
Dal 31 agosto al 14 settembre 2025 apre a Salve (LE), nell’ex Monastero dei Cappuccini, Intrecci•Intertwinings, mostra collettiva di arte e design co-curata da Giacomo Niccolai e Valentina Rito, con il coordinamento di Maria Elena Perrotta. Promossa dal Comune di Salve con il sostegno della Regione Puglia, l’iniziativa segna l’avvio di un percorso dedicato alla rigenerazione del territorio attraverso il dialogo tra creatività e memoria.

Ex Monastero dei Cappuccini – Photo © Alba Deangelis
L’ex convento seicentesco che ospita la mostra, accanto al cimitero monumentale, conserva affreschi originali e una struttura rimasta intatta. Stanze e passaggi segnati dal tempo diventano cornice di un incontro tra linguaggi contemporanei e patrimonio locale. La scelta non punta al contrasto ma a una convivenza che mette in luce la stratificazione di storie e pratiche.

Eroded Panorama, design Cosma Frascina
Il percorso si articola in tre traiettorie: luce e ritualità, che trasforma simboli collettivi in esperienze attuali; fili e trame, che guarda alla tessitura come linguaggio di identità; materia e radici, che esplora il legame con terra, pietra e legno.

1/1/1 by 6:AM – Photo © Alessandro Saletta, DSL Studio

Bolla, design Andrea Vitti – Photo © Ilenia Tesoro
Le opere, alcune nate nell’ambito di residenze d’artista, traggono spesso origine da elementi locali – pietra leccese, legno d’ulivo, tessuti e tecniche artigianali – reinterpretati in chiave contemporanea. Non sono citazioni decorative, ma processi che attualizzano le radici del territorio e le inseriscono in una rete di riferimenti più ampia.

Cartoframma Blu, design Daniele Papuli – Photo © Raul Zini
Gli artisti e designer coinvolti sono: 6:AM, Andrea Vitti, Andrea Zambelli, Benedetta Mori Ubaldini, Cosma Frascina, Daniele Papuli, Duccio Maria Gambi, Marco Guazzini, Mayice Studio con ÁBBATTE, Milena Paladino, Morghen Studio, Rowan Mersh, Scatter D, Tipstudio con Anna Lucia Rizzello, Vezzini & Chen. Le loro opere, diverse per tecniche e approcci, convergono nell’idea di intreccio come metodo e come relazione.

Staurolite, design Marco Guazzini – Photo © Nicola Gnesi
Intrecci•Intertwinings si propone come piattaforma di confronto e laboratorio di pensiero, in cui dimensione storica e contemporanea si rafforzano delineando prospettive per il futuro culturale del Salento.







