
L’arte tessile torna alle origini. La fiera Proposte riporta l’attenzione sul distretto comasco, protagonista della storia europea dei tessuti, e in particolare della seta. Per comprenderne le radici, bisogna tornare indietro di secoli, fino al Quattrocento, quando gli Sforza trasformarono il Ducato di Milano in un centro nevralgico della produzione serica, incentivando la coltivazione dei gelsi.

Proposte 2026
La seta comasca si affermò presto per qualità, pregio e ricchezza decorativa; nell’Ottocento, poi, la produzione da artigianale si fece industriale e si consolidò un vero e proprio distretto che nei tessuti aveva il suo cuore pulsante. Ancora oggi quell’area vive di una produzione di altissima qualità, riconosciuta a livello internazionale. Proposte affonda le radici in questo heritage e da 33 edizioni (quest’anno) si fa portavoce di un intero settore. La kermesse riunirà infatti, dal 5 al 7 maggio nella cornice di Villa Erba, 87 realtà produttrici del tessuto d’arredamento, tendaggio, passamaneria e rivestimenti murali, provenienti 14 Paesi, trasformando la città in un hub di innovazione e sinergie.

Marco Parravicini

Massimo Mosiello
Ed è proprio al valore di questo passato che si ispira il tema della nuova edizione, “Heritage Forward”: una riflessione su come l’eredità, radicata nella qualità e nella ricerca, sia la base per il successo di domani. «Con Heritage Forward vogliamo riaffermare il valore della nostra eredità manifatturiera, proiettandola verso le sfide future del settore: innovazione tecnologica, responsabilità e internazionalizzazione – spiega il nuovo presidente Marco Parravicini, che affianca la direzione di Massimo Mosiello – La qualità rimane il nostro punto fermo, ma è attraverso l’evoluzione continua che intendiamo rafforzare il ruolo della fiera nel panorama globale».

Cristina Celestino – Photo © De Pasquale Maffini
Una prospettiva lungimirante che prende forma già a partire da una trasformazione strutturale della fiera, rinnovata anche nel suo impianto espositivo. All’interno del centro congressi di Villa Erba, progettato da Mario Bellini, l’architetto Cristina Celestin
Al centro dell’intervento la Lounge Esedra, all’interno dell’Ala Regina che quest’anno torna ad essere protagonista del percorso espositivo: affacciata sul parco secolare, con grandi vetrate da cui filtra la luce naturale, questo spazio si trasforma in un salotto dove espositori e visitatori potranno rilassarsi o proseguire in un contesto raffinato quanto informale le conversazioni iniziate negli stand, godendo di un servizio di accoglienza dedicato.
Luogo di particolare pregio è la Villa Antica che affianca il Centro Congressi: una dimora ottocentesca che fu anche residenza anche di Luchino Visconti, ricca di storia e cultura, con i suoi antichi affreschi, i preziosi soffitti intarsiati e le sue stanze di ispirazione manierista. In occasione della fiera la Villa Antica della fiera diventa luogo esclusivo di ospitalità, offrendo a visitatori ed espositori un ristorante con servizi dedicati e una proposta gastronomica che arricchisce l’esperienza complessiva, fronte lago.

Crevin

Baumann Dekor
Proposte si configura come una fondamentale vetrina espositiva, ma anche come un importante spazio di confronto e un osservatorio privilegiato per intercettare i principali orientamenti di stile. Direttamente dalle aziende espositrici arrivano infatti le principali ispirazioni che stanno definendo il tessile d’arredamento contemporaneo. A partire dalla richiesta di qualità tecniche e prestazioni anche in ambito residenziale, e non solo contract, dove la durabilità, facilità di manutenzione e proprietà ignifughe certificate diventano qualità primarie. Merito anche di una distinzione tra tessuti indoor e outdoor sempre meno netta: sempre più diffusi sono infatti i tessuti per spazi ibridi che coniugano estetica e funzionalità.

IsleMill
Torna anche il tema della sostenibilità, ormai imprescindibile nel comparto: l’importanza della tracciabilità e dell’origine delle fibre, va di pari passo a un crescente interesse per i materiali naturali come la lana accanto a fibre riciclate o rigenerate e a prodotti certificati. La natura guida e ispira persino l’estetica, influenzando colori, pattern e atmosfere delle collezioni – spazio quindi a tonalità terrose, palette calde e motivi ispirati alla flora e ai paesaggi rurali. Infine, tra le direzioni più evidenti del settore emergono texture più ricche, costruzioni più complesse e profondità cromatiche più intense che derivano dai progressi della stampa digitale, favorendo soluzioni tessili più espressive.

Manchoni
Da Proposte emerge così l’obiettivo di custodire e al contempo dare nuovo impulso a un patrimonio manifatturiero unico, partendo proprio dal lago di Como, culla di questa tradizione.







