
La ceramica come linguaggio progettuale, capace di attraversare dimensioni, funzioni e contesti. È questa la linea emersa dalla 24ª edizione dei Tile of Spain Awards, il riconoscimento promosso da ASCER che ogni anno mette in luce il ruolo delle superfici ceramiche nell’architettura e nell’interior design contemporanei. Presentati a Oropesa (Castellón), i premi confermano una traiettoria ormai consolidata, introducendo per la prima volta una distinzione in sottocategorie che riflette la crescente complessità del progetto. In architettura e negli interni, le opere selezionate raccontano approcci diversi, accomunati da un uso consapevole e non decorativo del materiale. Nella categoria Architettura, il progetto Casa Marratxí di Casas inHAUS si distingue per l’integrazione della ceramica all’interno di un sistema costruttivo industrializzato. Il materiale diventa elemento continuo tra interno ed esterno, rafforzando il carattere modulare dell’abitazione e mettendo in evidenza le potenzialità della prefabbricazione.

Interventions in the Monastery of Santa María de Sijena by Pemán & Franco Arquitectos Sebastián Arquitectos – Photo © Iñaki Bergera
Diverso approccio caratterizza l’intervento premiato sul Monastery of Santa María de Sijena, firmato da Pemán y Franco Arquitectos e Sebastián Arquitectos. La ceramica si integra con delicatezza nel contesto storico, accompagnando l’architettura esistente senza sovrastarla, in un progetto che punta a continuità e leggerezza compositiva.

Brickell Penthouse Miami by François Guglielmina (TOGU Miami Design) – Photo © Troy Benson
Negli interni, il riconoscimento va a Brickell Penthouse Miami di François Guglielmina (TOGU Miami Design), dove le grandi superfici ceramiche amplificano luce e profondità, contribuendo a costruire un ambiente dinamico, in dialogo con l’estetica urbana del progetto. Più materico e cromatico l’approccio di Boc Beach di Il Mio Design, che utilizza texture e formati ceramici per definire un’identità fluida tra interno ed esterno, sottolineando la dimensione esperienziale dello spazio.

Boc Beach by Il Mio Design – Photo © José Salto
Accanto ai progetti realizzati, il premio per la tesi di master è stato assegnato a Manos Cerámicas di Manuel Alexander Fustamante Mori (CEU San Pablo, Madrid), un lavoro che intreccia processo ceramico e rigenerazione del patrimonio locale, restituendo centralità alla dimensione costruttiva e artigianale. Nel complesso, i progetti selezionati per questa 24ª edizione restituiscono un’immagine della ceramica lontana da un ruolo ancillare: non rivestimento, ma componente attiva del progetto. Una materia che, tra innovazione tecnica e continuità culturale, continua a ridefinire il modo in cui lo spazio viene costruito, percepito e abitato.







