
Fondata nel 1586 e rinominata dalla concessione reale di Luigi XV nel 1767, Saint-Louis è famosa per i suoi cristalli soffiati a bocca e lavorati a mano. Un esempio della maestria artigianale della vetreria francese è racchiuso nell’Hotel Regina di Biarritz, un albergo storico della Belle Époque riprogettato da Dorothée Meilichzon, dove le creazioni le creazioni della maison diventano strumenti per modulare l’intimità e l’atmosfera degli spazi.

Bicchieri Collezione Tommy

Lampada Folia, design Noé Duchaufour Lawrance
Le lampade Saint-Louis, dotate di dimmer e mobilità senza fili, si trasformano da illuminazione diurna a candelabri serali, adattando la loro luminosità alle necessità ambientali. La collezione Cadence, progettata da Pierre Charpin, combina il cristallo chiaro con paralumi in carta, esemplificando l’integrazione di tradizione e design contemporaneo. Parallelamente, la lampada Matrice di Kiki Van Eijk, protagonista delle camere da letto, dimostra come il cristallo possa essere reinterpretato in modi innovativi.

Lampada Folia, design Noé Duchaufour Lawrance

Lampada Folia, design Noé Duchaufour Lawrance
Nelle aree comuni, le lampade Folia di Noé Duchaufour-Lawrance, ispirate alla flora della Mosella, evidenziano il legame di Saint-Louis con la natura circostante. Disseminata nelle diverse stanze dell’hotel in dimensioni e finiture differenti, Folia si conferma un oggetto illuminante flessibile e in grado di infondere un carattere specifico a ciascun ambiente. L’eleganza senza tempo e la qualità delle creazioni luminose Saint-Louis conferiscono un’aura di raffinatezza agli ambienti dell’Hotel Regina di Biarritz. Un connubio, questo, che riafferma il ruolo pionieristico nell’innovazione del design del cristallo.

Collezione Cadence, design Pierre Charpin

Lampada Matrice, design Kiki Van Eijk
Photo © Karel Basal








