
Client: Nakheel – Meydan City Corporation
Operator: Kerzner
Architectural concept: Anarchitect
Interior design: Delfina Design
Structural design: Arco
Fit-out: Khansaheb
Landscape: Urban Landscape
Furnishings: custom made on design by the architects
Bathrooms: Gessi
Hardware: Olivari
Photo credits: Natelee Cocks

L’intervento di Delfina Cortese si nutre del rapporto costante e intenso fra gli interni delle ville e l’anima del deserto. Quella cromatica, sinuosa, sospesa. Ogni elemento del progetto, a prescindere dalla scala, interpreta e declina il carattere e l’umore del paesaggio desertico. Dal guscio che accoglie le ville alle tinte dei materiali utilizzati fino ai più piccoli dettagli dell’arredo realizzato su misura. Le morbide pieghe delle dune producono la loro eco negli ambienti interni e sembrano plasmare gli spazi come in un gesto naturale, simile a quello della sabbia mossa dal vento del deserto. Tanto che le pareti si esprimono attraverso un linguaggio organico, definito da concavità e convessità che danzano nell’ambiente trovando felici angoli di contatto nei dettagli degli arredi.



«L’intervento doveva fondersi con il contesto senza prenderne il sopravvento, e quindi essere discreto, morbido e fluido in ogni aspetto», racconta la progettista. Anche le tonalità calde e avvolgenti delle ville – composte da due camere da letto, ampia zona giorno con area pranzo/bar, servizi e patio con piscina – richiamano le sfumature cromatiche del deserto e della sua rada vegetazione: écru, marrone, tortora, ruggine dipingono la tela di un ambiente vocato alla ricerca del contatto con la natura. Lo dimostrano anche i materiali scelti – tutti naturali – come la pietra di alabastro, il legno di noce, il marmo serpeggiante e il travertino.

A corroborare il rapporto osmotico con l’ambiente esterno intervengono le ampie pareti vetrate presenti in ogni ambiente e capaci di offrire suggestivi scorci sul paesaggio desertico che sembra penetrare all’interno delle ville. Non come ospite, piuttosto come abituale e magnifica presenza di casa. Nel complesso l’atmosfera che abita questi luoghi regala momenti di quiete, di serenità, di benessere, producendo una sintesi fra natura e architettura che trova il suo momento più alto nella dimensione del silenzio. Propria del deserto, e a questo punto anche delle ville. «In una città così attiva e rumorosa come Dubai, il silenzio è un lusso», racconta Delfina Cortese. «Progettare uno spazio di fuga nel deserto» era il suo obiettivo.







