manuela-di-mari 6/07/2024

Ripensare il vernacolare

Schietta e generosa come il paesaggio che la circonda, Casa Ulìa è un’oasi di pace, ombra e sostenibilità nella campagna salentina. Un progetto residenziale dello studio Margine

Architecture and Interior design: Studio Margine
Furnishings: Artnova, Sangiacomo, Midj, Devina Nais, Thonet
Arredi su misura e porte: Tuttolegno
Rivestimenti e pavimenti: Laminam, Sant’Agostino
Vetri e specchi: Vetreria Calasso
Componenti: Bticino, Antonio Lupi, Olivari, Siemens, Cielo
Photo credits: Marcello Mariana

Il suo bianco intenso abbacina la vista nei giorni di sole, svelando un carattere spontaneo dietro l’apparente asprezza. Casa Ulìa è la residenza unifamiliare privata che una giovane coppia ha voluto tra gli ulivi secolari del paesaggio rurale salentino, a pochi chilometri da Lecce. 

La pietra locale, utilizzata per la pavimentazione esterna, i prospetti e le gelosie che filtrano la luce naturale negli interni, ne definisce la personalità, con le sue doti di estrema malleabilità della lavorazione e contemporaneamente di resistenza nel tempo. Gli architetti Giulio Ciccarese e Valentina Pontieri, dello Studio Margine, hanno saputo realizzare una struttura che racconta la trasformazione dello spazio in virtù delle esigenze dell’uomo, ma nella valorizzazione e salvaguardia del paesaggio. 

La dimora è infatti un’interpretazione dell’architettura vernacolare che, pur rispettando materiali e tecniche tipiche delle costruzioni rurali salentine, si pone obiettivi altamente avanzati di efficienza energetica e integrazione tecnologica, in risposta alle direttive europee di edificio NZEB (a energia quasi zero). Gli impianti di riscaldamento e raffrescamento sono alimentati da un sistema fotovoltaico con batterie di accumulo, permettendo all’abitazione di ridurre i consumi e produrre da fonti rinnovabili tutta l’energia utile al proprio funzionamento. 

La campagna con la sua vegetazione arborea resta protagonista, grazie a un assetto esteticamente asciutto e minimale che sfrutta uno spazio ipogeo per mantenere lo sviluppo orizzontale su due livelli. Il piano terra ospita le attività principali della casa – living e notte – mentre l’interrato, illuminato da due patii ribassati, è composto da una sala per eventi privati, una SPA, il garage e un locale tecnico. La zona giorno è uno spazio aperto, ampio e luminoso, che integra la cucina, l’area pranzo, un grande camino centrale e una vetrata sviluppata in orizzontale che incornicia il paesaggio come un quadro.

Una boiserie in legno di rovere, disegnata su misura dai progettisti e realizzata da artigiani locali, cela lo studio e il bagno, ma fa anche da elemento di connessione con la zona notte, attraverso un disimpegno attrezzato con un armadio a muro. Un fil rouge che diventa testata del letto, integrando una mensola/comodino, nasconde la cabina armadio e incornicia il comò. Per la vita all’aperto, il pergolato scherma la veranda esterna, ricreando l’ambiente ideale per il convivio nella bella stagione.

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