francesca-oddo 2/04/2026

Una storia nella storia

La ristrutturazione di Space Copenhagen per lo Schloss Schauenstein racconta la memoria di un castello, situato fra le alpi svizzere, che oggi ospita un esclusivo boutique hotel con il suo ristorante stellato

Interior design: Space Copenhagen
Bespoke reception desks, dining and lounge tables, cabinets, bar: on design by Space Copenhagen
Furnishings: Artilleriet Ateliers, B&B Italia, Bonacina 1889, Cassina, De La Espada, De Sede,
FRAMA, Fredericia furniture, GUBI, Knoll, Massimo, Michael Anastassiades, RH, Sika design,
Studio Oliver Gustav, &Tradition
Lighting: 1stDibs, Cassina, Karakter Copenhagen
Fabrics: Dedar, Kirkby, Kvadrat, Sahco, Skandilock
Leather: De Sede, Søresen Leather
Photo credits: Joachim Wichmann

Nato come sistema di difesa nel XII secolo, l’edificio ha accolto nel tempo molteplici storie e persone cambiando il suo aspetto senza perdere mai la sua anima più profonda. Giunta fino a noi, oggi esprime la sua essenza grazie al sensibile progetto di uno fra i più brillanti studi di architettura danesi. Siamo a Fürstenau, in un piccolo centro popolato da poco più di trecento anime. Qui il Castello di Schauenstein, dopo i suoi trascorsi di natura militare, è diventato abitazione, poi collegio, quindi punto di incontro per artisti e intellettuali. Da qualche anno è di proprietà dello chef stellato Andreas Caminada, che lo gestisce come hotel di lusso e ristorante. Ed è a questo punto che entra in scena Space Copenhagen, chiamato a rinnovare l’immagine del castello anche in funzione della nuova destinazione d’uso.

L’intervento punta sul dialogo fra passato e presente con l’obiettivo di creare connessioni fra memoria e contemporaneità. Ed è in questo fluire temporale che prende forma la nuova veste del castello. Protagonista è anche il legame fra l’ambiente costruito e il paesaggio circostante, interpretato attraverso materiali – come la pietra e il legno – e componenti cromatiche – come i toni del verde opaco e del ruggine – che alludono alla matericità delle montagne e al susseguirsi delle stagioni.

Il garbo con il quale si muovono i progettisti è percepibile fin dalla hall, dove gli antichi muri in pietra sono bilanciati da materiali morbidi come il lino e la lana per i tessuti degli arredi. E ancora, nel ristorante, le pareti ruvide costituiscono lo scenario nel quale le luci soffuse esprimono le proprie ombre coinvolgendo le sagome delle sedie in legno, pelle e tessuto.

Nel bar arredi di nuova concezione si alternano a pezzi recuperati originari del castello. Le camere, una diversa dall’altra, appaiono come rifugi dove il tempo sembra sospeso e l’eleganza si esprime attraverso la sobrietà. Sullo sfondo delle pareti in pietra e legno si dispongono gli arredi, fra elementi disegnati su misura dai progettisti e icone del design moderno.

Le tonalità dei materiali di rivestimento, grigio tenue, arancio bruciato, verde bosco, sottolineano senza enfasi il riferimento alla natura, fra valli, montagne e boschi. “Ogni camera è un esempio di sottile eleganza, volutamente spogliata di ogni eccesso per lasciare che l’architettura si esprima liberamente contribuendo a valorizzare l’esperienza dell’ospite”, spiega Signe Bindslev Henriksen, co-fondatrice di Space Copenhagen.

Le nostre ultime storie

Rooftop con vista
Minutes icon
1 minuto

Rooftop con vista

Il rooftop del Falkensteiner Hotel WaltherPark di Bolzano, con vista sulle Dolomiti, è valorizzato dalla pergola bioclimatica progettata da Ke

Portfolio
L’arte di lavorare
Minutes icon
2 minuti

L’arte di lavorare

A Parigi, Gustave Collection è un’idea nuova di spazi pensati per il lavoro ma con l’appeal di un hotel di lusso

Office & Retail
Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet
Minutes icon
5 minuti

Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet

Eugeni Quitllet racconta la sedia Libre per Pedrali. Un progetto che unisce libertà di movimento, innovazione tecnica e un design emozionale, frutto di una lunga e proficua collaborazione che spinge la materia al limite del possibile

People
A casa di Pina
Minutes icon
2 minuti

A casa di Pina

Dalla memoria familiare di Tommaso Zorzi nasce La Pina1930, una collezione per la tavola che reinterpreta porcellane, tessili e accessori attraverso il linguaggio del design contemporaneo, tra richiami alla Milano del Novecento, fiabe e rituali quotidiani

Design
La Triennale del futuro
Minutes icon
2 minuti

La Triennale del futuro

Con la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza si apre una nuova fase per Triennale Milano. Un assetto rinnovato, guidato da Michele De Lucchi come Creative Director e Direttore del Museo del Design Italiano, delinea la strategia dell'istituzione per il quadriennio 2026-2030

Design
Poliform Café, oltre lo showroom
Minutes icon
2 minuti

Poliform Café, oltre lo showroom

Nel cuore di Milano apre il nuovo flagship store Poliform: tre piani dedicati al design residenziale e un nuovo format esperienziale con il Poliform Café. Un progetto che supera il concetto tradizionale di showroom per creare un luogo di incontro tra design, arte e convivialità

Retail