TEDx Forte dei Marmi
redazione 27/01/2026

Il “wow-effect” di Maison&Objet

Ha chiuso con numeri record l’evento di Maison&Objet, ma soprattutto con un sentito ritorno alle sue origini, in equilibrio perfetto tra artigianato e design

Il successo dell’appena conclusa edizione di Maison&Objet è rintracciabile certamente nei suoi numeri notevoli, ma non solo. Ciò che ha conquistato, sia visitatori che organizzatori, è stato soprattutto il feeling palpabile di creatività che ha guidato la manifestazione durante i suoi cinque giorni (dal 15 al 19 gennaio), l’offerta ampia e di ispirazione, il suo deciso ritorno “alle origini” grazie a un perfetto bilanciamento di alto artigianato e design contemporaneo. Per usare le parole di Philippe Delhomme (Presidente del Consiglio di Amministrazione di SAFI, organizzatore di Maison&Objet) «a colpire maggiormente è stata la rinascita di una forte emozionalità, fin dal momento in cui si entrava in fiera». «Molti visitatori mi hanno parlato di questo ritrovato effetto “wow”, che incoraggia i visitatori a rallentare, osservare e lasciarsi sorprendere – prosegue – L’edizione di gennaio 2026 conferma che Maison&Objet rimane un luogo dove l’emozione dà significato e dove il significato alimenta le opportunità di business».

What’s New?In Decor by Elizabeth Leriche - Photo © Anne Emmanuelle Thion

What’s New?In Decor by Elizabeth Leriche – Photo © Anne Emmanuelle Thion

In questo palcoscenico si è infatti ritrovata la comunità internazionale del design, con oltre 67mila visitatori – poco più della metà dalla Francia, mentre Italia, Belgio e Olanda guidavano le presenze dal resto del mondo. Altrettanto estesa la presenza degli espositori: 2.294 in totale, comprese 543 new entry, ripartiti nei sei settori: Signature & Projects, Decor & Design, Fine Craft – métiers d’art, Fragrance & Wellness, Gift & Play, and Fashion & Accessories. Il tema “Past reveals future” ha fatto da trait d’union nella manifestazione, ispirando anche le installazioni What’s New?In Hospitality realizzata dall’architetto Rudy Guénaire, What’s New?In Decor firmata Elizabeth Leriche, e What’s New?In Retail di François Delclaux.

Designer of the Year, Harry Nuriev - Photo © Anne Emmanuelle Thion

Designer of the Year, Harry Nuriev – Photo © Anne Emmanuelle Thion

Designer of the Year, Harry Nuriev - Photo © Anne Emmanuelle Thion

Designer of the Year, Harry Nuriev – Photo © Anne Emmanuelle Thion

Di nota, poi, lo spazio allestito dal Designer of the Year, Harry Nuriev, riflesso della sua identità e poetica del Trasformismo, così il Curatio Village, che ha portato in scena 60 pezzi selezionati dal direttore artistico Thomas Haarmann. Non resta dunque che aspettare le prossime novità: verranno svelate nell’appuntamento autunnale, in programma dal 10 al 14 settembre.

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