
.Wonder Book by IFDM è una pubblicazione – print & digital – che esce quattro volte l’anno, una rassegna di progetti di interior design e di architettura provenienti da tutto il mondo. In questo nuovo numero raccontiamo spazi ed edifici da tutto il mondo per 192 pagine che raccontano con immagini, testi e interviste l’evoluzione del pensiero creativo e del gusto.
Cinque anni di architetture naviganti
by Paolo Bleve – Publisher & Editorial Director
Alle soglie del 20° anniversario (che si appresta ad arrivare ad aprile del 2026) IFDM taglia il traguardo dei 10 anni di Wonder Book: 33 edizioni internazionali, oltre 750 progetti, quasi 400 Wonder Pages, 5 spin-off dedicati al mercato cinese e, dal 2020, l’edizione speciale che racconta il mondo della nautica a 360°, naturalmente con il Book Style. Il .Wonder Book ha disegnato un innovativo ed efficace modo di fare editoria incrociando concretamente i contenuti con il business: la costante attenzione al “bello e utile” unita a una precisa e attenta descrizione dei progetti scelti ha prodotto un mix che ha subito soddisfatto quella fame d’interesse della design community a tutte le latitudini.

Paolo Bleve – Publisher & Editorial Director
La profonda conoscenza dei tessuti produttivi che IFDM ha maturato in quasi 20 anni di viaggi e incontri insieme alla curiosità nell’approcciare le profondità delle fasi del progetto hanno consentito di poter dialogare “alla pari” con il mondo della prescrizione sia per l’interior che per l’architettura. La prima edizione Yacht & Cruise (così si chiamava nel luglio del 2020, all’inizio della sua carriera) non ha tradito l’eredità della sorella maggiore e ha varato un concept che ha unito barche e terra ferma rappresentando l’occhio del navigante che guarda le nuove architetture viste dal mare (porti, docks, peer e proposte della hospitality) e le imbarcazioni viste dalle coste. Un progetto editoriale che i cantieri nautici e il mondo marine in generale non erano abituati a vedere, ma che in poco tempo hanno scoperto e fatto proprio apprezzandone l’approccio e la sua portata.
Il .Wonder Book Yacht & Cruise ha accompagnato il profondo cambiamento che il settore ha intrapreso e l’evoluzione che soprattutto la quota di interior ha accolto con l’arrivo di grandi firme del mondo residenziale. Questa edizione conferma la sua mission ma soprattutto la sua visione, di un mondo che anno dopo anno propone architetture naviganti di ultima generazione accompagnate da innovazioni nell’ospitalità e nel residenziale che hanno in comune, per noi, il più importante dei cinque elementi della natura. L’acqua.
Buona navigazione!
I colori del silenzio
by Alessandra Bergamini – Deputy Editor of .Wonder Book
Di (Sittin’ on) the Dock of the Bay Otis Redding scrisse i primi versi mentre soggiornava su una barca ormeggiata a Sausalito, California nel giugno 1967 mentre aspettava il suo successivo concerto. Il notissimo brano si chiude con una altrettanto famosa quartina, “Now, I’m just gonna sit at the dock of the bay, Watching the tide roll away, Sittin’ on the dock of the bay, Wastin’ time”.

Alessandra Bergamini – Deputy Editor of .Wonder Book
Ma il tempo passato a osservare i moti del mare è veramente tempo “perso”? O è un diverso modo di vivere e dare significato al tempo a nostra disposizione? Oltre la predilezione per la slow vacation o lo slow yachting, oltre la predisposizione verso un ozio “creativo”, è anche scientificamente provato che l’osservazione del mare, la vicinanza all’acqua espanda la mente. Secondo il biologo marino Wallace J. Nichols, recentemente scomparso, e la sua Blue Mind Theory, il contatto fisico o visivo con l’acqua, in particolare quella del mare, ha un effetto rigenerante sulla mente umana, riduce lo stress e favorisce la creatività, stimolando diverse aree cerebrali legate alla felicità e al benessere.
Per andare ancora oltre, il blu è spesso associato allo stato contemplativo, all’armonia, alla calma e al silenzio. In molti dei progetti qui presentati, yacht compresi, le residenze di Not a Hotel in Giappone, il Gundari Resort sull’isola greca di Folegandros, il complesso ricettivo Sjöparken nel sud della Svezia, la Casa Ponte a Florianopolis, Brasile, la francese Coquelicot River Barge, la Boathouse Zaka sul lago di Bled, solo per citarne alcuni, si assorbono i colori della lentezza, della contemplazione e del silenzio. Il blu, il verde, il sabbia e la osmotica connessione fra acquatico e vegetale, fra la vegetazione e il territorio, fra la terra e la linea di costa, fra la natura e il paesaggio, fra il corpo (non solo quello architettonico) e lo spirito (non solo quello del luogo).







