
Client: Rosewood Hotels & Resorts / CTF Amsterdam
Interior design: Studio Piet Boon
Supervising architect: Kentie Architecten
Landscape architect: Piet Oudolf Furnishings: restored, vintage, and bespoke designs by the architect
Art curation: Kunstmest Consulting
Photo credits: Chantal Arnts, Jonathan Maloney, Danielle Siobhan, courtesy of Piet Boon
Torna a vivere l’ex Palazzo di Giustizia di Amsterdam situato nel cuore del quartiere dei canali (patrimonio dell’UNESCO) e punto di riferimento caro agli abitanti della città. Costruito nel 1665, l’edificio è ora affascinante hotel – il Rosewood Amsterdam – dell’omonimo brand alberghiero, al suo debutto nei Paesi Bassi e noto per la filosofia A Sense of Place® che integra la cultura locale in ogni proprietà.


Restituire ‘un senso del luogo’ è stato infatti l’imperativo dato allo Studio Piet Boon, autore del progetto di interior design di camere e suite, di tutte le aree pubbliche e della Asaya Spa, ad eccezione del ristorante Eeuwen e del bar Advocatuur. Una trasformazione, avvenuta sotto la supervisione di Kentie Architecten, che ha richiesto ben 10 anni di lavori per reinterpretare l’architettura del XVII secolo attraverso una lente contemporanea.
Il risultato è un’autentica esperienza immersiva nello spirito originale del Palazzo coniugato a un comfort raffinato e a una rilettura dell’artigianato olandese. Storia e modernità si fondono perfettamente grazie a un attento restauro di elementi originali, come le celle e le aule di tribunale, le colonne di granito e le cornici di porte decorate o i pavimenti. Tutti ben accostati a materiali naturali – dai pannelli in rovere e dettagli in bronzo alla pietra levigata e grezza -, a una tavolozza di colori tenui e a elementi di design stratificati. Un viaggio emotivamente coinvolgente grazie anche alle oltre 1000 opere d’arte sparse in tutto l’hotel, camere e Spa comprese, accuratamente selezionate da Kunstmest Consulting, che tratteggiano una narrazione dell’anima culturale di Amsterdam.



Non c’è un ambiente uguale all’altro tra le 134 camere e suite e le cinque straordinarie case esclusive, ciascuna curata in modo unico, Prinsengracht House, Huis 020, Keizersgracht House, The Library House, Herengracht House. I bagni sono caratterizzati da un layout a ‘scatola nella scatola’ che mantiene l’integrità architettonica, le testiere plissettate si ispirano giocosamente ai colletti dei giudici, mentre sottili variazioni di tono, texture e proporzioni riecheggiano i cieli olandesi.


Una nuova area simile a una biblioteca, un tempo aula di tribunale, accoglie gli ospiti con un pianoforte a coda antico, interpretazioni moderne di luci d’epoca, accenti decorativi e un’opera d’arte tessile alta fino al soffitto, realizzata da Patience.studio. E per una connessione più profonda di benessere, la Spa offre un’intimità avvolgente con una palette di toni tenui e chiari per la piscina e le aree comuni, più scuri per le sale trattamenti.
Mentre lo spazio giardino, De Tuin, progettato dal celebre architetto paesaggista olandese Piet Oudolf, invita a vivere la natura come una forma d’arte dinamica con una visione di biodiversità e flora autoctona che varia secondo le stagioni.








