
Client / Owner: Ray Ibarra
Interior Design: studiomille – Daniele Dematté, Luca Cozzani
Visual Identity & Art Direction: OnePlus + Emanuele Abbondanza
Uniforms: Ascend Beyond (Emanuele Abbondanza)
Technical Support: Pareschi Studio
Sound System: Marco Livietti
Photography: Delfino Sisto Legnani
In via Maiocchi 26, a pochi passi dal cuore più dinamico della città, Balay ha aperto le sue porte a luglio 2025. Il nome, che in tagalog significa “casa”, evoca lo spirito con cui Ray ha immaginato lo spazio: intimo, personale e capace di trasmettere calore, con dettagli che richiamano la sua eredità filippina.



Il progetto degli interni porta la firma di studiomille, giovane studio milanese fondato nel 2023 da Daniele Dematté e Luca Cozzani. L’intervento è partito dal rispetto per ciò che già esisteva: il pavimento originale in piastrelle e le pareti stratificate nel tempo sono rimaste, diventando sfondo materico per i nuovi elementi. Da qui prende forma un racconto visivo che mescola legno scuro e tessuti caldi, richiamo agli interni tradizionali filippini, con superfici metalliche e dettagli grezzi che evocano l’energia urbana di Manila.
L’ambiente è definito da una linea orizzontale che divide lo spazio in due registri visivi, creando una sorta di ritmo architettonico. Gli elementi principali rimandano all’idea domestica: mensole che ospitano oggetti personali di Ray, una tenda che ammorbidisce il confine con la strada, e soprattutto un bancone centrale che funge da tavolo comune, bar o piattaforma per eventi e DJ set. Un ruolo scenografico lo gioca la lampada a sospensione, progettata su misura. Il design reinterpreta i motivi geometrici delle tradizionali finestre filippine in conchiglie capiz, combinando ottiche recuperate da vecchie plafoniere e una struttura in legno scuro: un oggetto che unisce memoria e contemporaneità.
Sul lato opposto, una serie di mensole in noce fissate su cremagliere in alluminio permette configurazioni sempre nuove, aprendo lo spazio a installazioni temporanee. Anche i dettagli costruttivi diventano protagonisti, come nelle mensole in cartongesso con struttura a vista, esaltata dall’illuminazione.




All’esterno, due grandi tende monocromatiche creano un segno distintivo nella via: semplici e scultoree di giorno, si trasformano in delicate lanterne notturne che diffondono verso l’esterno la luce calda del locale. Il progetto ha coinvolto un team multidisciplinare: OnePlus ha curato visual identity e art direction insieme a Emanuele Abbondanza (Ascend Beyond) per le divise, con il supporto tecnico di Pareschi Studio e il sistema audio di Marco Livietti. Con Balay, Milano guadagna un luogo che va oltre il concetto tradizionale di bar: un ambiente che respira come una casa, muta con gli eventi e custodisce un’identità ibrida, sospesa tra radici filippine e sensibilità urbana.








