
C’è tempo fino al 15 novembre per visitare Pirouette: Turning Points in Design al MoMA di New York, una mostra che mette in scena il design come motore di cambiamento. Curata da Paola Antonelli, Senior Curator del dipartimento di Architettura e Design del MoMA, insieme a Maya Ellerkmann, l’esposizione raccoglie oltre cento opere della collezione del museo, dal XX secolo a oggi.

Installation view of Pirouette: Turning Points in Design – Photo © Jonathan Dorado
Il design, qui, non è solo forma e funzione, ma anche gesto culturale, provocazione sociale, invenzione di nuovi comportamenti. Oggetti noti al grande pubblico, come il Sony Walkman, il primo Macintosh Apple, i post-it o gli iconici Spanx, convivono con progetti meno commerciali ma altrettanto influenti, come la tazza da caffè per astronauti di Don Pettit o il mobile “You Can’t Lay Down Your Memory” di Tejo Remy.

For the Community by the Community – Handwashing Station, design Nifemi Marcus-Bello – Photo © Kadara Enyeasi

Macintosh 128K Home Computer by Apple, Inc., Steve Jobs, Jerry Manock – © Apple, Inc.
Il filo conduttore è l’idea che ogni oggetto possa rappresentare una svolta: per l’uso dei materiali, per l’impatto simbolico, o per la capacità di ridisegnare l’esperienza quotidiana. Antonelli sottolinea come alcuni progetti non si limitino a correggere cattive abitudini, ma ne inventino di nuove, orientate a sostenibilità e giustizia.

Emoji, design Shigetaka Kurita – © 2024 NTT DOCOMO
Tra le opere in mostra, anche il logo “I ❤ NY” di Milton Glaser, il diagramma a spirale del riscaldamento globale di Ed Hawkins e le ricerche a lungo termine sulla filiera del lino di Christien Meindertsma. Ogni oggetto è accompagnato da una scheda che ne racconta contesto, genesi e impatto.

Flax Chair, design Christien Meindertsma – Photo © Mathijs Labadie

Multiform, Gabriel Fontana – Photo © Iris Rijskamp
Pirouette è il racconto di come il design, spesso attraverso sperimentazione, gioco e rigore, possa guidare l’evoluzione di individui e società. Una mostra che restituisce complessità, valore e potenziale a ciò che ogni giorno teniamo tra le mani.







