francesca-oddo 15/11/2025

Abbracciati dalla natura, con la complicità dell’architettura

Sjöparken, nel sud della Svezia, è la struttura ricettiva concepita da Norm Architects come un piccolo villaggio che galleggia sulle acque di un lago. Obiettivo: creare un intimo contesto di ospitalità in stretta connessione con il paesaggio

Client: Ästad Vingård
Architecture: Norm Architects
Interior Design: Hedda Klar
Furnishing & lighting: Audo Cph, Wästberg
Artworks & ceramics: Viki Weiland, Hoii Ceramics (Trine Høj Bendixen), POJ Studio
Photography: Jonas Bjerre-Poulsen

 

Collegate fra loro e alla riva del lago tramite pontili di legno a filo con l’acqua, le sette ville che compongono questo piccolo ritiro nel benessere della natura sono protagoniste di un rapporto costante e serrato con l’ambiente esterno. L’obiettivo del progetto si dipana in termini di comunione con la natura, descrivendo lo scenario di un legame circolare che parte dal paesaggio naturale per abbracciare l’uomo e l’architettura che lo ospita. 

Qui l’ambiente costruito sembra germogliare dal terreno, esprimere il linguaggio materico e cromatico degli alberi, insieme a quello fluido delle acque del lago e a quello impalpabile della luce. È la natura che plasma l’architettura, che le dà verbo e le conferisce forma, facendola diventare sua eco. «Il progetto è incentrato sul concetto di equilibrio», racconta Jonas Bjerre-Poulsen di Norm Architects.

«Volevamo creare qualcosa che si distinguesse e fosse spettacolare nel modo più sobrio e naturale possibile». L’architettura e i suoi interni si esprimono con un linguaggio capace di creare le premesse per un dialogo virtuoso e sinergico con l’ambiente naturale. I progettisti tratteggiano così una struttura leggera, quasi sospesa sulla natura e con essa integrata: un villaggio galleggiante che dispensa con generosità vedute impareggiabili e sempre diverse sul lago e sul paesaggio che lo circonda. Il guscio più intimo di questa esperienza a contatto con la natura è costituito dalle camere distribuite intorno al corso d’acqua che diventa spazio fluido di connessione. All’interno di ognuna di esse l’atmosfera è quella del sogno e della gioia di apprezzare la natura con lentezza e quiete, dal letto o da qualsiasi angolo che l’ospite elegge a spazio della propria anima. L’architettura, con le sue ampie pareti vetrate, diventa quindi contenitore caldo e accogliente capace di creare una successione di cornici eterogenee sul paesaggio.

Le camere, in questa narrazione, diventano simili agli squarci che spesso si aprono nei tronchi di un albero celando nidi e rifugi. E per un contatto senza mediazioni, letteralmente immersivo, c’è la piscina della quale ogni camera è dotata, nascosta con discrezione sotto la superficie del lago stesso. All’interno delle ville il richiamo alla natura è così denso da rendere superflua ogni velleità di decorazione.

Attraverso le pareti rivestite in legno di quercia, i soffitti in calce dolomitica, i tessuti in fibre naturali, l’ambiente possiede già una sua “veste”, essenziale e allo stesso tempo ricca di suggestioni tattili e visive. E poi c’è la luce, materiale immateriale che, attraverso una teoria di filtri studiati nei minimi particolari, manifesta ogni sua vibrazione in funzione dell’inclinazione dei raggi del sole, conducendo così l’architettura in una danza che dona esperienze sensoriali dinamiche, in continuo divenire. Il lusso, in questo contesto di ospitalità, coincide con il privilegio di essere parte della natura e di osservarla diventando tutt’uno con essa. Attraverso l’acqua, la luce, il verde.

Le nostre ultime storie

Rooftop con vista
Minutes icon
1 minuto

Rooftop con vista

Il rooftop del Falkensteiner Hotel WaltherPark di Bolzano, con vista sulle Dolomiti, è valorizzato dalla pergola bioclimatica progettata da Ke

Portfolio
L’arte di lavorare
Minutes icon
2 minuti

L’arte di lavorare

A Parigi, Gustave Collection è un’idea nuova di spazi pensati per il lavoro ma con l’appeal di un hotel di lusso

Office & Retail
Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet
Minutes icon
5 minuti

Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet

Eugeni Quitllet racconta la sedia Libre per Pedrali. Un progetto che unisce libertà di movimento, innovazione tecnica e un design emozionale, frutto di una lunga e proficua collaborazione che spinge la materia al limite del possibile

People
A casa di Pina
Minutes icon
2 minuti

A casa di Pina

Dalla memoria familiare di Tommaso Zorzi nasce La Pina1930, una collezione per la tavola che reinterpreta porcellane, tessili e accessori attraverso il linguaggio del design contemporaneo, tra richiami alla Milano del Novecento, fiabe e rituali quotidiani

Design
La Triennale del futuro
Minutes icon
2 minuti

La Triennale del futuro

Con la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza si apre una nuova fase per Triennale Milano. Un assetto rinnovato, guidato da Michele De Lucchi come Creative Director e Direttore del Museo del Design Italiano, delinea la strategia dell'istituzione per il quadriennio 2026-2030

Design
Poliform Café, oltre lo showroom
Minutes icon
2 minuti

Poliform Café, oltre lo showroom

Nel cuore di Milano apre il nuovo flagship store Poliform: tre piani dedicati al design residenziale e un nuovo format esperienziale con il Poliform Café. Un progetto che supera il concetto tradizionale di showroom per creare un luogo di incontro tra design, arte e convivialità

Retail