giulia-guzzini 21/10/2024

Habitat 2024: cosa abbiamo visto

Capitale del design 2022, Valencia è stata teatro anche quest’anno della fiera dedicata al mondo dell’arredo. Dai mobili all'illuminazione, fino ai tessili e all’arredo da cucina, ecco i progetti che hanno riempito gli otto padiglioni su due livelli del polo espositivo

In una Valencia di inizio ottobre, quando la città vibra sotto un sole ancora caldo con temperature che sfiorano i 30 gradi, si è aperta l’ultima edizione della fiera Hábitat, la rassegna dedicata al mondo dell’arredo, che detta le tendenze per il mercato spagnolo. Il clima mediterraneo, con la sua luce avvolgente e le brezze marine, sembrava incoraggiare incontri e scambi, mentre le strade si riempivano di un’energia contagiosa. Nei bar e nei ristoranti lungo le vie del centro storico, nei musei e nei padiglioni del centro espositivo, si è celebrato il design, mentre la città stessa diventava palcoscenico dello spettacolo di creatività e collaborazione.

Ad accogliere i visitatori nella hall centrale del centro espositivo, una vivace installazione ha catturato l’attenzione di tutti. Il marchio spagnolo Fama ha presentato una delle sue ultime collezioni sotto forma di un sistema modulare imbottito configurato come un serpentone che, con uno stile ironico e divertente tipicamente spagnolo, invitava il pubblico all’interazione. A firmare la nuova collezione di rivestimenti, Javier Mariscal, uno dei designer spagnoli più importanti a livello mondiale, che ha presentato con Fama una selezione delle sue opere grafiche più iconiche.

Capdell

Quest’anno, tra l’altro, oltre a Hábitat València 2024 e al Textilhogar Home Textiles Premium, si è unito un nuovo appuntamento, la biennale Espacio Cocina SICI, trasformando la città, ancora una volta, nella capitale del design spagnolo. Durante l’evento, una delle collaborazioni che ha destato maggior interesse è stata quella tra Vical e il designer catalano Francesc Rifé. La collezione è caratterizzata da ritmi di paralleli verticali e da eleganti finiture circolari che si ripetono, conferendo armonia e bellezza. La nobiltà del legno, così crudo e caldo, prende vita grazie a una sottile curva nelle sedie o a un piano in pietra nel tavolo da pranzo, elementi che aggiungono un tocco di distinzione.

Estiluz

Estiluz

Tra le tante proposte in mostra in fiera, tre pezzi non sono passati innosservati: la poltrona Leizu di Capdell e la lampada Loop di Estiluz. La prima, disegnata da Estudi{H}ac, si ispira ai coni di filo dei telai della seta, mentre la seconda, creata da Nadia Arratibel, si ispira all’estetica giapponese. La lampada Loop di Gerardo Mari – ancora di Estiluz – si distingue per il suo delicato ricciolo che avvolge la luce con grazia. Solo alcuni stand riescono a trasformarsi in veri e propri palcoscenici, arricchendo l’ambiente con texture e carattere come quello di Point. L’essenza del marchio, forte nella produzione di mobili per esterni, si fonde con quella del portoricano Ruiz Velázquez grazie a un intreccio di legno che richiama le texture di molte delle opere più iconiche di Point, mentre gli angoli arrotondati dello stand sembrano influenzate dall’architettura tropicale.

Anche lo stand di GANDIABLASCO ci ha stupito con l’esposizione delle nuove collezioni di arredi: Arena di Søren Rose Studio, l’ampliamento Bosc di Made Studio e Timeless di José A. Gandía-Blasco Canales e Borja García. Come novità, sono state presentate la nuova Upgraded Daybed dello stesso Gandía-Blasco Canales e il nuovo parasole Ensombra con pouf di Odosdesign.

Vondom

Nello stand di Vondom, l’attenzione si è concentrata in maniera decisa sull’integrazione tra natura ed eleganza. Tra i prodotti presentati, che avevamo già avuto occasione di vedere a Milano lo scorso aprile, spiccano Luna, creata da Ramón Esteve, e il letto da giorno Milos con baldacchino, disegnato da Jean-Marie Massaud. 

Gandia Blasco

Andreu World

Andreu World ha presentato le sue collezioni 2024, firmati dai grandi del design – da Patricia Urquiola, a Philippe Starck, passando per Benjamin Hubert e Alfredo Häberli – e sviluppate per il benessere e la sostenibilità, con certificazione Cradle to Cradle®, creazioni che promuovono un approccio innovativo e collaborativo, mantenendo al centro l’ambiente e la salute delle persone.

Minotti

Le novità non si sono però limitate ai padiglioni della fiera, come si potrebbe pensare, il design ha infatti invaso letteralmente le strade e la città ha visto l’apertura di due nuovi showroom targati Italia: Boffi | De Padova da un lato, in un bell’edificio storico con un’importante vetrina multipla in affaccio su strada, mentre anche Minotti ha aperto il suo terzo flagship store spagnolo, consolidando la collaborazione con Pepe Cabrera, in un edificio dei primi del ‘900, caratterizzato da mattoni a vista e travi in legno restaurate.

Un’edizione che ha accolto curiosi e professionisti del settore dal 30 settembre al 3 ottobre, con 96.000 metri quadrati di puro design, 925 marchi esposti e una forte attenzione internazionale. Non è un caso che sia la grande fiera del “made in Spain” nel settore dell’abitare.

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