
Punta sul design la recente apertura di Kentucky Fried Chicken a Roma. La catena americana di fast food, più comunemente nota come KFC, inaugura a Roma il suo primo flagship store italiano (ne esistono solo tre al mondo e questo è il più grande d’Europa), in via del Tritone angolo via della Stamperia, a pochi passi dunque dalla Fontana di Trevi. Uno spazio che nasce per elevare l’esperienza tradizionale e legarsi ulteriormente alla location in cui sorge. Da qui la scelta di un palazzo storico del centro, completamente rinnovato, con riferimenti sparsi alla storia e alle tradizioni della capitale – dalla parete con le scritte in latino alla statua del Colonnello Harland Sanders, fondatore di KFC, che guida una Vespa.

Anche il concept del locale si distingue dagli altri della catena: è curato al dettaglio, tecnologico e sostenibile, per garantire un’estetica accattivante, una funzionalità estrema e una qualità nella customer experience che invita a tornarvi. In questa visione si inserisce, dunque, anche la scelta di finiture di pregio.
Come i rivestimenti firmati Ceramiche Refin. L’azienda – che ha operato come partner strategico a 360° nella consulenza, produzione e logistica gestendo l’intera supply chain – ha realizzato una gamma di superfici custom per dare carattere e performance allo spazio. Sviluppato su due piani per un totale di 870mq, il flagship si veste di una cornice neutra dalla texture tattile, che crea un marcato contrasto con il colore rosso (che rappresenta la visual identity del marchio) applicato sulle finiture e nei complementi.



Protagonista del progetto è la collezione Beat, una superficie effetto pietra da cui emergono tracce naturali e segni grafici che arricchiscono il fondo in un’alternanza di aree chiare e più scure. Declinata nelle due colorazioni White e Grey, Beat definisce tutte le pavimentazioni, con il formato 120×120; nella speciale variante Ribbed, dalla peculiare struttura tridimensionale, crea invece i rivestimenti murali, con un formato 60×120.
A creare un gioco di cromie e tattilità, si aggiunge la collezione Mold, ispirata al calcestruzzo e alla manualità artigiana che ne dà forma: ne deriva infatti una superficie vibrante caratterizzata da agglomerati di ghiaia di forme eterogenee e disseminati in modo irregolare, proprio come fossero gettate di calcestruzzo fresco nelle casseforme o negli stampi.


Selezionata qui nella nuance Iron, appare come rivestimento della zona delivery e a definire il grande tondo a contrasto che incornicia il “Bucket” tridimensionale della zona ordini. Infine, dietro al bancone, Ceramiche Refin ha aggiunto un ulteriore tocco “su misura” con una variante custom della collezione Halo con un colore realizzato ad hoc su richiesta del cliente.
«Per il Flagship di Roma, abbiamo fornito una gamma completa di superfici per pavimenti e pareti, combinando le nostre collezioni regolari con varianti cromatiche bespoke sviluppate specificamente per il cliente – raccontano dall’azienda – Il nostro impegno verso il concept architettonico ha incluso molteplici soluzioni personalizzate, come tagli curvi di precisione e piastrelle con incisioni custom. Questo progetto dimostra perfettamente la nostra capacità di unire la scala di un produttore globale con l’agilità e la maestria di un servizio su misura».
Architects/Designers: I-AM Associates, Studio Associato Erba, Marzorati Architetti
Photo credits: Marco Scichilone








