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manuela-di-mari 2/05/2026

Safari in prima fila

Ha aperto il Ritz-Carlton Masai Mara Safari Camp, in Kenya, una delle destinazioni più spettacolari al mondo. Immerso nella Riserva Nazionale offre un contatto intimo con la natura e con il patrimonio culturale del luogo. Progetto di LW Design

Hotel operator: Ritz-Carlton
Architecture: LW Design
Rrame tent architecture: East African Canvas
Contractor: Highmark
Joinery: Nairobi Timber
Interior design: LW Design in collaboration with Sarah Rowe of Northern Nomad Interiors
Furnishings: Custom made, FF&E was manufactured locally in Kenya
Handwoven rugs and upholstery fabrics: Siafu Home
Artists: Simon Bannister (large-scale metal sculpture about historic migration), Gian Paolo Tomasi, Carol Beckwith, Angela Fisher, Ibrahim Muwanga
Photo credits: courtesy of Natelee Cocks

Da luglio a ottobre, in Kenya, milioni di gnu e zebre si spostano tra il Serengeti e il Masai Mara in cerca di pascoli freschi. Migrazione che ha come sfondo la Riserva Nazionale del Masai Mara, dove vive una ricca fauna selvatica, tra cui leoni, leopardi, elefanti, rinoceronti e bufali, insieme a oltre 500 specie di uccelli. Uno spettacolo mozzafiato visibile ora dal nuovo Ritz-Carlton Masai Mara Safari Camp, punto d’osservazione esclusivo letteralmente immerso nella riserva africana.

Un’occasione unica non solo per godere di paesaggi maestosi e tramonti infuocati. Ma anche di tessere un legame culturale con la comunità Masai, approfondirne la conoscenza del patrimonio antico e assistere a tradizioni secolari. Il legame tra ospite e ambiente si sublima in un masterplan attentamente orchestrato da LW Design attorno agli alberi secolari, integrati direttamente nell’impronta architettonica con un design biofilico.

Venti ampie suite testimoniano una eccezionale architettura immersiva: elevate a tre metri da terra, con tecniche di costruzione a basso impatto e ad alta intensità di manodopera anziché l’uso di macchinari pesanti, consentono alla fauna selvatica di muoversi liberamente al di sotto, favorendo al contempo la rigenerazione naturale della vegetazione e preservando la salute del suolo. Ciascuna unità è un intimo rifugio tra le cime degli alberi, con vista ininterrotta sulla foresta fluviale e sulla vasta savana, e con spazi aperti in cui interno ed esterno sono divisi da teli anziché da pareti.

Una struttura organica a tenda curva ispirata all’ansa del fiume Sand, frutto del supporto dei locali Highmark e East African Canvas, migliora la ventilazione durante il giorno e la porosità con la natura. Vivibile sempre e a stretto contatto anche tramite terrazze private, piscine a sfioro, lounge e docce interne ed esterne. 

In tutto il campo dominano legno e pietra semi vulcanica, accostati ad arredi creati in collaborazione con la falegnameria Nairobi Timber, e accessori realizzati da artigiani locali, come i tappeti e i tessuti lavorati a mano da Siafu Home, un’impresa sociale keniota. O le perline Masai, accuratamente integrate nei dettagli di falegnameria e di tableware. Completano la decorazione una serie di opere d’arte che sono filo narrativo, ancora una volta, del patrimonio culturale e naturale del Masai Mara.

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