
Client: ADDITIVE
Interior design: NOA
Tiling: Marazzi, Ragno
Custom furnishings: Tischlerei Unterthiner
Furnishings: Pedrali, Top Line, Muuto, Mobitec, Kastel, Maro, Caimi
Lighting: Luxcambra, Visus Luce, Nordlux, Lodes, Luce Plan, Astro Lighting
Carpets and fabrics: Montecolino, Delius, Höpke
Phone booths: mute labs
Bathrooms: Cielo, Gessi
Mirrors: Tine K Home, House Doctor
Photos: Alex Filz

Uno spazio allo stato grezzo di circa 850 mq situato al terzo piano di un edificio nel quartiere fieristico di Bolzano: è questo il luogo che i soci di Additive, azienda di marketing digitale per il settore alberghiero, hanno presentato allo studio NOA con la richiesta di farne il loro nuovo quartier generale. I progettisti hanno immediatamente compreso che proprio da quella scatola vuota sarebbe emersa una “galassia di opportunità”, come l’hanno definita, per raccontare un nuovo modo di vivere il lavoro. Oggi il frutto di questa sfida si esprime attraverso un ventaglio ampio ed eterogeneo di box, nicchie, zone private e zone pubbliche che invitano a scegliere l’angolo più indicato alle proprie esigenze per lavorare.

«Ogni collaboratore può esplorare le varie box a piacimento, scegliendo postazioni e ambienti che rispondano alle proprie necessità, con la possibilità di cambiarli durante la giornata. L’obiettivo è favorire il movimento e le relazioni interpersonali (…)», spiega Niccolò Panzani di NOA. Tutti questi elementi gravitano intorno a uno spazio comune che interpreta la fluidità di un paesaggio dinamico, popolato da meeting point, angoli per il relax, aree pranzo, phone booth, zona caffè e gradonate per momenti di socialità. C’è anche un giardino indoor che ospita una cucina, tavoli e sdraio, creando uno spazio conviviale. La distribuzione delle diverse aree segue un andamento libero e aperto, flessibile e privo di gerarchie. La fluidità degli spazi interpreta un nuovo modo di pensare al contesto di chi lavora: spazi statici e isolati potrebbero limitare la creatività, mentre ambienti dinamici e scambio di idee contribuiscono al fermento e alla vivacità.

La palette cromatica e i materiali utilizzati richiamano l’identità aziendale. Il blu, nelle sue varie gradazioni, e il beige sono i colori distintivi del brand, mentre, sempre nelle stesse tinte, i rivestimenti in ceramica di pareti, box, postazione caffè alternano formati di dimensione diversa in un pattern che allude ai flussi delle stringhe di codice dei software progettati dall’azienda. «Abbiamo voluto esaltare ogni spazio con materiali distintivi, mantenendo un’estetica coerente con il mondo digitale», continua Panzani, «solida, tech, razionale. Quindi via libera alla ceramica posata come se le mattonelle fossero dei bit digitali, agli specchi, alla lamiera forata, al vetro strutturato». Divertente e originale è poi la disposizione degli armadietti: non più schematica e seriale, quanto mossa come in un gioco di incastri, grazie alle ante di diverse dimensioni e sensi d’apertura.









