
Sotto il tema “Past Reveals Future” Maison&Objet costruisce una nuova narrazione dell’abitare contemporaneo: una visione che esplora l’heritage e l’artigianato attraverso nuovi processi progettuali che assecondando l’evoluzione delle forme e delle funzioni. Ad accompagnare questo percorso, Harry Nuriev, eletto Designer of the Year dalla manifestazione – una figura chiave della progettualità di oggi, perfettamente in linea con i valori che guidano la kermesse quest’anno. L’approccio di Harry Nuriev sfuma infatti i confini tra artigianato e design contemporaneo, sull’onda di un manifesto creativo definito “Trasformismo”.

Balenciaga sofa, design Harry Nuriev
«Il Transformismo è un modo di vedere, sentire e agire – si legge nel suo manifesto – Viviamo in un mondo saturo di oggetti, dati e idee. Oggi la vera sfida non è l’invenzione, ma la percezione. Non è il tempo dell’innovazione, ma quello della sensibilità, dell’empatia e di una risposta onesta a ciò che già esiste». E ancora: «Il mio processo creativo non parte da una tela bianca, ma dal mondo così com’è. Trasformare significa dare una seconda vita senza cancellare l’origine, amplificarne l’essenza e restituire significato a ciò che è stato dimenticato». Nuriev propone dunque una visione singolare del mondo che abita: un universo popolato di oggetti, alimentato dai dati e animato da un flusso costante di idee. In equilibrio tra design da collezione e arte contemporanea, le sue creazioni – che si tratti di prodotti o di interni – risuonano con l’inconscio collettivo, pensate per essere accessibili, riconoscibili, e sempre orientate al futuro.

Crosby Studios, Royal Houses Exhibition – Mobilier National

Crosby Studios x Jimmy Choo – Photo © Benoit Florencon
Con oltre 30 progetti all’anno nei settori retail, moda, ospitalità e istituzioni culturali internazionali, Nuriev si divide tra Parigi e New York, dove ha fondato Crosby Studios nel 2014. «Due energie diverse ma complementari alimentano ogni giorno la mia visione creativa – racconta il designer – New York mi ha formato come designer di oggetti e spazi grazie alla sua diversità culturale e alla sua intensità unica. Parigi mi ha spinto ad approfondire il mio rapporto emotivo con il mondo, a trasformare il tangibile in una narrazione visiva e spirituale, in arte. Venire in Francia ha aperto per me una nuova porta, uno spazio di sperimentazione».

Le collaborazioni di Harry Nuriev si estendono a livello globale, collegando moda, design e alcune delle più prestigiose istituzioni culturali: Balenciaga, H&M, Fusalp, Nike, Delta Air Lines, Dover Street Market, Gucci, Baccarat, Valentino, Westwing, Art Basel, il Louvre e il Mobilier National. «Nel mio processo creativo non faccio differenza tra lavorare per Art Basel o per un altro brand. Ciò che conta sono le persone dietro ai marchi e le conversazioni che possono nascere».

Crosby Studio, Design Parade – Toulon
Photo © Luc Bertrand

A Maison&Objet si assiste a un ritorno del designer: «La prima volta che ho visitato Maison&Objet avevo appena fondato Crosby Studios. Sono uscito dalla fiera pieno di ispirazione e di nuovi contatti e ho subito percepito una forte affinità con il suo approccio inclusivo e basato sulla comunità. Ciò che mi ha colpito di più è stato il senso di comunità che Maison&Objet riesce a creare intorno all’evento. Artigiani, curatori, studi, brand: tutti si incontrano e contribuiscono a un’energia collettiva straordinaria. A ogni edizione nascono conversazioni inattese, ovunque». Qui presenterà una scenografia totalmente immersiva e ad hoc per vivere una nuova esperienza di ispirazione progettuale.







