redazione 18/12/2025

In uscita: .Wonder Book Winter 2025

È uscito il nuovo numero di .Wonder Book by IFDM. Progetti da tutto il mondo per 192 pagine che raccontano con immagini, testi e interviste come il pensiero creativo possa generare metamorfosi future, oltre a integrare una fondamentale componente emotiva. Con un focus sull’integrazione della natura negli spazi architettonici

.Wonder Book by IFDM è una pubblicazione – print & digital – che esce quattro volte l’anno, una rassegna di progetti di interior design e di architettura provenienti da tutto il mondo. In questo nuovo numero raccontiamo spazi ed edifici da tutto il mondo per 192 pagine che raccontano con immagini, testi e interviste l’evoluzione del pensiero creativo e del gusto.

Spazi in armonia

by Paolo Bleve – Publisher & Editorial Director

La collezione delle meraviglie del 2025 si completa con tre interviste che assomigliano più a delle lecture in diretta, una serie di progetti magicamente eterogenei tra di loro, una sequenza di “Grandi Bellezze” che non sempre capita di poter proporre così, tutte insieme, tutte così diverse, ma tutte così emozionanti. Il “potere emotivo dei luoghi” è il file rouge che unisce le interviste a tre progettisti completamente diversi tra di loro, ma che qui nel Book si trovano alla stessa tavola, quella che unisce armonicamente naturale e artificiale: India Mahdavi, Andrea Auletta e Chad Oppenheim.

Paolo Bleve - Publisher & Editorial Director

Paolo Bleve – Publisher & Editorial Director

La sfida alla memoria è uno dei temi ricorrenti di questo Wonder Book Winter: la memoria da conservare, riportare in superficie e valorizzare, rendendo gli spazi antichi contemporanei e, in qualche caso, anche futuristici e visionari. Il culmine assoluto di questa sfida lo raggiungono Villa Junot a Montmartre e Palazzo Petrvs a Orvieto che rappresentano due emozionanti viaggi andata e ritorno nel tempo, ma anche Casa Sa Farola a Minorca, Casa Fiori Chiari Versilia, il Rosewood hotel e lo Schloss Schauenstein – pur con declinazioni molto differenti tra di loro, ma questo è il bello della grammatica progettuale – sono ambasciatori della convivenza tra old e new. Due architetture (ambedue giocano sui cerchi che si incontrano e sulle rotondità) che tolgono il respiro sono sicuramente quella ungherese (ma le mani progettuali hanno fatto il giro del mondo) dell’azienda vinicola Sauska Tokaj nella regione Tokaj-Hegyalja che l’Unesco ha inserito come Patrimonio dell’Umanità e quella del Shebara Resort su Mar Rosso dove ogni bungalow sembra una navicella spaziale che segue fedelmente la direzione indicata dal corpo centrale.

La sostenibilità che rispetta i luoghi è rappresentata dal The Ritz-Carlton Masai Mara Safari Camp in Kenya dove in pieno habitat naturale, forme e soprattutto materiali sposano il contesto e ne rispettano le origini oltre che a stupire per l’architettura. Una nuova modalità di interior per una chiesa speciale che guarda il sociale e attira anche chi non professa una religione, esempi di architetture e interior dove lo stile industrial risolve il quesito progettuale, episodi di hospitality di alto livello e ancora il settore navale che non smette di trovare nuovi concept. Un ultimo viaggio per questo anno con la promessa di nuove e sempre interessanti Wonder nel 2026!

Designing metamorphosis

by Alessandra Bergamini – Deputy Editor of .Wonder Book

“The purpose of design is to elevate the experience of being alive, to create spaces that connect us to nature and to ourselves. Form follows feeling. Structure follows life”. Così Chad Oppenheim, fondatore dello studio di Miami Oppenheim Architecture, introduce e in parte riassume la sua idea di architettura e il suo approccio progettuale nell’intervista pubblicata in questo Wonder Book Winter, che chiude la collezione del 2025. Oltre il mantra novecentesco Form follows function, il pensiero progettuale evolve e integra stati emotivi e comportamenti per creare/trasformare luoghi e spazi che rispondano a programmi funzionali, ma che soprattutto inneschino esperienze reali e durature di bellezza, benessere, creatività, connessione.

Alessandra Bergamini - Deputy Editor of .Wonder Book

Alessandra Bergamini – Deputy Editor of .Wonder Book

L’approccio Form follows feeling è un modo per leggere il contesto, nella stratificazione dei suoi elementi naturali, geografici, storici e sociali, e al contempo per trasformarlo in una diversa realtà, human-centric e nature-centric. Il potere emotivo di un luogo, ex novo o rigenerato, è dato anche dalla metamorfosi che il progettare è in grado di generare in un preciso contesto? Molti e disparati gli esempi di trasformazione selezionati in questo Wonder Book per cercare una risposta a tale domanda: dai The Social Hub di Firenze e Roma al Waldorf Astoria di New York, dall’headquarter Azimut al Rosewood Amsterdam, dalla Fondation Cartier pour l’art contemporain all’hotel Schloss Schaeustein, e ancora i progetti per The Fairmont Golden Prague, l’Heisenhut hotel, Villa Junot, e Casa Sa Farola. Per mimesi si potrebbe aggiungere che Feeling follows metamorphosis, in un circolo virtuoso in cui la trasformazione reinterpreta il potenziale di un luogo, aggiunge valore e amplifica le emozioni.

E se il progetto è metamorfosi verso un futuro migliore, elementi fondamentali del processo di trasformazione sono l’attenzione per gli elementi naturali e l’integrazione del verde, come unanimemente sostengono i tre protagonisti della pagina White Box. “Integrating greenery thoughtfully allows architecture to nurture both the built environment and the communities that inhabit it”, Lukas Rungger di Noa. “The integration of natural systems within the built environment is not merely an aesthetic exercise but a critical framework for generating spaces that are contextually resonant and culturally grounded.” Pooja Shah-Mulani di LW Design. “Introducing the plant world into our daily environments is no longer an option but a necessity: as we no longer live in nature, we must bring nature to us”, Antonio Girardi di PNAT. Feeling also follows greenery.

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