
Client: Fora
Interior design: Universal Design Studio
Furnishings: Custom made on design by the architects
Photo credits: Chris Tirrell, Toby Mitchell

Se per Fora, provider di spazi co-working flessibili, il benessere sul posto di lavoro è di fondamentale importanza, per Universal Design Studio è una vera e propria missione, guidata da una profonda convinzione nel potere trasformativo di spazi ben progettati. Una miscela vincente che ha dato origine alla nuovissima destinazione londinese The Jellicoe nel quartiere di King’s Cross, polo creativo della città con un passato industriale. Per il nuovo progetto marchiato Fora, sviluppato su 12 piani, Universal Design Studio ha applicato il proprio concetto di ‘World within a world’, creando spazi con diversi livelli di funzionalità e scoperta.
Ambienti in cui prosperano innovazione e interazione che supportano però bisogni umani fondamentali, con aree dedicate e spazi privati. Alla stessa stregua è presente un approccio sostenibile, a partire dalla creazione di elementi su misura in tutto l’edificio, riconfigurabili e smontabili per nuove destinazioni d’uso. Come al piano terra, dove una griglia di grandi dimensioni a soffitto può supportare diverse attività, anche se per la maggior parte questo spazio è adibito a ristorazione, con arredi in stile caffetteria e coworking.





Ma grazie all’uso di tende, schermi di proiezione e arredi mobili, l’ambiente può essere riconfigurato per ospitare eventi, con la zattera sopraelevata che supporta opere d’arte o installazioni, garantendo flessibilità futura. Il concetto di sostenibilità tocca anche i materiali utilizzati, ad esempio il linoleum naturale per i pavimenti o l’uso del legno di frassino per la maggior parte degli infissi. E anche per la sala meditazione al secondo piano, rivestita in legno intriso di profumo di lavanda per trasportare in uno stato di relax e riflessione.
Racconta Paul Gulati, direttore di Universal Design Studio: “Abbiamo sperimentato materiali e forme fortemente contrastanti per rafforzare la differenza tra ciascun ‘mondo’, che è stata ulteriormente espressa attraverso confini netti e linee di demarcazione. L’esperienza di muoversi tra mondi diversi ha una qualità cinematografica, che si trasforma in una nuova scena o location e stimola cambiamenti nel comportamento umano.


Questo approccio incoraggia gli utenti a scegliere lo spazio giusto per il compito o l’esperienza richiesti in un dato momento della loro giornata lavorativa”. Al secondo piano c’è anche un giardino interno, progettato con materiali naturali – argilla e minerali – che richiamano la vita en plein air, favorendo ancora una volta relax individuale e interazione sociale.







