak, sicomoro, nabuk, pelle, metalli, mosaici nelle piscine, e molti tessuti, scelti per ‘ammorbidire’ le linee e gli ambienti. In una palette chiara e neutra, spicca il colore blu peacock, mutuato dalle brillanti cromie marine, un altro modo per portare il mare ‘dentro’.







