
L’edizione di Orgatec che si è appena conclusa ha superato le aspettative: più visitatori, più espositori, più iniziative di approfondimento e di business (il Work Culture Festival in primis), e una rassegna di novità di prodotto in crescita, sempre più focalizzata su aree tematiche precise e verticali – da qui la scelta di ripartire l’esposizione in Focus Area che identificassero tendenze differenti nel mondo del lavoro.
A fronte di un cambiamento nell’universo ufficio che non ha precedenti, questo comparto è chiamato a soddisfare nuove e mutevoli esigenze – come mutevoli sono gli stili di vita oggigiorno – e quindi ad essere più flessibile, diversificato, attraente persino. Tre macro-tendenze hanno quindi tracciato un fil rouge fra le innumerevoli proposte alla kermesse, qui raccontate insieme alle aziende protagoniste.

Elle by Mara, design Ferruccio Laviani
Coltivare l’armonia emotiva
L’ufficio inteso come rifugio di benessere, non solo luogo deputato alla produttività. Il workspace è oggi inteso come ambiente che stimola la creatività, dove sentirsi a proprio agio ed esprimere il proprio potenziale e la propria sensibilità. Per questo motivo gli arredi devono ricreare un’atmosfera positiva e ispirazionale. Come? Attraverso il colore e le forme semplici. Lontano dalla rigidità del tradizionale mobile da ufficio, il design abbraccia forme organiche e minimaliste, una palette cromatica avvolgente, luci di atmosfera, e un abbondante uso di materiali naturali oltre che tecnici, per creare una connessione con il mondo del lavoro.

Shapes by JAB Anstoetz, design Werner Aisslinger

S 243 by Thonet, design Frank Rettenbacher
Come Shapes, una collezione firmata da Werner Aisslinger per il marchio tedesco di tessuti JAB Anstoetz: evocano opere artistiche e scultoree dalle intense sfumature, ma sono in realtà pannelli acustici fonoassobenti. O Elle, la libreria di Mara realizzata insieme a Ferruccio Laviani: i colori caldi e pastello mettono in risalto la leggerezza grafica di questa architettura per l’interior, in grado di cambiare conformazione all’esigenza. Non da meno la nuova Thonet S 243, la sedia disegnata da Frank Rettenbacher ispirandosi alla tradizione delle sedute in tubolare d’acciaio, ma creando un modello leggero, impilabile che gioca con il colore e lo stile, tanto moderno e sobrio che rende questo prodotto facilmente collocabile in un ufficio quanto in un ambiente living.

BuzziBrella by BuzziSpace, design Sebastian Herkner
Uffici in movimento
Addio staticità, benvenuto lavoro smart. Che significa cambiare postazioni e trasformare gli spazi secondo le necessità. Il lavoro agile è la frontiera della contemporaneità quindi anche la progettualità si adegua: mobili versatili e modulari che si modificano per assecondare le richieste di lavoro e di funzionalità, arredi pensati per il lavoro da scrivania e allo stesso tempo da casa, soluzioni per sale riunioni che accolgono anche momenti di confronto in team; sistemi di partizioni che cambiano i confini, sedute dalla duplice identità per offrire un momento di relax e all’occorrenza trasformarsi una postazione comoda da cui lavorare.

Tool by Sellex
Un esempio è dato dalla nuova collezione BuzziBrella di BuzziSpace: Sebastian Herkner ha immaginato isole di comfort per gli open space dove incontrarsi, scambiarsi idee ma anche lavorare in modalità smart e rilassata (grazie alle prese integrate o nella versione con ripiani e aree separate), con il vantaggio di avanzate performance acustiche. Sellex propone invece fra le novità il tavolo Tool, pieghevole, impilabile e multifunzionale: in base all’inclinazione del piano può diventare una pratica lavagna o una scrivania, fino a composizioni multiple diventando un tavolo per riunioni.

WOD by Lapalma, design Raffaella Mangiarotti – Photo © Mattia Parodi
Si pongono come architetture d’arredo flessibili, soluzioni come WOD, il nuovo paravento di Lapalma firmato da Raffaella Mangiarotti – che grazie pannelli in legno o feltro connessi da giochi ad incastro modula gli ambienti per garantire privacy o creare stanze quando necessario -, e i separé di Kriskadecor composti da anelli in alluminio, completamente personalizzabili, con cui ripartire ambienti con un tocco di leggerezza, trasparenza e di colore.

Noha by Viccarbe, design Ludovica+Roberto Palomba
La versatilità fra ambienti differenti è infine una prerogativa della collezione di sedute Noha disegnata da Ludovica+Roberto Palomba per Viccarbe, elegante e comoda arreda uffici contemporanei quanto interior residenziali che esigono stile.

GEN4 by SilentLab
Silenzio, per favore
Agli spazi collaborativi e in condivisione, si contrappone la richiesta di privacy in ufficio per il lavoro individuale quando la concentrazione è necessaria. Si moltiplicano quindi le proposte che assicurano comfort acustico e riservatezza – dai pannelli ai tessuti fonoassorbenti, ai pod acustici ai divisori multifunzionali, tutte soluzioni che trasformano gli open space in ambienti di lavoro personali, a favore di modelli di lavoro ibridi.
Si inseriscono in questa tendenza la nuova proposta di Kabin, Kabin 1, una workstation dalle dimensioni compatte che conserva al suo interno tutti i plus di un ufficio, assicurando benessere e performance, non solo per il lavoro ma anche per il relax. Sulla stessa scia anche GEN4 di SilentLab, un acoustic pod che offre isolamento acustico, completamente customizzabile e modulare, pensato anche con più postazioni.

Kabin 1 by Kabin – Photo © Harriet Clare

Nesting Sofa by Wagner, design Steven Dahlinger
Il concept di “privacy su misura” accompagna anche il design di Nesting Sofa, ideato da Steven Dahlinger per Wagner: un divano dall’effetto cocoon che amplifica il suo potenziale attraverso il rivestimento che si estende in altezza per creare un angolo riservato e accogliente.







