veronica 11/12/2025

Maison&Objet Paris, tra passato e futuro

Si rinnova l’appuntamento con la manifestazione parigina, in programma dal 15 al 19 gennaio. Molte le novità, a partire da Harry Nuriev nominato Designer of the year

Maison&Objet apre l’anno fieristico, rinnovando un appuntamento ormai imperdibile per i professionisti del settore. L’edizione 2026, in scena dal 15 al 19 gennaio, si prospetta ancora più immersiva delle precedenti, con una proposta ricca e articolata sviluppata sulle nuove tendenze di interni e le ricerche realizzate in collaborazione con la trend forecasting agency GOODMOODS.

Maison&Objet, January 2025 - Photo © Anne Emmanuelle Thion

Maison&Objet, January 2025 – Photo © Anne Emmanuelle Thion

A guidare la manifestazione è infatti il tema “Past Reveals Future”: il design inteso come traccia di un passato che viene trasportata nel futuro, ogni creazione fa parte di un continuum, e così anche gli arredi diventano estensione di un gesto, di un ricordo. Una visione estremamente in linea con il DNA di Maison&Objet che da sempre unisce artigianalità e design contemporaneo.

Metamorphosis, a project by Crosby studios

Metamorphosis, a project by Crosby studios

Mutation

Mutation

Il tema guida si concretizza dunque in espressioni differenti, come l’upcycling inteso come alchimia creativa in grado di trasformare, ricomporre e valorizzare; o la crescente ibridazione tra materiali organici e forme ancestrali con l’innovazione tecnologica; e ancora, l’importanza dell’artigianato rivisitato, in particolare nella sua espressione barocca in chiave moderna; fino alla reinterpretazione di forme, rituali, narrazioni locali attraverso nuovi materiali e strumenti digitali. Queste interpretazioni – racchiuse nei manifesti “Metamorphosis”, “Mutation”, “Recomposed Baroque” e “Neo-folklore” – arricchiscono la proposta complessiva di questa edizione così come le mostre, i percorsi e le presentazioni What’s New?, oltre a rappresentare sia una chiave interpretativa sia un’ispirazione per le creazioni del nuovo anno.

Neo Folklore

Neo Folklore

Baroque Recomposed by Manufacture de Couleuvre

Baroque Recomposed by Manufacture de Couleuvre

L’esperienza alla kermesse è infatti ampia e distribuita su 7 padiglioni e 6 settori, alternata a installazioni d’autore che esplorano il tema. Tra queste, What’s New? In Decor di Elizabeth Leriche, What’s New? In Retail di François Delclaux, What’s New? In Hospitality di Rudy Guénaire. Si aggiungono il “villaggio” espositivo di Curatio, a cura di Thomas Haarmann, dedicato al mondo del design da collezione; l’Eco-Responsible Design Collective (all’interno della sezione Signature & Projects), un collettivo che racchiude produttori di materiali e rivestimenti per interni, architettura e arredo, progettati in modo sostenibile; e lo spazio Outdoor, nella Hall 3, che porta in scena 50 marchi internazionali e un’offerta che comprende mobili, pergole, illuminazione, tappeti e accessori, oltre a soluzioni tecniche e funzionali su misura per le esigenze dell’ospitalità, della ristorazione, del residenziale e della nautica.

Harry Nuriev - Photo © Daniel Roché

Harry Nuriev – Photo © Daniel Roché

In linea con la visione che accompagna la kermesse di gennaio e con il suo tema “Past Reveals Future”, si inserisce la progettualità del nuovo Designer of the Year, Harry Nuriev, fondatore di Crosby Studios. Il lavoro di Nuriev sfuma i confini tra artigianato e design contemporaneo e attraverso il suo manifesto creativo, Transformism, invita a un’esplorazione ponderata della trasformazione degli oggetti, degli spazi e del significato. Con oltre 30 progetti all’anno nei settori retai, fashion, hospitality, cultura, guida il suo studio con un approccio dinamico e interdisciplinare, dal design di prodotti agli interni. A metà strada tra il design da collezione e l’arte contemporanea, ciascuna delle sue creazioni risuona con l’inconscio collettivo.

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