
Concept innovativo, target di riferimento specializzato, layout ad alto impatto grafico. Il .Wonder Book by IFDM propone un approfondimento di selezionati progetti internazionali, alla scoperta delle firme più rinomate dell’architettura e dell’interior attraverso le più recenti e spettacolari realizzazioni. A giugno la pubblicazione targata Summer, la seconda delle quattro edizioni annuali. Con un’attenzione speciale dedicata al prodotto e una sintesi delle tendenze viste al Salone.
La somma delle parti
di Ruben Modigliani – Editor-in-Chief
Nella commedia Auntie Mame (1958) la protagonista, una sfavillante Rosalind Russell, cambia periodicamente – e in modo radicale – l’aspetto del suo appartamento newyorkese, in una girandola di stili esilarante. L’architettura serve solo da contenitore, gli arredi sono accessori di scena per la protagonista.
Nei progetti che presentiamo in questo nuovo appuntamento editoriale, che porta a quattro le edizioni annuali di .Wonder, il senso invece emerge proprio quando tra contenitore (l’architettura) e contenuto (l’arredo) scocca la scintilla, quando interpretano la stessa idea di spazio, di funzionalità, in un certo senso anche di ritualità dell’esistenza.

Ruben Modigliani – Photo © Valentina Sommariva
Il rapporto che esiste tra uno spazio e i mobili con cui decidiamo di popolarlo non è casuale o anche solo utilitaristico: ogni elemento contribuisce a definirne l’essenza. Per sottolinearlo, alla fine di ogni servizio fotografico abbiamo pubblicato delle veloci rassegne di prodotto che abbiamo chiamato .W Tips: selezioni di arredi nel mood di quello specifico progetto. Abbiamo poi scelto di raccontare la Milano Design Week, l’evento più importante al mondo in questo settore, con un reportage d’autore – fatto di dettagli e atmosfere – e raccogliendo in una serie di moodboard le tendenze più interessanti.
Nella pellicola Powers of ten, Charles e Ray Eames suggeriscono che infinitamente piccolo e infinitamente grande hanno molte cose in comune. Lo stesso, ovviamente, vale per architettura e design. Quando il progetto è coeso, il tutto ha molto più valore delle singole parti. Del resto, come diceva Ernesto Nathan Rogers, il campo del progettista spazia “dal cucchiaio alla città”. Buona lettura.
Un triangolo amoroso
di Alessandra Bergamini – Deputy Editor of .Wonder Book
Nelle pagine di questo nuovo .Wonder Book Summer si compie con parole e molte immagini un percorso che, passando per una design directory di 60 pagine (110 prodotti), 3 interviste e 15 progetti di interior design recentemente completati nel settore dell’ospitalità, delle residenze, dei luoghi di lavoro accompagna il lettore, in diverse scale ed estetiche, dal dettaglio di forme e materiali al progetto completo.

Alessandra Bergamini – Deputy Editor of .Wonder Book
Un percorso che mette in evidenza il grande lavoro dei produttori sui singoli prodotti. Il lavoro altrettanto complesso che i progettisti fanno sullo spazio e la sua interpretazione, sulla selezione di arredi e la loro composizione nei diversi ambienti e ambiti funzionali, sul comportamento e utilizzo dei luoghi da parte dei fruitori e, soprattutto, il lavoro dei progettisti fatto insieme ai committenti. Come precisa Pallavi Dean nella sua intervista, “Come designer, osserviamo il comportamento umano e creiamo spazi che lo supportino. Siamo grandi ascoltatori e riteniamo di poter creare un progetto di successo solo se siamo empatici e affiniamo le nostre capacità di ascolto”.
Il triangolo committente, progettista, fruitore è uno sfaccettato rapporto di ‘amorosi’ intenti che presuppone chiarezza, comprensione, creatività, gratificazione materiale ed emotiva, anche sorpresa. Un circuito che si richiede virtuoso per giungere a un progetto completo e complesso che rappresenti un’idea contestualizzata e condivisa di bellezza.
Bellezza che si manifesta spesso a partire dai dettagli prima del tutto, come ben raffigura il racconto visivo delle pagine ‘Wonder’.







