
Design Shanghai, l’evento di design internazionale leader in Asia, ha aperto i battenti il 19 marzo con l’edizione 2026, tornando nella sua sede storica, lo Shanghai Exhibition Centre fino al 22 marzo. Questa edizione offre un programma ampliato, con progetti speciali curati sia all’interno dei padiglioni fieristici sia all’esterno, in vari punti della città, per creare un’esperienza immersiva per i visitatori. Un elemento di spicco di quest’anno è la forte presenza italiana: i marchi del Made in Italy, tra cui giganti come Technogym, Artemide, Alessi, Mapei, Mirage, Secco, Dedar, e realtà creative come Sowden, rappresentano il gruppo più numeroso nella categoria internazionale/europea. Come sottolinea Zhuo Tan, Direttore della fiera, l’obiettivo è “elevare l’esperienza del visitatore, intessendo programmi immersivi e ponderati in ogni angolo di Design Shanghai”, sfruttando il carattere unico dell’architettura storica della sede per creare un dialogo significativo tra cultura locale e creatività globale.

Tra le iniziative in corso, TALENTS si conferma una vetrina importante per i designer emergenti di tutto il mondo, una piattaforma che celebra la creatività e la sperimentazione di talenti under 35. Curata dal designer Frank Chou, la sesta edizione di TALENTS esplora il tema “About Time”, invitando dieci designer emergenti, cinesi e internazionali, a indagare il significato multidimensionale del tempo. Tra i progetti in evidenza, Yilu Studio presenta un innovativo sistema di illuminazione a forma di paracadute, realizzato con materiali PVC all’avanguardia, che esplora la leggerezza e la diffusione della luce. Yin Dahua propone un tavolino da caffè in rame e rovere, mentre Yuya Zhou svela una collezione di lampade da tavolo in bioplastica, LED e fibra ottica, con un’ispirazione naturale. Questi lavori incarnano l’impegno di TALENTS nel promuovere nuove voci che celebrano l’innovazione materica, la consapevolezza ambientale e l’immaginazione culturale. Il programma include anche un sistema di mentorship con veterani del settore come Aldo Cibic e Chi Wing Lo, e il 4° TALENTS AWARD per riconoscere i designer emergenti. Frank Chou evidenzia come “il tempo non si riferisca solo alla cronologia, ma anche a un’era, all’esperienza personale e alle macro-narrazioni”, considerandolo un materiale di design spesso trascurato.

Accanto a TALENTS, Design Shanghai presenta una serie di iniziative collaterali che arricchiscono l’offerta. Made in JDZ, curato da Ryan Ran, esplora l’intersezione tra design e artigianato tradizionale, con un focus sulla ceramica di Jingdezhen e il tema “Craft Without Borders”. Beyond Craft continua a esplorare la bellezza dell’Asia attraverso materiali e tecniche artigianali. La sezione Collectible Design & Art riunisce una selezione curata di opere d’arte e design. Una novità di quest’anno è A Courtyard in the City, un’installazione immersiva all’aperto progettata da Shen Baohong, che reinterpreta il tradizionale siheyuan cinese, con arredi esterni forniti dal marchio italiano Ethimo. Infine, Materials First, l’innovativo laboratorio interattivo sui materiali di Chris Lefteri, invita i visitatori a esplorare le infinite possibilità di evoluzione e ricreazione materica.






