
Tra nuove geografie creative, ricerca materica e un dialogo sempre più fluido tra industria, artigianato e collectible, ICFF 2026 ha confermato il ruolo di New York come osservatorio sul design contemporaneo, riunendo brand globali, studi emergenti e designer indipendenti, e riflettendo un settore sempre più trasversale e multidisciplinare. A emergere con forza è stata una rinnovata attenzione verso il valore della materia e della manifattura: superfici tattili, lavorazioni artigianali, legni naturali, metalli ossidati e sperimentazioni sostenibili hanno attraversato gli allestimenti della fiera, con collezioni pensate per ambienti fluidi e ibridi. Un percorso immersivo, concepito da RADS-Rodolfo Agrella Design Studio, ha invitato i visitatori a vivere un’esperienza più raffinata e intuitiva, e a scoprire le nuove collaborazioni curatoriali focalizzate su una mission sociale: dalla prima partnership di ICFF con Habitat for Humanity New York City and Westchester – che ha rafforzato il ruolo del design come strumento di impatto sociale – a una particolare attenzione alla ricerca su materiali innovativi e sostenibili messa in scena da Parsons Healthy Materials Lab, guidato da Jonsara Ruth.

«ICFF 2026 ha riflesso il tipo di evoluzione che crediamo il settore del design stia attivamente cercando», hanno dichiarato Odile Hainaut e Claire Pijoulat, Brand Director di ICFF. «C’è stato un forte senso di coinvolgimento durante tutta la manifestazione, dalle conversazioni che si svolgevano in fiera alla profondità del programma di conferenze e alla qualità delle presentazioni degli espositori. Questa edizione ha dimostrato come il design possa unire le persone, creando allo stesso tempo significative opportunità di business. Abbiamo inoltre osservato una continua crescita dell’interesse verso i talenti emergenti e il design indipendente attraverso l’espansione di sezioni curate come Launch Pad e Look Book, insieme a una presenza internazionale particolarmente forte proveniente da Brasile e India».

In uno scenario dedicato ai nuovi talenti, la manifestazione ha ampliato l’iniziativa Emerging Designer Spotlight, sviluppata in collaborazione con Clever e Amy Devers e sponsorizzata da Danver, mentre WANTED ha rafforzato ulteriormente l’impegno di ICFF verso la nuova cultura del progetto ospitando nella sezione Launch Pad più di 80 nuove voci, nel programma Look Book – curato quest’anno con Julia Haney Montanez – oltre 60 studi di design nordamericano e in Schools Showcase 24 scuole selezionate, provenienti da diverse parti del mondo. Tra i protagonisti della kermesse, l’artigianalità high-end di Bespoke: The Art of Making, sviluppata con Hospitality Design e il Mayfair Design District, ha messo in scena live performances dedicate al valore dell’hand made all’interno del Bespoke Salon, disegnato da Post Company, e la collaborazione tra Rarify, Tecta e Bauhaus Archive di Berlino ha portato in fiera materiali originali del movimento fondato da Walter Gropius accanto a produzioni contemporanee, in un dialogo esclusivo tra memoria storica e innovazione.

The Oasis by Leon Speakers, Ethnicraft & Mohawk Group, in collaborazione con Architonic
Con un fitto calendario di eventi e talks – ospitati nel Main Stage, sponsorizzato da Moroso; in The Oasis by Leon Speakers, Ethnicraft e Mohawk Group, in collaborazione con Architonic; da Aqua Atelier by GROHE e da Juniper Recharge Lounge, designer, architetti, editors e opinion leader si sono concentrati su tematiche urgenti come l’innovazione dei materiali, l’edilizia accessibile, la sostenibilità, le nuove tecnologie. E nel segno di una fiera concepita come presenza collettiva, ICFF 2026 ha esteso la propria presenza “sulle strade di New York”, con due programmi di NYCxDESIGN che hanno riunito la comunità del design: ICFF Night Out – con eventi organizzati nel NoMad e in SoHo, all’interno degli showroom di Flos, Lixil e Moroso – e il programma inaugurale Look Book Offsite che ha riunito studi di design indipendenti del Nord America impegnati nell’esplorazione delle forme contemporanee e della materialità tradizionale. Concludendo così l’ultima edizione primaverile di ICFF: a partire dal 2027, la kermesse si sposterà in autunno, dal 14 al 16 novembre 2027, al Javits Center, in concomitanza con BDNY, mantenendo identità, curatela e programmi distinti per offrire esperienze complementari che daranno vita a una piattaforma dinamica e immersiva dedicata alla progettualità contemporanea.
ICFF 2026 Awards Winners
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ICFF EDITORS AWARDS
Furniture: Bernhardt Design
Outdoor: British American Camping
Lighting: Ridezign
Flooring & Rugs: Gica Atelier
Kitchen & Bath: Herbeau
Materials & Surfaces: Leon Speakers
Craftsmanship: Atelier Lebuisson
Exhibit Design: Arboreal
American Brand: Sin
International Brand: Zieta Studio
Sustainable Design: Parsons Healthy Materials Lab
Best in Show: Zieta Studio

Best of Launch Pad – Lighting: Mios
BEST OF LAUNCH PAD
Furniture/Home Accessories: Amin Tadj Studio
Lighting: Mios
BEST OF STUDENTS
Heecham Kim, SCAD
BEST OF SCHOOLS
Lawrence Technological University
BEST OF EMERGING DESIGNERS SPOTLIGHT
Joey Aji








