Cannes Yachting Festival
manuela-di-mari 20/07/2024

Il senso dell’ospitalità meneghina

La città, la sua storia e il suo carattere borghese sono il fulcro progettuale di una serie di nuove camere, tra cui 5 Suite, all’interno del lussuoso Park Hyatt Milano. Un intervento di riqualificazione di Flaviano Capriotti Architetti

Progetto architettonico e interior design: Flaviano Capriotti Architetti
Arredi: Poliform, Cassina, Molteni, Driade, Agape Casa, Azucena,
Tessili, carta da parati e finiture: Dedar, Vescom, Domenico Mori, Rigo Marmi. 
Illuminazione: Flos, Venini 
Photo credits: Leo Torri Studio, Filippo e Andrea Tagliabue

Ha appena festeggiato i suoi primi vent’anni Park Hyatt Milano, il lussuoso cinque stelle a due passi dal Duomo e con accesso diretto alla galleria Vittorio Emanuele II. Una posizione che “permette agli ospiti di vivere in un guscio, al centro della città, ma protetto dal mondo esterno”, spiega l’architetto Capriotti, già autore, all’interno della struttura ricettiva, del cocktail bar e del ristorante fine dining. 

Ora è artefice anche dell’intervento di riqualificazione estetica e funzionale degli spazi che vede la realizzazione di nuove camere di diverse categorie e dimensioni. Tra queste le Suite Solferino e Fiori Chiari e le tre Signature Suite – Brera, Montenapoleone e Duomo. Queste ultime due collocate al sesto piano e, grazie ai loro terrazzi, aperte direttamente sul cielo in linea con gli altri tetti della città.

“Uno scorcio di azzurro – continua l’architetto – che a Milano ha delle varianti cromatiche uniche, dal ceruleo grigio al rosso ambrato, e che mi ha ricordato un passo dei Promessi Sposi”. Il racconto visivo di Flaviano Capriotti Architetti infatti si snoda tra storia, design, letteratura e poesia. Riprende l’eredità dei Maestri del dopoguerra e i materiali della tradizione interpretando con autenticità lo spirito milanese, e sottolineando il profondo legame dell’hotel con la storia e la cultura della città.

Ne risulta un lusso sussurrato, discreto e senza tempo che pervade i nuovi spazi insieme a un’attenta qualità della luce. Le tre Signature Suite esprimono al meglio quell’idea di modernità borghese, sobria e raffinata, fatta di qualità e funzionalità. Seppur distribuite su metrature diverse, mostrano spazi ariosi in cui le pareti sono intervallate da carta da parati in seta color grigio perla – omaggio all’antica lavorazione del tessuto – e boiserie in noce nazionale biondo nella sua cromia naturale.

Anche il legno massello di rovere scuro spazzolato traccia i vari ambienti, alternato al marmo Verde Alpi. Uno sfondo ideale per gli arredi, in maggioranza disegnati dell’architetto, mixati con pezzi di design storici firmati Albini, Caccia Dominioni, Mangiarotti, Ponti, Gardella, Mari. Dominano nuance neutre e morbide e un ricorrente verde petrolio, occasionalmente interrotti da tocchi di giallo e arancio. “Un rimando alle venature del cielo all’alba e al tramonto”.

Le nostre ultime storie

Rooftop con vista
Minutes icon
1 minuto

Rooftop con vista

Il rooftop del Falkensteiner Hotel WaltherPark di Bolzano, con vista sulle Dolomiti, è valorizzato dalla pergola bioclimatica progettata da Ke

Portfolio
L’arte di lavorare
Minutes icon
2 minuti

L’arte di lavorare

A Parigi, Gustave Collection è un’idea nuova di spazi pensati per il lavoro ma con l’appeal di un hotel di lusso

Office & Retail
Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet
Minutes icon
5 minuti

Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet

Eugeni Quitllet racconta la sedia Libre per Pedrali. Un progetto che unisce libertà di movimento, innovazione tecnica e un design emozionale, frutto di una lunga e proficua collaborazione che spinge la materia al limite del possibile

People
A casa di Pina
Minutes icon
2 minuti

A casa di Pina

Dalla memoria familiare di Tommaso Zorzi nasce La Pina1930, una collezione per la tavola che reinterpreta porcellane, tessili e accessori attraverso il linguaggio del design contemporaneo, tra richiami alla Milano del Novecento, fiabe e rituali quotidiani

Design
La Triennale del futuro
Minutes icon
2 minuti

La Triennale del futuro

Con la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza si apre una nuova fase per Triennale Milano. Un assetto rinnovato, guidato da Michele De Lucchi come Creative Director e Direttore del Museo del Design Italiano, delinea la strategia dell'istituzione per il quadriennio 2026-2030

Design
Poliform Café, oltre lo showroom
Minutes icon
2 minuti

Poliform Café, oltre lo showroom

Nel cuore di Milano apre il nuovo flagship store Poliform: tre piani dedicati al design residenziale e un nuovo format esperienziale con il Poliform Café. Un progetto che supera il concetto tradizionale di showroom per creare un luogo di incontro tra design, arte e convivialità

Retail