Cannes Yachting Festival
francesca-oddo 8/01/2026

Ospitalità organica vista mare

Arroccato sulle scogliere del Mar Egeo, Gundari Resort mira a una connessione profonda con la natura. Concepito da Block722, asseconda le linee del terreno, ne accoglie i colori e ne interpreta i materiali

Owner: Fol Resort
Hotel operator: Hotel Brain
Architecture, landscaping, interior design: Block722
Planting: Outside landscape architecture
Main contractor and procurement: Apax
Furnishings: Almeco, Auctionet, Candia, Ferm living, HKliving, Kave home, Muuto, Nitsolas, Nordarin, Polspotten, Set, Serax, Vestal, Vintage Boutique Abcoude, Zaira; custom design by Block722
Reception desk: Block722, Esto Association, Form To Matter Tile & Marble Stories Lighting: 101 Copenhagen, Celine Wright, Marset, Norm Architects, Placed, Santa & Cole, Simone Marcel, Toscot, Vitra
Lighting design: L+DG lighting architects Fabrics and soft furnishings: Camengo, Fibre Guart, Kallergis, Misia, Moutidou, Nikos Haritos, Sarlas, Sunbrella, Vagenas of Edmund Bell Wallcoverings: Interkas
Carpets and floorcoverings: Alfrobes, Nani Marquina, Nordic Knots, Sfakianaki
Outdoor furniture: Almeco, Avax, Ethimo, Kave home, Nitsolas, Set, Veranda, Vestal, Vetsak, Zaira Bathroom fittings: Andravidiotis, Baucer, Ferm Living, Frank, Geberit, Grohe, Inda, Jimten, Mirage, Palaio, Pellet, Sanco, Stern, Yanni polycenter, Zanetti, Zucchetti
Spa consultant: Naomi Gregory
Spa and gym equipment: Matrix
Other: Stonetech, Kanellos Glass, Choulakis, Mavriki, Vicent Sheppard, Remi, Atelier Vierkant
Brand name, logo design: AG Design Agency
Graphic design, branding, visual identity: K2 Design
Art consultant:
Block722, Efi Spyrou, Runonart
Sculpture:
Elina Ioannou
Artistic direction: Block722 in collaboration with Runonart NGO
Photo credits: Ana Santl, styling by Priszcilla Varga Martha Vosdou, styling by Sissy Rousaki

Brulla, selvaggia, rurale e autentica, Folegandros accoglie una struttura alberghiera concepita per farle eco e donare ai suoi ospiti il privilegio di comprenderne l’anima. Gundari Resort si nutre della sua essenza, del suo carattere, dei suoi colori per restituire in forma di architettura una narrazione dell’Isola potente e “silenziosa”. 

L’approccio progettuale tende alla mimesi fra ambiente costruito e paesaggio naturale, con un’attenzione molto precisa nella scelta dei materiali, delle forme e delle sfumature cromatiche, protagonisti di un dialogo costante con il territorio improntato alla sostenibilità. “Una delle strategie principali è stato il riciclo di pietra naturale e ghiaia provenienti dal sito stesso per il riutilizzo nel processo di costruzione”, raccontano gli architetti di Block722. 

“Materiali come marmo, legno e argilla sono stati selezionati per il loro valore estetico e culturale, così come per la loro durevolezza e il basso impatto ambientale, riducendo così la dipendenza da materiali importati”. Le proporzioni delle unità che compongono il resort sono studiate per accordarsi con quelle dei villaggi isolani, evitando quindi una scala sproporzionata rispetto al tessuto locale, e allo stesso tempo per offrire agli ospiti un’esperienza di agio e riservatezza. Il complesso, costituito dall’inanellarsi di piccoli volumi rivestiti in pietra naturale, disegna sul terreno una traccia garbata e mossa, come per assecondarne la morfologia, che a tratti scompare. È lì che si trova la parte ipogea del minuto hotel, composta da alcune suite che, invisibili, si aprono in direzione del mare con ampie pareti vetrate per accoglierne i suoi movimenti e le sue sfumature. In questo contesto celato e intimo si trova anche la spa, simile a un rifugio che annulla le distrazioni della quotidianità affinché l’armonia fra uomo e natura sia densa, senza tempo, foriera di una dimensione di benessere e di riconciliazione con sé stessi. 

Il ristorante e il bar, in posizione panoramica, assumono le sembianze di una piccola piazza deputata al ritrovo e alla convivialità, richiamando le autentiche trattorie greche con una forma di eleganza che sì, è improntata alla semplicità, ma anche al linguaggio di un lusso gentile, declinato attraverso materiali, colori e arredi capaci di rendere l’atmosfera rarefatta e impalpabile.

Qui la piscina a sfioro si fonde con i colori dell’Egeo. Anche gli interni delle suite e degli spazi comuni esprimono il legame viscerale con il territorio: «La palette dei materiali attinge all’essenza dell’isola, con pietra naturale, legno e argilla ampiamente utilizzati per differenziare le texture e conferire calore agli interni”, continuano i progettisti. 

“Questi elementi sono completati da una palette cromatica neutra e terrosa, con beige tenui, marroni caldi e grigi delicati, tonalità che richiamano le scogliere rocciose di Folegandros”. Arredi disegnati su misura e pezzi vintage originali, insieme a dettagli come le incisioni in marmo ispirate alla mitologia e alla cultura locale, corroborano il senso di appartenenza al luogo.

Le nostre ultime storie

Rooftop con vista
Minutes icon
1 minuto

Rooftop con vista

Il rooftop del Falkensteiner Hotel WaltherPark di Bolzano, con vista sulle Dolomiti, è valorizzato dalla pergola bioclimatica progettata da Ke

Portfolio
L’arte di lavorare
Minutes icon
2 minuti

L’arte di lavorare

A Parigi, Gustave Collection è un’idea nuova di spazi pensati per il lavoro ma con l’appeal di un hotel di lusso

Office & Retail
Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet
Minutes icon
5 minuti

Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet

Eugeni Quitllet racconta la sedia Libre per Pedrali. Un progetto che unisce libertà di movimento, innovazione tecnica e un design emozionale, frutto di una lunga e proficua collaborazione che spinge la materia al limite del possibile

People
A casa di Pina
Minutes icon
2 minuti

A casa di Pina

Dalla memoria familiare di Tommaso Zorzi nasce La Pina1930, una collezione per la tavola che reinterpreta porcellane, tessili e accessori attraverso il linguaggio del design contemporaneo, tra richiami alla Milano del Novecento, fiabe e rituali quotidiani

Design
La Triennale del futuro
Minutes icon
2 minuti

La Triennale del futuro

Con la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza si apre una nuova fase per Triennale Milano. Un assetto rinnovato, guidato da Michele De Lucchi come Creative Director e Direttore del Museo del Design Italiano, delinea la strategia dell'istituzione per il quadriennio 2026-2030

Design
Poliform Café, oltre lo showroom
Minutes icon
2 minuti

Poliform Café, oltre lo showroom

Nel cuore di Milano apre il nuovo flagship store Poliform: tre piani dedicati al design residenziale e un nuovo format esperienziale con il Poliform Café. Un progetto che supera il concetto tradizionale di showroom per creare un luogo di incontro tra design, arte e convivialità

Retail