
“Design in a Real World”, la mostra curata da Jonathan Bocca a Villa Marie, storica residenza del XVIII secolo in provincia di Lucca riportata al suo splendore grazie alla passione dei proprietari, Marleen e Luc Van Marcke, segna il debutto di VESTIGIA nel panorama del collectible design e dell’arte contemporanea. Villa Marie si trasforma così in un palcoscenico a cielo aperto dove il design dialoga profondamente con il territorio e ogni opera si fonde con la natura circostante. VESTIGIA, con questa prima iniziativa, ambisce a tessere legami profondi tra creazioni, luoghi e persone, supportando la fertile unione tra artigianato italiano, designer e l’anima della Toscana.
L’esposizione celebra il radicamento del design nel territorio toscano, culla di molti dei progettisti coinvolti e regione storicamente rinomata per la sua maestria artigianale. Il “mondo reale” evocato dal titolo contrappone il ritmo frenetico e l’artificialità della città e della produzione industriale a una prospettiva più lenta e riflessiva, tipica dell’autoproduzione e della vita al di fuori dei grandi centri urbani.

Camelia, design Jonathan Bocca

Vanitas, design Ilaria d’Atri + Bunker Gallery
Visitabile su appuntamento fino al 28 settembre – il progetto pone l’accento sui processi più che sui prodotti, esaltando la bellezza che nasce dalla cura artigianale, dalla scelta dei materiali e dalla ricerca di nuove tecniche che incontrano la tradizione. I designer partecipanti, tra cui Bunker Gallery con Ilaria D’Atri, Jonathan Bocca e molti altri, incarnano questa visione, fondendo creatività e manualità.

Metamorfosi, design Sara Ricciardi Studio

Crisalide, design Cosimo Bonciani + Bunker Gallery
Jonathan Bocca spiega che la mostra presenta una selezione di progetti inediti e già esistenti, scelti per il loro legame con il territorio e la loro affinità con le pratiche artigianali. Le opere, esposte negli spazi esterni della villa, esprimono matericità, cura e rispetto per l’impermanenza, concetti approfonditi nel testo critico di Federica Sala. Il curatore descrive il progetto come una celebrazione della lentezza: del tempo, della terra, delle persone, dei materiali e delle lavorazioni con cui secoli di civiltà hanno trasformato metallo, legno e vetro in oggetti artistici o funzionali. Molte opere sono state create appositamente in collaborazione con artigiani locali.

Celestia, design Costantino Gucci

Lunae, design FMM Design
Tra le installazioni, spiccano quelle site-specific di Jonathan Bocca, realizzate con elementi di recupero provenienti dall’ex frutteto della villa, e l’installazione in piscina di Sara Ricciardi, che raffigura tratti del volto umano con pigmenti naturali e foglie d’oro su lastre di vetro galleggianti. Cosimo Bonciani presenta creazioni impilabili, mentre FMM Design espone lampade in bronzo e specchi scultorei. Costantino Gucci esplora dimensioni eteree con il suo specchio circolare.

Ostraka, design Ccontinua + Mamt

Ostraka, design Ccontinua + Mamt
Ilaria D’Atri propone sculture ceramiche, mentre Sara Ricciardi mette in risalto la duplice natura dei materiali con diorami in vetro. Movimento Gallery presenta sculture colorate e funzionali, e Pietro Franceschini espone imbottiti dalle linee avvolgenti e modulari.
Daniele Giannetti indaga la progettazione istantanea e manuale con candelabri e vasi in terracotta, mentre Finemateria sperimenta con la percezione dei materiali. Millim esplora la spontaneità produttiva, e Ccontinua + Mamt e Duccio Maria Gambi presentano ceramiche e opere in legno che indagano frammenti del passato e trasformazioni della materia. Gambi espone anche una panca che incorpora plastica riciclata, creando un fossile contemporaneo.
Photo credits: Dario Borruto








