
A 3daysofdesign 2026, DUX presenta The past, present and future, un racconto che ripercorre cento anni di ricerca dedicati a ridefinire il concetto di riposo attraverso il design. Fondata nel 1926 da Efraim Ljung, l’azienda svedese celebra il traguardo del secolo di attività. Un anniversario che offre soprattutto l’occasione per osservare come una specializzazione tecnica sia diventata, nel tempo, una più ampia riflessione sul rapporto tra corpo, comfort e spazio domestico.

Duxiana DUX 11
Fin dalle origini, DUX ha costruito la propria identità attorno a una domanda tanto semplice quanto ambiziosa: come migliorare il riposo attraverso il design? La risposta ha preso forma in un costante lavoro di ricerca applicata, culminato nello sviluppo del celebre sistema a molle continue che ancora oggi costituisce il cuore tecnologico del marchio. Una soluzione evoluta nel corso dei decenni senza mai perdere di vista il principio che l’ha generata: accompagnare il corpo in modo naturale e favorire una migliore qualità del riposo.

Jetson by DUX, design Bruno Mathsson

Domus Wood & Domus Table by DUX
Ciò che distingue DUX è la capacità di trasformare una competenza ingegneristica in un linguaggio progettuale riconoscibile. Alla ricerca ergonomica si affiancano infatti i valori della tradizione scandinava: rigore formale, proporzioni misurate e un’estetica essenziale che rifugge ogni gesto superfluo. In questa prospettiva, il comfort non è soltanto una prestazione, ma una vera e propria esperienza dell’abitare. Realizzati in Svezia, i prodotti DUX impiegano legni provenienti da foreste a crescita lenta, acciaio ad alta resistenza, lattice naturale, cotone e lana. Materiali scelti per la loro affidabilità e per la capacità di attraversare il tempo senza perdere qualità. La stessa logica guida la progettazione modulare di molti prodotti, pensati per essere aggiornati, riparati e mantenuti nel corso degli anni. Un approccio che privilegia la longevità rispetto alla logica del ricambio e che interpreta la sostenibilità come conseguenza diretta della durata.

Karin 73 by DUX, design Bruno Mathsson

Lunaria by DUX, design Claesson Koivisto Rune
Nel corso degli anni questa filosofia si è estesa oltre il mondo del riposo, dando vita a una collezione di arredi che interpreta il comfort come un tema trasversale all’intero ambiente domestico. Collaborazioni con protagonisti del design nordico e internazionale, da Bruno Mathsson a Claesson Koivisto Rune, fino a Norm Architects e Johannes Torpe, hanno contribuito ad ampliare il vocabolario del marchio senza alterarne l’identità. Ne emerge una collezione coerente, nella quale ricerca tecnica e sensibilità progettuale procedono di pari passo.

Lova by DUX, design Johannes Torpe
Tra le novità presentate nell’anno del centenario figura Lova, il nuovo divano sviluppato con Johannes Torpe. Caratterizzato da volumi generosi e da una presenza quasi scultorea, il progetto interpreta il comfort in chiave contemporanea, combinando morbidezza visiva, sostegno e una forte dimensione emotiva. Parallelamente, DUX amplia il proprio raggio d’azione con una nuova collezione outdoor che trasferisce all’esterno il patrimonio di conoscenze sviluppato in un secolo di ricerca sul benessere. Divani modulari, tavoli, chaise longue e sistemi flessibili propongono un’idea di comfort che non si limita agli interni ma accompagna ogni momento dell’esperienza abitativa.

Pater Noster Hotel, Hamneskär, Svezia

Hotel d’Angleterre, Copenhagen, Danimarca
La presenza a 3daysofdesign 2026, negli spazi dell’Hotel d’Angleterre di Copenhagen, rappresenta così non tanto una celebrazione quanto una dichiarazione d’intenti. Attraverso un percorso che intreccia passato, presente e futuro, DUX racconta l’evoluzione di una visione nella quale innovazione, cultura del progetto e qualità manifatturiera continuano a dialogare. Dopo cento anni, il riposo resta il punto di partenza. Ma è l’idea più ampia di benessere a definirne oggi l’orizzonte.







