Ci sono il contesto internazionale, i costi dell’energia e delle materie prime, le sfide, la competitività, le oscillazioni della domanda, la strategia industriale, i dilemmi e le opportunità ad accompagnare e premettere le presentazioni delle sempre numerose novità in mostra al Cersaie. Se ne parla negli stand e fra i corridoi della fiera e lo ha sottolineato nel corso dell’incontro di apertura dell’edizione 2025 del Cersaie di Bologna Marco Fortis, direttore della Fondazione Edison: «nei primi sette mesi dell’anno 2025 l’export italiano ha raggiunto quello del Giappone al 4^ posto tra gli esportatori mondiali (…). Tuttavia, la produzione industriale è stagnante e gli investimenti, dopo la fine del piano 4.0, sono rallentati. Non è un problema di competitività del sistema industriale in sé, come dimostra il successo dell’export, ma c’è un problema europeo di bassa domanda, di bassa crescita e di alta incertezza per i consumatori e le imprese».
«L’industria ceramica italiana e in particolare quella emiliana-romagnola – ha osservato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale nella stessa occasione – rappresenta un’eccellenza planetaria, un vero e proprio pilastro dell’economia nazionale ed espressione di quel Made in Italy di cui andiamo orgogliosamente fieri».
Infatti percorrendo gli stand, innovazione, tecnologia, qualità e ricerca si vedono e si toccano: fra effetti ottici, realismo materico, formati innovativi delle superfici ceramiche e, in tema bagno, forme organiche, palette multicolor e contrasti materici. Qui di seguito solo alcuni degli esempi significativi osservati a Cersaie e nelle aziende che hanno aperto i loro spazi fuori dalla fiera.

Nyra by Atlas Concorde, design Alberto Apostoli
L’evoluzione della materia
Iris Ceramica Group, con l’intervento artistico della visual artist Lorenza Liguori, immerge i visitatori in un percorso – “The Magical Journey – Revealing our Alchemical Soul” – lungo la trasformazione della materia che conduce ad Alchimia & Iris Ceramica Group, tecnologia totalmente invisibile resa compatibile con le superfici ceramiche dei brand del Gruppo. Si tratta di un’accoppiata inedita che permette alla ceramica di contenere e nascondere schermi e sistemi di riproduzione audio-video, in totale continuità, facendoli apparire e scomparire a comando. Alchimia è una tecnologia sviluppata da VBH resa compatibile con le superfici ceramiche di Iris Ceramica Group.
Il racconto del brand passa anche attraverso lo stand di Atlas Concorde che con il concept “One Space. Excellence on stage” di AMDL Circle mette in scena il potenziale trasformativo delle superfici. Fra queste, interessante la nuova visione proposta dalla collezione Nyra che, nata dall’unione tra il know-how progettuale di Atlas Concorde e l’expertise di Alberto Apostoli, esplora i principi della wellness architecture e come una superficie possa trasformarsi in esperienza di benessere.

Osmos by Ceramiche Refin
È di Studio Salaris il progetto del nuovo allestimento di Refin in cui gli elementi architettonici come pilastri, tramezzi e pedane interpretano la filosofia della “soglia”, cara a Carlo Scarpa, e le nuove superfici sono esposte in nicchie allestite come set teatrali. Qui le nuove collezioni raccontano di superfici che si trasformano con la luce, materiali che si rigenerano nel tempo e nella natura, cromie cangianti, pietre plasmate dalla storia e interpretazioni artistiche che aprono la ceramica a scenari inattesi. Come Osmos che reinterpretando il cemento, ne rende visibili le tracce e le stratificazioni con la sua superficie segnata da venature marmoree, inclusioni minerali, elementi della natura.

Calacatta Macchia Vecchia by RAK Ceramics
RAK Ceramics introduce una nuova generazione di superfici in gres porcellanato pensate per ambienti contemporanei di alto livello, combinando estetica e funzionalità. Un elemento chiave di questa evoluzione è Scratch Guard, una tecnologia antigraffio all’avanguardia progettata per offrire resistenza, durata e igiene superiori. Questo trattamento, applicabile a tutte le superfici con finitura levigata, fornisce una protezione efficace anche contro graffi profondi causati da oggetti metallici, contribuendo a preservare la brillantezza originale delle lastre nel tempo. Nell’immagine è presentato il nuovo design Calacatta Macchia Vecchia.
I progetti integrati e la personalizzazione
Quello proposto da Idea Group è un progetto totale d’arredo dedicato al benessere e si traduce in linee essenziali, contemporanee, architettoniche. La collezione Sense gioca con i contrasti materici di superfici tra loro diverse. Le superfici delle composizioni, anti impronta e facilmente riparabili in caso di micrograffi, si distinguono per l’aspetto opaco e la morbidezza al tatto, che si devono alle caratteristiche tecnologiche delle finiture Fenix, disponibili in colori accesi come il Rosso Namib, Blu Shaba, Verde Kitami.

