umberta-genta 1/02/2024

Il coraggio della sperimentazione

Armando Milani, designer e icona della grafica italiana riconosciuto nel mondo, celebra alla MDW il suo debutto nell'universo dei tappeti con Atelier Tapis Rouge

Quella di Armando Milani (Milano, 1940) è una figura di spicco nel panorama della grafica internazionale. E oggi il designer – dal 1983 membro dell’Alliance Graphique Internationale e autore di progetti di loghi, corporate identities, libri, packaging e poster per prestigiosi clienti tra cui Ciga Hotels, De Padova, Montecatini Edison, Touring Club d’Italia e le Nazioni Unite debutta nel mondo dell’interior design grazie a una collaborazione con l’azienda di tappeti di alta gamma Atelier Tapis Rouge.

Preview presentation of the Atelier Tapis Rouge-Armando Milani project

Preview presentation of the Atelier Tapis Rouge-Armando Milani project – Photo © Jessica Soffiati

Tapis Rouge intende omaggiare l’estetica e lo spirito di un periodo cruciale della carriera di Milani: gli anni ’70, decade di fervida sperimentazione, rivoluzione e libertà espressiva, periodo in cui il designer ha realizzato alcuni tra i suoi progetti più importanti. Oggi quattro di essi, come le immagini – create insieme al fotografo Mario Carrieri utilizzando delle strisce di carta piegata – vengono ora reinterpretate su larga scala nei tappeti Emozioni, Groviglio, Illusione e Connessioni (progetto con la curatela di Natalia Enze, creative director di Tapis Rouge), che faranno il loro debutto ufficiale durante la Milano Design Week.

Preview presentation of the Atelier Tapis Rouge-Armando Milani project - Photo © Jessica Soffiati

Preview presentation of the Atelier Tapis Rouge-Armando Milani project – Photo © Jessica Soffiati

Italian Culture Week poster by Armando Milani, 1983

Italian Culture Week poster by Armando Milani, 1983

Milani ha rivelato che negli anni ’70 il suo lavoro è stato influenzato da varie fonti, tra cui il Bauhaus e la grafica Svizzera, dai grandi grafici italiani come Franco Grignani e A.G Fronzoni, e da artisti da lui molto apprezzati, come Lucio Fontana e Enrico Castellani.

Allen label for animal feed tin by Armando Milani, 1972

Allen label for animal feed tin by Armando Milani, 1972

Musica book cover by Armando Milani, 1973

Musica book cover by Armando Milani, 1973

Dopo gli studi presso l’Umanitaria con Albe Steiner da cui, soleva ripetere Milani, «ho imparato a disegnare, ma soprattutto l’etica», il designer apre il suo studio milanese e collabora con maestri del settore come Giulio Confalonieri e Antonio Boggeri. Nel ’78, una nuova svolta: Milani si trasferisce a New York su consiglio di Massimo Vignelli, un’altra pietra miliare della grafica made in Italy nel mondo.

Translating War into Peace poster by Armando Milani, 2003

Translating War into Peace poster by Armando Milani, 2003

Cineclub Brera poster by Armando Milani, 1975

Cineclub Brera poster by Armando Milani, 1975

«Grazie a Vignelli, sono partito per New York rivoluzionando la mia vita», ha raccontato il designer; «con lui ho cambiato completamente il mio modo di lavorare. Facendo corporate identity bisognava essere pragmatici e meno sognatori. Sono diventato meno sognatore e più professionista».

Festival de Jazz Montreaux poster by Armando Milani, 1967

Festival de Jazz Montreaux poster by Armando Milani, 1967

Nirvanil brochure by Armando Milani, 1972

Nirvanil brochure by Armando Milani, 1972

Nel vortice della frenetica vita newyorchese, Milani è ritornato, in un capitolo più recente della sua straordinaria carriera, ai suoi esordi e ai suoi mentori, abbracciando l’etica di Steiner e riscoprendo il potere di tradurre in immagini le proprie emozioni. Una storia che oggi si arricchisce di un nuovo capitolo.

Le nostre ultime storie

Rooftop con vista
Minutes icon
1 minuto

Rooftop con vista

Il rooftop del Falkensteiner Hotel WaltherPark di Bolzano, con vista sulle Dolomiti, è valorizzato dalla pergola bioclimatica progettata da Ke

Portfolio
L’arte di lavorare
Minutes icon
2 minuti

L’arte di lavorare

A Parigi, Gustave Collection è un’idea nuova di spazi pensati per il lavoro ma con l’appeal di un hotel di lusso

Office & Retail
Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet
Minutes icon
5 minuti

Le interviste di IFDM: Eugeni Quitllet

Eugeni Quitllet racconta la sedia Libre per Pedrali. Un progetto che unisce libertà di movimento, innovazione tecnica e un design emozionale, frutto di una lunga e proficua collaborazione che spinge la materia al limite del possibile

People
A casa di Pina
Minutes icon
2 minuti

A casa di Pina

Dalla memoria familiare di Tommaso Zorzi nasce La Pina1930, una collezione per la tavola che reinterpreta porcellane, tessili e accessori attraverso il linguaggio del design contemporaneo, tra richiami alla Milano del Novecento, fiabe e rituali quotidiani

Design
La Triennale del futuro
Minutes icon
2 minuti

La Triennale del futuro

Con la nomina di Vincenzo Trione alla presidenza si apre una nuova fase per Triennale Milano. Un assetto rinnovato, guidato da Michele De Lucchi come Creative Director e Direttore del Museo del Design Italiano, delinea la strategia dell'istituzione per il quadriennio 2026-2030

Design
Poliform Café, oltre lo showroom
Minutes icon
2 minuti

Poliform Café, oltre lo showroom

Nel cuore di Milano apre il nuovo flagship store Poliform: tre piani dedicati al design residenziale e un nuovo format esperienziale con il Poliform Café. Un progetto che supera il concetto tradizionale di showroom per creare un luogo di incontro tra design, arte e convivialità

Retail