
Interior design: FCstudio
Furnishings: custom made on design by FCstudio; Arthur Décor, Bontempo, Carlos Motta, Codex, Construflama, Coppermax, Dedon, dpot, Estúdio Orth, Hugo França, JRJ, Mac Design, Micasa, Mula Preta, Mont Blanc, Parket, Regatta, Sérgio Matos, Sollos
Firepit: on design by FCstudio
Decorative pieces, artworks and vases: Marché Art de Vie
Lighting: Lightworks, Lumini, Davide Groppi
Surfaces: Parket (wood), Magma (stones)
Photo credits: André Mortatti
Si cela nella foresta tropicale che si estende lungo la costa atlantica, all’altezza della spiaggia di Iporanga, São Paulo, simile a un cannocchiale visivo sulla natura incontaminata. Brisa House non è solo una splendida villa con vista impareggiabile: è anche quel tramite, per nulla passivo, che permette di apprezzare la bellezza e di non darla mai per scontata.


Se le montagne ricoperte di verde, la spiaggia e il mare sono elemento ispiratore del progetto, la villa è protagonista insieme a essi, come se fra l’ambiente naturale e quello costruito si stabilisse un rapporto sinergico. “L’obiettivo principale era quello di creare una residenza che promuovesse il benessere e un profondo legame con il paesaggio (…)”, racconta Flávio Castro, fondatore di FCstudio. “L’esperienza sensoriale, la luce naturale e il rapporto tra spazi interni ed esterni sono stati i presupposti centrali del progetto”.
Articolata su tre livelli, oltre al piano seminterrato con il garage e alla terrazza con la palestra, la villa apre i suoi spazi, sia quelli intimi sia quelli conviviali, verso l’esterno. Una teoria di terrazze e di ampie superfici vetrate incorniciano continuamente il paesaggio, descrivendo una sequenza di ambienti fluidi che mira a esaltarlo. Se al piano terra e al secondo piano si trovano rispettivamente la zona notte per gli ospiti e la zona padronale con camera da letto e living, è fra i due che si svolge pienamente la vita all’aperto.





Il primo piano si configura infatti come una piattaforma di spazi pensati per il relax a contatto con il paesaggio: la piscina a sfioro, la cucina a scomparsa e il salotto conviviale sono le attrazioni principali di questo luogo che sembra galleggiare fra il mare e la foresta. Il progetto fa eco alla natura anche attraverso un ampio ventaglio di arredi disegnati su misura dal progettista, le cui sagome sono il risultato dell’interazione fra la vocazione al movimento, la ricerca di forme organiche e il riferimento al mare.
Nel living padronale, per esempio, il profilo frastagliato della credenza Onda richiama l’impronta irregolare lasciata dal mare sulla spiaggia, e ancora, il tavolo Equilibrio, che si ispira al movimento leggero di una ballerina, attraverso il suo sbalzo ricorda lo slancio di una tavola da surf pronta a cavalcare le onde. A suggellare la volontà del dialogo con la natura intervengono i materiali, come il marmo rosso, che allude ai toni terrosi del suolo, il legno, riferimento alla foresta, la pietra verde della piscina, che, insieme alle sue venature, richiama le tonalità del mare e della roccia.








