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giulia-guzzini 16/12/2025

Un’elegante normalità senza tempo

Presso gli headquarter di Pedrali a Mornico al Serio, Luca Molinari ha dialogato con lo studio CMP Design, esplorando la loro filosofia, che si distingue per un design duraturo e una stretta collaborazione tra progettisti, produzione e utente

Il recente talk, moderato dal critico e architetto Luca Molinari e organizzato presso gli headquarter di Pedrali a Mornico al Serio, ha offerto uno sguardo approfondito sulla filosofia di un team che ha fatto dell’“elogio di un’elegante normalità senza tempo” la propria cifra stilistica, esplorando il rapporto profondo tra progettisti e azienda, e l’evoluzione di un design che sa invecchiare bene, trasformando la vulnerabilità in un potente messaggio di speranza e responsabilità. Stiamo parlando di CMP Design, dove le lettere maiuscole sono l’acronimo dei tre fondatori e amici Michele Cazzaniga, Simone Mandelli e Antonio Pagliarulo, un trio di designer con base a Lentate sul Seveso, Milano, che nel 2009, dopo la comune formazione presso il Politecnico di Milano, ha dato vita al proprio studio di progettazione.

Luca Molinari ha elogiato la capacità di CMP di creare oggetti che incarnano una bellezza discreta e universale, capaci di sentirsi “domestici ovunque” e di resistere alla prova del tempo. Questa “normalità” non è banalità, ma un dato di bellezza assoluta, un design che non invecchia come moda e che accompagna l’utente in una “relazione di affettività”. È la scelta di un pezzo che “ci sceglie”, con cui si invecchia insieme, un legame quasi amoroso che si manifesta nella durabilità e nella capacità di un oggetto di rimanere rilevante.

Coney by Pedrali, design mandelli pagliarulo - Photo © Omar Sartor

Coney by Pedrali, design mandelli pagliarulo – Photo © Omar Sartor

Questa visione affonda le radici nelle diverse esperienze dei tre designer. Uno di loro, Antonio Pagliarulo, ha scoperto il design quasi per caso, spinto dalla passione per il cinema e il montaggio, vedendo nella progettazione industriale un’arte di “regia” che unisce mestieri diversi – dal truccatore allo sceneggiatore – per tendere a un’unica creazione. Un altro, Michele Cazzaniga, ha ereditato la manualità dalla cantina del nonno falegname a Como, in un distretto tessile dove il “saper fare” era innato, trovando nel Politecnico l’orientamento verso il Furniture and Textile Design. Il terzo, Simone Mandelli, pur provenendo da una famiglia del settore del tessile, ha abbracciato la professione quasi per caso, scoprendo poi la passione per il “saper fare” e la “mano che pensa”. È proprio questa dimensione artigianale, unita a un approccio industriale, a definire il loro metodo, un’idea di “mano che pensa” fondamentale in un’epoca in cui l’architetto è spesso un curatore che “parla latino”, ma senza la concretezza del fare.

Griante 3795 by Pedrali, design cazzaniga mandelli pagliarulo

Griante 3795 by Pedrali, design cazzaniga mandelli pagliarulo

Griante 3795 by Pedrali, design cazzaniga mandelli pagliarulo - Photo © Omar Sartor

Griante 3795 by Pedrali, design cazzaniga mandelli pagliarulo – Photo © Omar Sartor

La collaborazione con Pedrali ha permesso a CMP di sviluppare una filosofia progettuale incentrata sulle collezioni, piuttosto che sul singolo pezzo iconico. Un approccio che risponde alle esigenze degli architetti, che necessitano di soluzioni versatili per riempire spazi diversi, e che, come dimostrato dalla sedia Malmö – il loro primo grande successo del 2012 – ha saputo coniugare estetica, ergonomia e riproducibilità. La progettazione di una sedia, considerata l’oggetto più difficile da disegnare per il suo esercizio di sottrazione di materiali, di ricerca ergonomica e di resistenza, deve superare non solo i crash test tecnici ma anche l’occhio esperto di chi la produce, come il “Signor Mario di Pedrali che fa il crash test con l’occhio”, affermano sorridendo i designer, sottolineando la profonda sinergia tra progettisti e produzione.

Malmö 390 by Pedrali, design cazzaniga mandelli pagliarulo

Malmö 390 by Pedrali, design cazzaniga mandelli pagliarulo

Malmö 390 by Pedrali, design cazzaniga mandelli pagliarulo

Malmö 390 by Pedrali, design cazzaniga mandelli pagliarulo

Da qui, l’evoluzione è stata continua: la sedia Nemea, che ha rappresentato un passo avanti significativo, affrontando la sfida dell’incollaggio del legno. Introducendo un elemento strutturale in alluminio pressofuso, si è passati a un assemblaggio meccanico, eliminando la colla e rendendo il prodotto più sostenibile, anche in termini di disassemblaggio. Questa non è una negazione del passato, ma un’evoluzione, un organismo vivente che si adatta e migliora, come dimostrato anche dalla successiva Folk. Per CMP Design, ogni progetto rappresenta un dialogo costante con le tecnologie e i materiali, una “magnifica ossessione” per il dettaglio e la durabilità.

Nemea 2823 by Pedrali, design cazzaniga mandelli pagliarulo - Photo © Omar Sartor

Nemea 2823 by Pedrali, design cazzaniga mandelli pagliarulo – Photo © Omar Sartor

Nemea 2823 by Pedrali, design cazzaniga mandelli pagliarulo

Nemea 2823 by Pedrali, design cazzaniga mandelli pagliarulo

L’esplorazione si è estesa anche all’outdoor con la sedia Nolita, che ha segnato un ritorno alle origini di Pedrali nel metallo e nell’arredo giardino. Con un design trasparente e minimale, ridotto all’osso per garantire essenzialità e comfort. L’uso di elementi flessibili, come un estruso di PVC con anima in nylon, conferisce alla seduta una “memoria di forma”, tornando alla posizione originale dopo l’uso, un esempio di come la ricerca sui materiali possa portare a soluzioni innovative e funzionali.

Nolita Sofa & Nolita Relax by Pedrali, design mandelli pagliarulo - Photo © Andrea Garuti

Nolita Sofa & Nolita Relax by Pedrali, design mandelli pagliarulo – Photo © Andrea Garuti

Guardando al futuro, CMP identifica nella sostenibilità la sfida più urgente per il designer contemporaneo. Non solo in termini di materiali e processi – con l’obiettivo di creare oggetti che durino nel tempo, esteticamente e funzionalmente, e che siano disassemblabili – ma anche nella capacità di infondere un'”anima” al prodotto industriale. Questa anima nasce dalla relazione profonda con chi produce, un rapporto che permette di trasmettere quel “qualcosa di intoccabile” che va oltre qualsiasi formula e che dà piacere all’uso. L’innovazione tecnologica, se ben interpretata e ricercata attivamente, diventa per CMP Design uno strumento per creare oggetti sempre più funzionali, sfruttando le scoperte di settori come l’automotive o l’aeronautica.

In definitiva, per Cazzaniga Mandelli Pagliarulo, il design è un “organismo sociale” ancora prima di esistere, poiché una sedia, per sua natura, è l’oggetto più sociale che esista, individuale e collettiva insieme. È un percorso che porta alla felicità, sia per chi progetta che per chi vive gli oggetti, un’esperienza di “confidenzialità” che rende ogni giorno un nuovo inizio e che, come sottolinea Molinari, è il vero segreto di un lavoro che non smette mai di evolversi e di sorprendere.

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