alessandra-bergamini 28/02/2026

Un organismo complesso

Nel cantiere Azimut Yachts di Avigliana il progetto di AMDL Circle è intervenuto sull’addizione e sulla stratificazione architettonica, sulla trasparenza fisica e concettuale, sul modello lavorativo, sulla storia fortemente innovativa dell’azienda e del marchio

Client: Azimut Yachts
Architecture and interior design: AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi; Settanta7
Photos: Rasmus Hjortshøj

 

Alla fine degli anni Novanta lo studio Gabetti & Isola, autore delle sedi Azimut Yachts di Piemonte, Liguria e Toscana, completò il sito di Avigliana. Nel 2025, dopo anni di storia produttiva, crescita e trasformazioni, AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi firmano ad Avigliana il progetto architettonico e la direzione artistica della realizzazione di un nuovo edificio, il padiglione di ingresso, e della riqualificazione di parte della palazzina uffici esistente. 

Un intervento che rientra in un piano di investimenti da 50 milioni di euro per il sito produttivo e che risponde all’evoluzione del modello lavorativo di Azimut verso un approccio collaborativo e di squadra, che superi le gerarchie anche nella configurazione degli ambienti di lavoro. Un piano di ristrutturazione che ha incluso inoltre la riqualificazione di tutti gli uffici dei dipendenti, circa 1.500, su progetto di Settanta7 e un migliore efficientamento energetico. 

Nel dialogo fra passato, presente e futuro si è inserito il progetto di AMDL Circle, come racconta Davide Angeli, director in charge. «Lavorare sull’esistente è particolarmente speciale perché si lega al tema dell’identità, della storia, si interviene su uno strato, su una base che è viva, non si spazza via, si aggiunge. E questo porta grande valore all’architettura». Il gesto dell’addizione è l’incipit di un progetto architettonico immaginato come un viaggio nella storia e nell’identità Azimut, un heritage walk. 

Il nuovo padiglione di ingresso è un moderno volume essenziale fatto di vetro e metallo, di materiali trasparenti e riflettenti, appoggiato al corpo in mattoni dell’edificio storico, a cui si giunge costeggiando una vasca d’acqua lineare dalla quale emergono sospesi i modelli delle “prime volte” di Azimut, tributo alle tante innovazioni stilistiche e tecnologiche degli yacht Azimut. 

Dalla reception e dalla waiting lounge, spazi aperti e riconfigurabili illuminati da grandi vetrate, il percorso continua al piano terra della palazzina esistente, dove sono stati collocati oggetti ed elementi che raccontano la storia del cantiere, dal motore della prima barca di Paolo Vitelli alla galleria fotografica che ripercorre i 50 anni dell’azienda e le molte innovazioni di progetto, di tecnologie, di comunicazione. Il viaggio conduce poi al terzo piano, dove sono collocate la boardroom e tre sale riunioni, chiamate Gogamigoga, Goga e Goghina come le barche di Paolo Vitelli. 

«Abbiamo collegato i tre volumi separati delle torrette con corridoi, vetrate, logge in una nuova passeggiata vetrata, interna ed esterna grazie a un terrazzo verde, che vuole essere aperto sull’ambiente circostante, sulle montagne, ma anche sul cuore dell’azienda, i cantieri di produzione, e sul territorio dove questa realtà è nata, cresciuta e continua a crescere». Come un complesso organismo vivente, con una forte personalità e una identità in continua evoluzione.

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