
Margraf, azienda di punta nella produzione e lavorazione del marmo, ha anticipato alcuni pezzi che saranno al cuore dello stand al Marmomac di Verona (24-27 settembre): si tratta di tre oggetti-scultura disegnati da Raffaello Galiotto – autore anche del progetto di allestimento – che vanno ad arricchire la collezione Frammenti, presentata ad aprile durante la Milano Design Week 2024. Sono pezzi che coniugano il fascino della pietra, materiale che prende forma in millenni, alle potenzialità della modellazione 3D e della fresatura robotizzata, unite a lavorazioni manuali. Una sintesi di tradizione e di ricerca.

Virgo (dalla collezione Frammenti) by Margraf, design Raffaello Galiotto
«Queste lavorazioni e queste tecnologie hanno permesso all’azienda di essere unica nel suo genere», spiega Roberto Xompero, Amministratore Delegato di Margraf. «Siamo riconosciuti a livello mondiale per ciò che realizziamo. Il laboratorio è quello che veramente ci rende una realtà difficile da trovare nel panorama della pietra naturale. Quello che infatti offriamo al cliente è una completezza a 360° a livello di servizio. Dalla scelta del blocco passando per la scelta della lastra fino alla realizzazione del lavorato che viene rifinito in modo quasi “artigianale”. Avere una gamma di più di quattrocento prodotti, poterli lavorare in velocità, offrendo il tutto con reale attenzione al dettaglio, è qualcosa di raro. A livello estetico possiamo affermare di avere dei prodotti che rispondono sempre alle esigenze e richieste del cliente, che si affida a Margraf per un servizio completo e di qualità».

Rivestimento 3D Fluctus in marmo Crema Nuova by Margraf
Da questo approccio sono nati, negli ultimi anni, prodotti (le collezioni Ipogeo e Fluctus, rivestimenti da parete dalla marcata tridimensionalità) e collaborazioni (Galiotto, già citato, poi Cristina Celestino, Jean-Michel Wilmotte) che esplorano nuove potenzialità della pietra nell’ambito del design di interni e dell’architettura. Il fronte delle collaborazioni, per l’azienda, è anche “a monte” del prodotto finito, per esempio con chi produce le macchine con cui si lavora la pietra.

Rivestimento 3D Ipogeo in marmo Rosso Lepanto by Margraf
«Da sempre cerchiamo di creare una rete solida con i nostri fornitori in modo da poter basare ogni operazione su un rapporto di fiducia reciproco», prosegue Xompero. «Ciò che aiuta la nostra azienda a emergere a livello di tecnologie e di nuove idee, sicuramente porta anche a chi collabora con noi dei vantaggi competitivi nei confronti del proprio mercato di riferimento.

Rivestimento 3D Ipogeo in marmo Calacatta by Margraf
Proprio grazie a questo network, infatti, nell’ultimo anno abbiamo fatto degli investimenti in macchinari e in ambito produttivo che ci hanno permesso di triplicare la nostra velocità realizzativa mantenendo sempre uno standard qualitativo altissimo. Consapevoli che la flessibilità deve essere il driver fondamentale che ci guida al giorno d’oggi».

La cava di Forni Avoltri, l’unica al mondo da cui si estrae il marmo Fior di Pesco Carnico
La storia di Margraf inizia nel 1906, con molti grandi progetti a segnare il suo percorso: dalla Galleria Vittorio Emanuele II di Milano e la stazione di Venezia Santa Lucia al recentissimo resort Fontainebleau Casino a Las Vegas (dove sono stati posati 12.000 mq di pietre naturali). Margraf inoltre possiede diverse cave tra cui quella di Forni Avoltri (UD), l’unica al mondo da cui si estrae il marmo Fior di Pesco Carnico.

Fase di produzione, Chiampo
Al cuore operativo dell’azienda (a Chiampo, in provincia di Vicenza) si affianca uno spazio a Gambellara, a una manciata di chilometri di distanza, dove sono immagazzinate e mostrate le lastre lavorate. Una struttura che è oggetto di un ripensamento importante: «Al momento non possiamo ancora dire troppo, diciamo solo che per Margraf sarà un ulteriore punto di svolta all’interno della sua storia più che centenaria. La nostra volontà è quella di rendere l’Area Margraf un riferimento non solo per il mondo della pietra naturale ma per tutti coloro che operano nel settore dell’arte, del design e dell’architettura», ci anticipa Xompero.

Headquarters Margraf, Chiampo
«Lo spazio diventerà davvero qualcosa di mai visto prima e verrà ringiovanito anche a livello di strutture e di concept, per essere a livello territoriale un punto di raccolta per i giovani. A livello di tempistiche possiamo dire che una prima parte verrà realizzata per Marmomac 2024, una seconda parte invece entro la fine dell’anno. Il tutto per organizzare una grande inaugurazione entro l’estate del 2025».








