
Ci sono materiali che sembrano invisibili, perché fanno parte del nostro quotidiano in modo silenzioso. La schiuma poliuretanica è uno di questi: nascosta nei divani, nei sedili delle auto, persino nelle scarpe da ginnastica. Ma dietro questa apparente comodità si nasconde un problema enorme: il poliuretano è difficile da riciclare e altamente inquinante.
È da questa constatazione che nasce Beyond Foam, la mostra ospitata alla Aram Gallery durante il London Design Festival 2025.

Il progetto porta la firma di EcoLattice, startup fondata da Yash Shah, che ha trasformato la sua passione per la stampa 3D in una ricerca radicale sui materiali. L’idea è semplice, quasi ovvia nella sua radicalità: sostituire la schiuma convenzionale con un’alternativa stampata in 3D, ottenuta da elastomeri riciclati e riciclabili.


Otto giovani designer britannici sono stati chiamati a misurarsi con questo nuovo materiale, dando vita a prototipi che più che oggetti sembrano scenari di un futuro possibile. C’è la seduta che trasforma il gesto inconscio del “fidgeting” – i piccoli movimenti nervosi e involontari come battere le dita o muovere la gamba – in un alleato contro lo stress, la chaise longue che promette relax quotidiano senza compromessi, la struttura spinale che reinterpreta il rapporto tra postura e movimento. Ogni progetto racconta un diverso modo di immaginare il comfort, ma tutti condividono una stessa logica: la leggerezza, la traspirabilità, l’adattabilità.


La tecnologia di EcoLattice non è solo sostenibile: è anche democratica. Eliminando stampi e processi complessi, la stampa 3D riduce tempi e costi, aprendo la strada a un design più personalizzabile e accessibile. Un cambio di prospettiva che ridefinisce il rapporto tra materia, corpo e produzione industriale.

In questo dialogo tra sperimentazione e tradizione spicca anche la reinterpretazione di un’icona: la Bibendum Chair di Eileen Gray, simbolo del legame storico di Aram con il design d’avanguardia. A completare l’esperienza, un “material lab” firmato dalla co-curatrice Nina Zenhäusern permette ai visitatori di osservare e toccare con mano i campioni della nuova schiuma.

Come sottolinea Grace Eden, Creative Manager di Aram, «il problema che Beyond Foam affronta è enorme, ma spesso percepito come lontano. Una mostra come questa lo rende immediato, tangibile».
Beyond Foam, aperta fino al 1° novembre, non è solo un’esposizione di prototipi. È un invito a ripensare ciò che consideriamo normale, a immaginare che anche un materiale apparentemente banale come la schiuma possa diventare il terreno per rivoluzionare il nostro futuro.







