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ruben-modigliani 4/12/2025

Ligne Roset, radici vive

L’azienda francese riafferma il legame con la regione dove è nata a metà del 19esimo secolo con Studio 1860: un luogo dalla doppia anima (museo e showroom) dove storia e design sono in dialogo costante

Nata e cresciuta nel cuore del Bugey, regione francese nel dipartimento dell’Ain (vicinissimo alla Svizzera e all’Italia), Ligne Roset è un’azienda profondamente radicata nel territorio. La sua è una storia che parla di artigianato, di famiglie e di un legame inscindibile con quella Francia rurale non lontana da Lione, dove il marchio continua a produrre oggi come ieri. «La nostra idea di base è creare un lusso creativo, accessibile, durevole. Guidati da una passione per la modernità, sempre, eredità dello spirito del ’68», afferma Olivier Roset, CEO dell’azienda. Una frase che riassume la filosofia di un marchio internazionale che, pur avendo 624 punti vendita nel mondo – di cui 199 monomarca, compreso il marchio Cinna distribuito solo in Francia, e 425 multimarca – conserva ancora l’anima della manifattura di prossimità.

Ligne Roset Lyon, France

Ligne Roset, Lione

Il territorio come matrice di identità: Ligne Roset mantiene la produzione nelle sue cinque fabbriche situate tra Ain, Rhône e Isère. Qui le foreste, la tradizione del legno e una filiera che non si è mai spezzata dialogano costantemente con il design contemporaneo. È in questa regione che tutto comincia nel 1860, quando Antoine Roset apre a Montagnieu una piccola fabbrica dedicata alle canne per ombrelli. Un’attività di legno e ingegno che, alla fine del XIX secolo, è costretta a reinventarsi quando le signore smettono di uscire con il parasole. È allora che l’azienda converte i suoi torni per produrre gambe e barre per sedie, per poi passare rapidamente alla realizzazione di sedie complete. Da quel momento la storia cambia direzione, ma non luogo.

Cinna, Lione, Francia

Cinna, Lione

Cinna, Lione, Francia

Cinna, Lione

Quest’anno, dopo due anni di ristrutturazione, quella prima sede storica è rinata come Studio 1860: uno spazio aperto al pubblico dove la memoria del marchio diventa racconto, archivio, ispirazione. Dove si parla di passato e di presente e dove si pensa anche al futuro. Tra i pezzi esposti compaiono pezzi raramente mostrati prima, come il letto a baldacchino Astarac di Jean-Charles de Castelbajac, la poltrona Elementaire di Jean Nouvel, una cassettiera firmata Elizabeth Garouste e Mattia Bonetti, la poltrona Marsala di Michel Ducoy. Non semplici testimonianze, ma un vero serbatoio creativo da cui attingere per possibili riedizioni future, soprattutto di quella produzione degli anni Settanta che oggi, per freschezza e libertà formale, appare sorprendentemente attuale.

L'Appartement by Ligne Roset, Lyon, France

L’Appartement by Ligne Roset, Lione

Studio 1860 è anche uno showroom aperto al pubblico e uno spazio professionale riservato agli addetti ai lavori. Il grande giardino interno, dove vengono esposti i pezzi outdoor del catalogo, è un paesaggio pensato per essere armonioso in ogni stagione e completa idealmente l’insieme mettendo in dialogo diretto design e natura. La ristrutturazione, costata oltre tre milioni di euro, è stata premiata per il suo valore sostenibile: materiali responsabili, un intervento rispettoso dell’ambiente e un uso del metallo e del Corten capace di fondersi con il paesaggio.

Ligne Roset Studio 1860 Montagnieu, France

Ligne Roset Studio 1860, Montagnieu

Il legame con il territorio non è solo storico: è parte integrante del modo in cui Ligne Roset vive il presente. Anche a Lione, città ponte tra tradizione e avanguardia, il marchio ha ben quattro spazi. Tre sono dedicati alla presentazione delle collezioni dei brand Ligne Roset e Cinna. Il quarto, chiamato L’Appartement, è stato progettato dall’architetta e interior designer Marie-Christine Dorner come una vera casa e cambia ogni sei mesi: un luogo vivo con ambienti vissuti, morbidi, capaci di raccontare non solo oggetti di design ma un modo di abitare.

Ligne Roset Studio 1860 Montagnieu, France

Ligne Roset Studio 1860, Montagnieu

Ligne Roset Studio 1860 Montagnieu, France

Ligne Roset Studio 1860, Montagnieu

Da decenni, la maison ha interpretato lo spirito moderno attraverso collaborazioni con oltre settanta designer di tutto il mondo. Dalla rivoluzione del Togo di Michel Ducaroy, icona del 1973 e ancora oggi un bestseller, fino ai progetti contemporanei, Ligne Roset ha saputo mantenere una coerenza rara: apertura culturale, creatività come metodo, non-conformismo come valore. Oggi, nelle parole di Olivier Roset, questa visione si traduce in un’idea di “lusso accessibile e duraturo” che non coincide con l’eccesso ma con la qualità, con la scelta di materiali che resistono nel tempo, con una rete produttiva che non rinuncia alla competenza locale.

Ligne Roset Studio 1860 Montagnieu, France 6

Ligne Roset Studio 1860, Montagnieu

Per questo Studio 1860 non è solo un museo, ma un ponte tra passato e futuro. Racconta la storia di una marca che ha saputo trasformarsi senza sradicarsi, che ha attraversato epoche e reinventato linguaggi, restando sempre fedele a quel piccolo frammento di Francia dove tutto ha avuto inizio. Una storia che continua, oggi come nel 1860, tra le colline del Bugey, con la stessa convinzione che l’eleganza moderna nasce sempre da un rapporto autentico con il proprio territorio.

Ligne Roset Studio 1860 Montagnieu, France

Ligne Roset Studio 1860, Montagnieu

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