
Dal tatto alla vista, dall’olfatto all’udito. Il design Poliform è un inno corale ai sensi e alle emozioni che possono suscitare. È questa pluralità di percezioni positive che accompagna le nuove collezioni dell’azienda quanto il percorso espositivo in cui sono immerse, in una sinergica intesa fra arredo e architettura. Al Salone del Mobile.Milano Poliform rivela un nuovo lato di sé, più sperimentale e audace grazie all’interazione fra ispirazioni e sensorialità differenti, fatti propri dal brand per allinearsi con perfetta coerenza allo “Stile Poliform” e al suo ideale di vivere contemporaneo, tradotto perfettamente dalle firme creative di Jean-Marie Massaud, Emmanuel Gallina e – per la prima volta – Stefano Belingardi Clusoni.

Ernest by Poliform, design Jean-Marie Massaud
Il profumo di cuoio e bergamotto che caratterizza la nuova fragranza Poliform, l’effetto ovattato della moquette in stile anni ’70 color liquirizia che addolcisce il passaggio fra le stanze dello stand, la palette calda e cromaticamente piena che colora gli spazi bilanciata dai toni naturali che definiscono invece gli arredi – un contrasto dolce e complementare – fino al nuovo sottofondo musical ideato appositamente per accompagnare i visitatori nel percorso espositivo. Ciò che Poliform intende così regalare è un’esperienza a 360 gradi del suo lifestyle, a dimostrazione che la “Casa Poliform” è un concerto di stimoli e di atmosfere immersive.
A coronare questo ideale intervengono quindi gli arredi e in particolare le nuove collezioni. Torna una firma di lunga data dell’azienda ossia Jean-Marie Massaud che lavora sul tema della tattilità e dunque del comfort offrendone una nuova interpretazione attraverso il divano Ernest: volumi morbidi e destrutturati ispirati a un cuscino in piuma si compongono a creare isole di relax e al contempo altamente funzionali.

Adrian by Poliform, design Jean-Marie Massaud

Ernest by Poliform, design Jean-Marie Massaud
Un’estetica forte e d’impatto che si ritrova anche negli omonimi tavolini della collezione, che espandono la cifra stilistica della modularità: come un puzzle, i tavolini possono essere combinati tra loro a centro stanza oppure usati singolarmente accanto al divano Ernest. Il designer giova invece con la vista e soprattutto con l’immaginazione con Adrian: a un primo sguardo una scultura d’arredo, si rivela un tavolo carismatico, quasi archetipico, reso contemporaneo dalla posizione asimmetrica delle gambe, e arricchito da finiture di pregio che ne accrescono la versatilità.
Emmanuel Gallina dà invece forma alla leggerezza e alla levità nella collezione di imbottiti Orbis, composta da due divani e una poltrona dallo schienale avvolgente: entrambi sollevata da terra da un piedino sottile ispirato alle lavorazioni della gioielleria, sono un invito alla conversazione. Mentre Stefano Belingardi Clusoni – nuovo ingresso nella rosa dei creativi dell’azienda – disegna una nuova collezione di arredi dalla forte valenza architetturale, stimolando un dialogo fra i due settori: nasce così Loai, una poltroncina con struttura a vista che riprende la classica forma a compasso, e schienale avvolgente. Fra arredi e sistemi, fra giorno e notte, fra indoor e outdoor, ogni soluzione è perfettamente integrata alle altre, in termini di stile e di coerenza compositiva, a dimostrazione di come Poliform sia sempre più rappresentativa di un abitare completo e un’atmosfera immersiva, nell’ottica di un lifestyle riconoscibile e di un’architettura totale.







