
Presentata durante NYCxDesign 2025, Woven Structures è l’inedita collezione di USM Modular Furniture, frutto della stretta collaborazione con il designer industriale Henry Julier. Il progetto introduce un’inaspettata innovazione materica nel sistema modulare USM Haller: la corda di carta danese intrecciata a mano.


Da sempre sinonimo di chiarezza formale, logica modulare e precisione metallica, USM ha costruito la propria identità su un design funzionale ed essenziale. Con Woven Structures, il marchio compie un’evoluzione sottile ma significativa: per la prima volta, una tecnica artigianale entra nel vocabolario USM, aprendo a materiali tattili e sensoriali all’interno del suo sistema modulare.

Henry Julier
Dieci oggetti per la casa, tra cui tavolini, sgabelli, panche, contenitori e piccoli accessori, danno forma a una collezione che mette in dialogo la geometria rigorosa del metallo con la morbida irregolarità dell’intreccio manuale. Ogni pezzo conserva il DNA strutturale di USM, ma lo reinterpreta con una nuova tattilità e il calore dell’artigianato. Henry Julier – la cui pratica progettuale unisce sistemi industriali e cura del dettaglio – ha osservato il sistema Haller con uno sguardo originale. Con oltre dieci anni di esperienza come Director of Industrial Design presso lo studio Standard Issue di Brooklyn, Julier ha portato una profonda comprensione della materia e un grande rispetto per la funzione.

Il suo lavoro su Woven Structures è guidato tanto dal rigore tecnico quanto dalla sensibilità per l’esperienza quotidiana degli oggetti. Scelta per la sua resistenza, durabilità e sostenibilità, la corda di carta danese si integra perfettamente con la struttura tubolare cromata di USM. Alcuni elementi come il tavolino WS, lo sgabello WS e la panca WS possono essere ulteriormente personalizzati con i pannelli verniciati a polvere tipici del brand, disponibili in un’ampia gamma di colori, offrendo versatilità e carattere.


Con Woven Structures, USM apre un nuovo capitolo nella propria evoluzione progettuale, un percorso che onora la sua eredità ampliando al tempo stesso le potenzialità del suo sistema. Un esperimento audace e ponderato di fusione materica, che invita a vivere la modularità attraverso una lente nuova, più tattile.








