
Tra vigneti, ulivi e installazioni d’arte contemporanea, Château La Coste continua a sviluppare il proprio dialogo tra arte, architettura e paesaggio con una mostra dedicata a Marc Newson, figura chiave del design internazionale degli ultimi decenni. Il progetto espositivo riunisce quattordici opere che attraversano oltre quarant’anni di attività e le mette in relazione con l’architettura fluida dell’Auditorium progettato da Oscar Niemeyer. In questo contesto, il lavoro di Newson si confronta con le linee sinuose dell’edificio e con la dimensione aperta del paesaggio provenzale. Gli oggetti non sono semplicemente esposti, ma inseriti nello spazio come presenze capaci di attivare relazioni visive e percettive con l’ambiente circostante, in un equilibrio continuo tra dimensione domestica e scala architettonica.

Tra le opere più emblematiche figura la celebre Lockheed Lounge, la chaise longue in alluminio rivettato realizzata a mano che, dalla fine degli anni Ottanta, è diventata una delle icone più riconoscibili del design contemporaneo. La sua superficie metallica, costruita come la fusoliera di un aereo, riflette la luce e sottolinea la dimensione quasi scultorea dell’oggetto, sospesa tra funzione e opera d’arte. All’esterno, lungo il percorso che conduce al padiglione, i visitatori incontrano Electra, una scultura monumentale alta sei metri concepita oltre trent’anni fa e presentata qui per la prima volta. Collocata lungo la strada di accesso al sito, l’opera introduce il visitatore alla mostra con una presenza forte e immediata, quasi come un segnale nel paesaggio.

Fin dagli esordi, Newson ha sviluppato un approccio progettuale che attraversa discipline diverse, dal design di arredi agli oggetti, fino a progetti legati al mondo dei trasporti e dell’ingegneria. Ciò che accomuna queste esperienze è una costante attenzione al rapporto tra forma, materiale e processo produttivo. Le opere riunite a Château La Coste raccontano proprio questo aspetto della sua ricerca. Alcune sedute presentano intricati decori realizzati in smalto cloisonné, una tecnica decorativa antica raramente applicata su scala così ampia. In altri lavori, marmo e pietre pregiate vengono scolpiti da un unico blocco per ottenere forme morbide e continue che sembrano contraddire il peso e la rigidità della materia.

Dietro questi risultati si nascondono spesso processi lunghi e complessi. Nel corso degli anni Newson ha viaggiato in diversi paesi alla ricerca di competenze artigianali specifiche, collaborando con laboratori e specialisti per spingere tecniche tradizionali oltre i loro limiti abituali. Il processo produttivo diventa così parte integrante del progetto, contribuendo a definire l’identità stessa dell’oggetto. Inserita nel paesaggio di Château La Coste, la mostra restituisce così un ritratto articolato del suo lavoro: non solo una sequenza di oggetti iconici, ma un percorso in cui sperimentazione tecnica, ricerca progettuale e sensibilità formale si intrecciano in modo continuo.








