
Nell’era del digitale e della tecnologia che dilagano in ogni settore, 5VIE e il suo parterre sempre più ampio di eventi promettono un ritorno all’esperienza “analogica”. La Design Week del distretto sarà infatti guidata dal tema “QoT – Qualia of Things”, dove per “qualia” (che scalza “internet”) si intendono gli aspetti soggettivi e qualitativi delle esperienze coscienti, il “come ci si sente” a percepire qualcosa. L’ampia rassegna delle 5VIE intende creare esperienze private ed emozioni percettibili, spostando l’attenzione dalla connettività dei dispositivi alla capacità degli oggetti di dialogare con i nostri sensi, e mostrare così la capacità del design di unire percezione e sensazione. Fulcro della kermesse – che è parte della proposta del fuorisalone milanese in scena dal 20 al 26 aprile – sarà ancora una volta l’headquarter delle Cavallerizze del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, in via Olona, e Palazzo Correnti, in via Cesare Correnti. Qui si concentrano molte delle proposte del distretto e delle produzioni firmate 5VIE, raccolte qui in una selezione.

Resonance by Marco Guazzini
La forza espressiva e formale della materia è indagata da Marco Guazzini nell’installazione Resonance, curata da Maria Cristina Didero, un paesaggio metafisico di colori, texture e forme che scorrono attraverso un sistema tubolare continuo dalle infinite combinazioni. Così l’installazione Cosmic Meadow dell’artista australiana Elizabeth Lewis, realizzata in collaborazione con SWING Design Gallery, che espone una collezione di ceramiche ispirate al mondo animale e alla mitologia. E ancora, la scultura La fiamma che non Brucia di Giuditta Vettese che invita a riflettere sul corpo e sul cerchio, come uno stato di continua generazione. Fino alla mostra dei Jōmon Vessels dell’artista giapponese Noe Kuremoto, vasi scultorei che celebrano la complessità della maternità e rappresentano una lettera d’amore alle madri.

Bar Trattoria Altra Vista con Sala Giochi by Anotheview
Ci sono poi le installazioni immersive. Come quella firmata da Sara Ricciardi Studio, ALMA WATER, una stanza del mare, un ambiente immersivo che ci trasporta nel cuore liquido della Sardegna, e Bar Trattoria Altra Vista con Sala Giochi, installazione che unisce design, arte, artigianato, gastronomia e lifestyle made in Italy in un unico ambiente esperienziale ambientato attorno alle finestre digitali del collettivo Anotherview, curatore del progetto.

CASAORNELLA

Serpent King by Elizabeth Lewis
Di nota anche Sparkling Water di Federica Sala, esposizione che porta in scena una nuova collezione di pezzi unici in vetro e pietre preziose sviluppati attorno al tema dell’acqua; e An-tropico di Gupica, installazione creata per Besana Carpet Lab che indaga il rapporto tra uomo, natura e spazio, con protagonista la collezione di lampade autoprodotte Bambù e la moquette Traccia.

La fiamma che non Brucia by Giuditta Vettese – Photo © Lara Giliberto, Sali&Tabacchi journal

La Boiserie by David/Nicholas – Photo © David Raffoul
Ma le proposte si moltiplicano nel distretto. Art de Vivre presenta al Teatro Arsenale la collezione tessile Floralis di Humberto Campana. Da CASAORNELLA Maria Vittoria Paggini firma e dirige un progetto di interiors dal titolo Animale sociale – nessuno mi può giudicare, che restituisce alla casa la sua natura più radicale: abitare è relazione. Nel loro studio di via San Maurilio David/Nicolas presentano il progetto indipendente La Boiserie, nato da anni di ricerca sulle superfici architettoniche, sugli interni e sull’espressione materica. Mentre HoperAperta presenta la mostra CLOSE UP. The Shapes of Time a cura di Maurizio Barberis e Patrizia Catalano presso il Museo Mangini Bonomi sul valore temporale, simbolico e formale degli oggetti-immagine.








