Cannes Yachting Festival
elena-franzoia 18/12/2024

Museo Egizio di Torino

OMA

Occasione di rigenerazione urbana e inclusione sociale, il progetto vinto da OMA per la riqualificazione del Museo Egizio di Torino trasforma la corte interna, restituendo alla fruizione collettiva un edificio “incastonato”, come spiegava il bando, “nel cuore barocco della città”. Fondato nel 1824 e secondo per importanza solo a quello del Cairo, con i suoi oltre 10mila mq di percorso espositivo e 3300 reperti esposti il Museo Egizio di Torino è il più antico del mondo. Si tratta oggi di una realtà dinamica in costante crescita, fortemente orientata, anche grazie alla direzione dell’archeologo veneto Christian Greco, alla partecipazione collettiva e all’inclusione sociale.

Proprio allo scopo di rendere l’antico edificio, nato nel Seicento come Collegio dei Nobili e oggetto nel tempo di numerose trasformazioni, coerente con la complessità di funzioni tipica di un museo contemporaneo è stato indetto nel 2022 un concorso internazionale, vinto il 26 gennaio da OMA/David Gianotten e Andreas Karavanas. Gli altri finalisti erano Kengo Kuma and Associates, Pininfarina Architecture, Carlo Ratti Associati e Snøhetta. Precisa richiesta del bando era la copertura del cortile esterno allo scopo di trasferirvi “i servizi al pubblico, quali bookshop, caffetteria e biglietteria, creando così uno spazio di aggregazione polifunzionale.

Dalla nuova corte, inoltre, sarà possibile accedere liberamente al Tempio di Ellesija, donato dall’Egitto allo stato italiano per la sua partecipazione alla missione UNESCO nel salvataggio dei templi nubiani”. Il progetto di OMA (Museo Egizio 2024) trasforma dunque in Piazza Egizia la grande corte centrale intorno a cui si distribuiscono in forma di C le gallerie espositive e l’Accademia delle Scienze. Il progetto inserisce inoltre nell’antica struttura una sequenza di ‘stanze urbane’ accessibili anche senza biglietto, destinate a eventi e relax, distribuite lungo una Spina centrale che collega i due ingressi del museo su Via Accademia e Via Duse.

Definita da Andreas Karavanas “cortile multifunzionale a due livelli concepito come palinsesto della storia del museo”, Piazza Egizia prevede al livello 0 una copertura trasparente dalla struttura metallica che soddisfa esigenze climatiche ed energetiche, ponendosi come dispositivo per l’illuminazione, la raccolta dell’acqua piovana e la ventilazione. Il desiderio di rendere nuovamente leggibile l’originaria architettura barocca e la sua storia, qui e nel piano sottostante, porterà alla riapertura di porte e finestre chiuse durante la ristrutturazione del 2010. Il livello -1 ospiterà un valorizzato Giardino Egizio e spazi pensati per gli eventi e l’apprendimento. 

Client: Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaboration with Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino (Museum of Egyptian Antiquities Foundation, Turin) and Fondazione per l’architettura / Torino (Architecture Foundation, Turin)
Project: Museo Egizio 2024 OMA / David Gianotten and Andrea Karavanas 
Partner: David Gianotten
Project Leader: Andreas Karavanas
Team: Rui Pedro Couto Fernandes, Giovanni Nembrini
Program: Preservation and repurposing
Local Architect: Andrea Tabocchini Architecture (Andrea Tabocchini and Francesca Vittorini); T-Studio Historical Consultant: Professor Andrea Longhi
Visualization: Alessandro Rossi, Jeudi Wang
Conservation and Restoration: Studio Strati
Structural Engineer: Manfroni Engineering Workshop
MEP and Sustainability: Sequas
Lighting: Studio De Camillis – Fibbi

Le nostre ultime storie

Rooftop con vista
Minutes icon
1 minuto

Rooftop con vista

Il rooftop del Falkensteiner Hotel WaltherPark di Bolzano, con vista sulle Dolomiti, è valorizzato dalla pergola bioclimatica progettata da Ke

Portfolio
L’arte di lavorare
Minutes icon
2 minuti

L’arte di lavorare

A Parigi, Gustave Collection è un’idea nuova di spazi pensati per il lavoro ma con l’appeal di un hotel di lusso

Office & Retail
Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet
Minutes icon
5 minuti

Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet

Eugeni Quitllet racconta la sedia Libre per Pedrali. Un progetto che unisce libertà di movimento, innovazione tecnica e un design emozionale, frutto di una lunga e proficua collaborazione che spinge la materia al limite del possibile

People
A casa di Pina
Minutes icon
2 minuti

A casa di Pina

Dalla memoria familiare di Tommaso Zorzi nasce La Pina1930, una collezione per la tavola che reinterpreta porcellane, tessili e accessori attraverso il linguaggio del design contemporaneo, tra richiami alla Milano del Novecento, fiabe e rituali quotidiani

Design
La Triennale del futuro
Minutes icon
2 minuti

La Triennale del futuro

Con la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza si apre una nuova fase per Triennale Milano. Un assetto rinnovato, guidato da Michele De Lucchi come Creative Director e Direttore del Museo del Design Italiano, delinea la strategia dell'istituzione per il quadriennio 2026-2030

Design
Poliform Café, oltre lo showroom
Minutes icon
2 minuti

Poliform Café, oltre lo showroom

Nel cuore di Milano apre il nuovo flagship store Poliform: tre piani dedicati al design residenziale e un nuovo format esperienziale con il Poliform Café. Un progetto che supera il concetto tradizionale di showroom per creare un luogo di incontro tra design, arte e convivialità

Retail