
Design e moda tornano a incontrarsi sulla passerella di Louis Vuitton. Per la presentazione della Men Spring-Summer 2027 Collection, firmata da Pharrell Williams e allestita alla Cité Internationale Universitaire di Parigi, la maison ha scelto Extrasoft, il sistema di sedute modulare di Piero Lissoni per Living Divani. Si tratta della seconda collaborazione tra il marchio francese e uno dei bestseller dell’azienda italiana.
La sfilata sviluppa una narrazione in cui il surf supera la dimensione sportiva per trasformarsi in una vera filosofia di vita. Un immaginario fatto di libertà, movimento e continua ricerca, rappresentato da un paesaggio di dune al cui centro trovava posto un caravan argentato: un rifugio itinerante, simbolo di un’esistenza nomade scandita dal ritmo dell’oceano. È in questo scenario che Extrasoft trova la propria collocazione, diventando parte integrante dell’allestimento. Più che un elemento d’arredo, il sistema contribuisce a definire l’atmosfera del progetto, interpretando un’idea di abitare fluida e in costante evoluzione, dove il comfort convive con il desiderio di esplorazione e gli spazi domestici assumono una dimensione mobile e aperta.

Disegnato da Lissoni, Extrasoft è uno dei bestseller di Living Divani e si distingue per un linguaggio progettuale fondato su modularità, volumi morbidi e grande libertà compositiva. Caratteristiche che gli consentono di adattarsi a contesti differenti, dalla residenza agli spazi contract, fino a installazioni temporanee come quella immaginata per la passerella parigina. La scelta di inserirlo nella narrazione della collezione conferma il ruolo sempre più centrale del design all’interno del sistema moda contemporaneo. Gli arredi non sono più semplici elementi di supporto alla scenografia, ma dispositivi capaci di influenzare la percezione dello spazio e di contribuire alla costruzione dell’esperienza complessiva della sfilata. Nel progetto firmato da Pharrell Williams, Extrasoft interpreta questa visione attraverso la propria modularità e il linguaggio essenziale che caratterizzano il lavoro di Piero Lissoni. La seduta non si limita a occupare lo spazio, ma ne diventa parte integrante, rafforzando la coerenza tra ambiente, collezione e immaginario.








