
L’ultima edizione della Dubai Design Week apre un nuovo capitolo nel percorso creativo della città: una convergenza di materiali, idee e culture che si incontrano nel cuore del Dubai Design District (d3). Sotto il patronato di Sua Altezza Sheikha Latifa bint Mohammed bin Rashid Al Maktoum, il festival riunisce oltre un migliaio di designer e architetti provenienti da più di 50 paesi, riaffermando il ruolo di Dubai come capitale globale del design contemporaneo.

Fulcro dell’evento, Downtown Design torna dal 5 al 9 novembre sulla Waterfront Terrace, ampliando ulteriormente la propria dimensione internazionale e regionale. Ai grandi nomi del design mondiale come Kartell, Poltrona Frau e Venini si affiancano i debutti di marchi iconici come Roche Bobois, Stellar Works, Porada e Desalto. Accanto a queste firme internazionali, il palcoscenico si apre alle voci della regione: dal BEIT Collective libanese a Strata, duo madre-figlio dal Pakistan, fino a Doodle & The Gang dall’Egitto e al progetto Designed in Saudi, iniziativa del Ministero della Cultura saudita dedicata al design industriale.

La UAE Designer Exhibition, sostenuta da Dubai Culture, ritorna con un formato rinnovato e la direzione di Nada Debs, che guida i giovani talenti in un percorso di affiancamento professionale e visibilità internazionale. Le collaborazioni tra brand e studi locali raccontano la vitalità della scena di Dubai: Stellar Works x Calico Wallpaper firmato da Omar Al Gurg, il raffinato Solaire Lounge di Veuve Clicquot ideato da Studio Marcel Poulain, e l’elegante pop-up di Buccellati disegnato da david/nicolas.
La sezione Editions Art & Design conferma il dialogo tra arte e design da collezione, presentando le opere di Tom Fereday, Sophie Dries e AASSTTIINN, tra gli altri. Le installazioni luminose di Superbia Domus, A.D.U. Studio e Tokio ridefiniscono la luce come materiale e linguaggio poetico.

Cuore pulsante della riflessione, The Forum accoglie le voci di Marcel Wanders, Tom Dixon, Lee Broom e David Hicks, insieme a protagonisti regionali come Pallavi Dean e Rabah Saeid. Lo spazio, progettato da Roula Salamoun, si trasforma in un’installazione tattile e organica, un dialogo fisico tra forma e pensiero. Nel distretto d3, le installazioni su larga scala amplificano lo spirito sperimentale della settimana. Dallo storytelling architettonico di Stories of the Isle and the Inlet di Maraj Studio, vincitore del padiglione Abwab, a When Does a Threshold Become a Courtyard? di Some Kind of Practice, il design esplora i confini tra architettura, memoria e comunità.

Il Marketplace weekend (8–9 novembre) chiuderà la settimana con oltre 80 artigiani e brand indipendenti, trasformando il distretto in un paesaggio vibrante di design, gastronomia e musica dal vivo, riflesso dell’economia creativa viva e pulsante di Dubai.
Come sottolinea Khadija Al Bastaki, Senior Vice President di d3, “Dubai sta diventando un punto d’incontro per idee e collaborazioni che definiscono il futuro del design.”
E quest’anno, quel futuro ha un’anima profondamente umana: un’ode al dialogo, alla connessione umana e all’evoluzione creativa.








