Cannes Yachting Festival
cristina-piotti 23/04/2025

Porta Venezia Design District alla MDW25

Il distretto del liberty meneghino per eccellenza, ha brillato alla Milano Design Week 2025 con una forte identità visiva firmata Toiletpaper. Con 80 progetti disseminati nel distretto, l'area ha dimostrato una crescita significativa e un'identità coerente

A guidare i visitatori lungo le vie di uno dei distretti più vivaci della Milano Design Week 2025, il Porta Venezia Design District, è stata un’immagine iconica: la segnaletica viola decorata da serpenti surrealisti firmata da Toiletpaper, intervento artistico firmato dal duo Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari che ha incarnato il “cambio di pelle” del distretto che più di altri quest’anno ha trasmesso una identità, forte, riconoscibile e coerente.

Con 80 progetti e installazioni disseminati tra palazzi storici, showroom e spazi inaspettati – quasi il doppio rispetto al 2024 – il distretto del liberty meneghino per eccellenza ha catalizzato l’attenzione del pubblico, attirando oltre 80mila visitatori, con un incremento superiore al 30% rispetto all’anno precedente.

TOILETPAPER LIVING Apartment

TOILETPAPER LIVING Apartment

Tra i protagonisti, Google ha colpito con Making the Invisible Visible, installazione immersiva che ha reso tangibili le dinamiche invisibili dei dati, offrendo una riflessione potente sul modo in cui percepiamo (e spesso ignoriamo) ciò che ci circonda. Il progetto ha ottenuto menzioni per la sua rilevanza sia nella categoria Tecnologia sia come Best Installation nei Fuorisalone Award.

Making the Invisible Visible by Google

Making the Invisible Visible by Google

Grande impatto anche per Two-Fold Silence primo “solo show” di 6:AM Glassworks, una delle realtà emergenti più interessanti nel panorama milanese: loro la location più scenografica dell’anno, all’interno degli ex bagni della storica Piscina Cozzi, dove il vetro soffiato artigianalmente si è confrontato con la bellezza decadente di mosaici liberty e spogliatoi in disuso.

Two-Fold Silence by 6AM Glassworks - Photo © Tommaso Mariniello

Two-Fold Silence by 6AM Glassworks – Photo © Tommaso Mariniello

Two-Fold Silence by 6AM Glassworks - Photo © Tommaso Mariniello

Two-Fold Silence by 6AM Glassworks – Photo © Tommaso Mariniello

Suggestiva anche Poetica di WonderGlass e Calico Wallpaper che, ospitato some sempre dall’Istituto dei Ciechi, ha saputo avvolgere lo spazio di materia, luce e tratti onirici. Non è passato inosservato neppure Mission Aldebaran di Marc-Antoine Barrois, un’avventura tra moda, profumi e visionarietà che s’è aggiudicata l’ambito Fuorisalone Award.

Mission Aldebaran, design Marc-Antoine Barrois

Mission Aldebaran by Marc-Antoine Barrois

Prevedibile successo è stato L’Appartamento di Artemest, che in occasione del suo decimo anniversario ha superato le attese: incorniciata dalla raffinata eleganza di Palazzo Donizetti, capolavoro architettonico dell’Ottocento che unisce la grazia del Rinascimento, il fasto barocco e l’eleganza delicata del Liberty, la maestria dell’alto artigianato italiano s’è espressa attraverso le lenti del design contemporaneo. A conquistare il pubblico è stato anche il risultato della nuova collaborazione tra MCM e Pet Therapy by Atelier Biagetti, che ha dato vita a pouf scultorei e pet-friendly a forma di gatti e cani, che hanno popolato un ambiente surreale, ma sicuramente giocoso.

MCM x Pet-Therapy

MCM x Pet-Therapy

Molto apprezzata anche Lakapoliesis di Matteo Cibic, presso la Fondazione Luigi Rovati: il mondo vegetale tradotto in un linguaggio poetico e visionario ha dato vita a sculture in legno, alluminio riciclato, marmo e lana in grado di formare una nuova tassonomia botanica. Infine, non è un caso che tra le capsule collettive più interessanti della settimana si siano distinte Plaza (quest’anno più che mai, ibrido creativo tra fiera e una mostra) e Convey (il format dal carattere indipendente curato da Simple Flair), che hanno esplorato il concetto di casa come spazio narrativo in continua evoluzione.

Convey Garden

Convey Garden by Simple Flair

Insomma, l’edizione 2025 del Porta Venezia Design District ha segnato un punto di svolta – non solo per i numeri in crescita e la qualità dei progetti, ma per la capacità di costruire un racconto unitario, coinvolgente e profondamente legato al quartiere. Il serpente viola di Toiletpaper ha fatto da guida, ma è stata l’anima del distretto a fare la differenza.

Le nostre ultime storie

Rooftop con vista
Minutes icon
1 minuto

Rooftop con vista

Il rooftop del Falkensteiner Hotel WaltherPark di Bolzano, con vista sulle Dolomiti, è valorizzato dalla pergola bioclimatica progettata da Ke

Portfolio
L’arte di lavorare
Minutes icon
2 minuti

L’arte di lavorare

A Parigi, Gustave Collection è un’idea nuova di spazi pensati per il lavoro ma con l’appeal di un hotel di lusso

Office & Retail
Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet
Minutes icon
5 minuti

Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet

Eugeni Quitllet racconta la sedia Libre per Pedrali. Un progetto che unisce libertà di movimento, innovazione tecnica e un design emozionale, frutto di una lunga e proficua collaborazione che spinge la materia al limite del possibile

People
A casa di Pina
Minutes icon
2 minuti

A casa di Pina

Dalla memoria familiare di Tommaso Zorzi nasce La Pina1930, una collezione per la tavola che reinterpreta porcellane, tessili e accessori attraverso il linguaggio del design contemporaneo, tra richiami alla Milano del Novecento, fiabe e rituali quotidiani

Design
La Triennale del futuro
Minutes icon
2 minuti

La Triennale del futuro

Con la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza si apre una nuova fase per Triennale Milano. Un assetto rinnovato, guidato da Michele De Lucchi come Creative Director e Direttore del Museo del Design Italiano, delinea la strategia dell'istituzione per il quadriennio 2026-2030

Design
Poliform Café, oltre lo showroom
Minutes icon
2 minuti

Poliform Café, oltre lo showroom

Nel cuore di Milano apre il nuovo flagship store Poliform: tre piani dedicati al design residenziale e un nuovo format esperienziale con il Poliform Café. Un progetto che supera il concetto tradizionale di showroom per creare un luogo di incontro tra design, arte e convivialità

Retail