Sense by Idea Group, dettaglio pensili

Sense by Idea Group, dettaglio top
All’insegna di “ogni bagno per ogni persona”, Ponte Giulio va oltre il concetto di bagno integrato, con prodotti trasversali, adatti per abitazioni private, strutture sanitarie, alberghi e spazi pubblici, rispondendo alle esigenze di ogni persona, senza esclusioni. La sua offerta per il mercato nazionale si amplia ora grazie alla partnership strategica con la californiana Bobrick Washroom Equipment, leader globale nella produzione di accessori e arredi per bagni commerciali.

Hug by Ponte Giulio
L’obiettivo di Progetto Group è trasformare l’accessorio da bagno in vero e proprio elemento d’arredo: un insieme di soluzioni trasversali, dal bagno al living. E così la barra attrezzata che arricchisce la famiglia Hang disegnata da Bruna Rapisarda può anche arredare altre zone della casa.

Hang by Progetto Group
Con l’introduzione a catalogo di dieci modelli di vasche da bagno in cristalplant, ovali, rotonde, rettangolari, sia freestanding che in appoggio alla parete o angolari, Alice Ceramica propone una sala da bagno personalizzata per rispondere a diverse esigenze di spazio, gusto e progettazione. Un esempio sono le vasche ovali freestanding Delva (139×74 cm h75,5), dal profilo asimmetrico che si solleva in corrispondenza della seduta interna. Ogni modello è disponibile in tre soluzioni opache: bianco, bicolor (interno bianco, esterno colorato) e full color (interno ed esterno colorati). Le combinazioni colore si sviluppano sulla base della palette matt (opaco) Alice, condivisa con gli altri prodotti in ceramica, per creare soluzioni bagno coordinate.

Delva by Alice Ceramica
Progetto che unisce funzione, stile e identità, il sistema doccia Puntoevirgola della la #doccetteria Damast trasforma la tradizionale doccetta a mano in soffione. Il classico soffione a parete cede infatti il posto a un corpo tubolare in acciaio inossidabile lungo 39 cm inclinato di circa 45°, che emerge direttamente dalla parete. Ne risulta un elemento scultoreo, indipendente e centrale nello spazio. Il sistema è completato da un corpo rubinetteria a incasso di 40 cm che accoglie il comando di erogazione, il deviatore e la doccetta monogetto con flessibile antitorsione in tre finiture (cromato, antracite e bordeaux), dotata di supporto magnetico.

Puntoevirgola by Damast – Photo © Paolo Carlini

Puntoevirgola by Damast – Photo © Paolo Carlini
Cersaie è un’occasione per visitare le aziende del comparto
Alla soglia dei novant’anni di storia Marazzi ripercorre il suo patrimonio industriale aprendo le porte del suo distretto ceramico a Sassuolo con la quarta edizione della Tile Week (22-26 settembre in concomitanza con Cersaie). Un racconto corale che coinvolge i brand Marazzi, Ragno e The Top. Ogni spazio, prodotto, gesto è pensato per evocare emozioni coinvolgere i visitatori in un viaggio che intreccia innovazione, convivialità e creatività. Le nuove collezioni e installazioni in esposizione vengono narrate attraverso voci AI multilingua, accessibili via QR code, in un dialogo tra tecnologia e progetto.

1977 by Marazzi – Photo © Gianni Berengo Gardin
A Fiorano Modenese, sempre dal 22 al 26 settembre, Florim presenta i suoi nuovi spazi riprogettati da Matteo Nunziati, dedicati ai professionisti. Protagoniste le nuove collezioni in collaborazione con Cristina Celestino, Gensler, Nicola Gallizia e Matteo Thun & Partners.
Con il progetto Coppie di Fatto Mutina prosegue con Nathalie Du Pasquier la sua ricerca sul potenziale trasformativo della ceramica. L’artista ha concepito una serie di oggetti in ceramica fatti a mano: vasi che si trasformano in ciotole, contenitori che possono essere ribaltati e assumere funzioni diverse a seconda di come vengono disposti. La collezione è costituita da sette coppie colorate.








